A 50 anni dal Nobel a Eugenio Montale, il Premio Montale Fuori di Casa approda ai Nobel Days 2025 di Sanremo, con una serie di eventi dedicati al poeta e alle nuove forme di divulgazione culturale. La presidente Adriana Beverini racconta a SpeziaMirror il senso di questa partecipazione speciale, tra memoria, critica letteraria e il sorprendente contributo dell’intelligenza artificiale.
Il Premio Montale Fuori di Casa, nato in provincia della Spezia ma diventato nazionale dal 2016 è stato invitato dal Comune di Sanremo, nella persona del suo assessore alla Cultura Enza Dedali a partecipare alle giornate dei Nobel Days 2025 nei giorno del 10 e 11 dicembre nella Villa che fu di Alfred Nobel per ricordare il poeta genovese Eugenio Montale che, esattamente cinquant’anni fa ( il 12 dicembre 1975) ricevette dalle mani del sovrano di Svezia il Premio Nobel per la Letteratura a Stoccolma. E’ un momento importante per l’Associazione Percorsi che realizza da 29 anni questo importante premio e per la sua presidente Adriana Beverini che in questo 2025 è stata invitata anche a Bruxelles al Parlamento Europeo per parlare della visione europeista che emerge dai resoconti giornalistici di Montale e che il 15 gennaio sarà ospite nel Senato della Repubblica che intende tributare un omaggio a questo poeta che grazie a questi due concomitanti anniversari ha riacceso l’interesse non solo degli addetti ai lavori ma anche del pubblico.
Per farci raccontare qualcosa di più sulle prossime giornate sanremesi abbiamo rivolto qualche domanda alla professoressa Adriana Beverini. Iniziamo con il chiederle cosa pensa dell’invito a Villa Nobel nell’ambito della manifestazione annuale Nobel Day’s.
Prof.ssa Adriana Beverini
“L’invito non è rivolto alla mia persona ma al Premio che ho creato 29 anni fa e che presiedo, infatti non sarò sola a Sanremo ma insieme ad alcuni membri dell’associazione, la prof.ssa Barbara Sussi, il dottor Paolo Stefanini e quattro critici letterari consulenti culturali del nostro premio i quali svolgeranno le loro relazioni sul tema:Montale e la Musica. Si tratta di quattro autorevoli esponenti della critica letteraria, professori che vengono da varie Università italiane: da quella di Pisa il professor Alberto Casadei, da quella di Pavia, la prof.ssa Gianfranca Lavezzi, da quella di Genova il prof. Stefano Verdino e dalla Cattolica di Milano il prof. Antonio Zollino. Il grande poeta ligure Giuseppe Conte che a giusta ragione è considerato il successore di Eugenio Montale, leggerà una sua poesia. Sono felice di tornare a Villa Nobel dove ormai quasi vent’anni fa, invitata dal Comune di Sanremo, ho realizzato nei suoi splendidi giardini due spettacoli teatrali, uno dedicato alla corrispondenza epistolare tra Marta Abba e Pirandello a cui prese parte anche l’amico AngeloTonelli e l’altro alle Città invisibili di Italo Calvino. E’ un luogo meraviglioso e nella villa vive ancora il ricordo del suo proprietario. E poi sarà anche interessante visitare la mostra sui 100 anni da “Ossi di Seppia ” allestita al Casinò di Sanremo e partecipare alla serata di Gala durante la quale si esibirà il coro svedese di Santa Lucia. Anche su questo Montale ha scritto…e avrò il piacere di leggere le sue parole.
Pare che prima del convegno, grazie all’Intelligenza artificiale sarà lo stesso Alfred Nobel a dare il benvenuto ai presenti…
“Sì, abbiamo fatto questa scelta perché ci è piaciuta l’idea di far accogliere i convegnisti dal padrone di casa, Alfred Nobel, fondatore dell’importante Premio che da lui ha preso il nome. Le nuove tecnologie possono servire ad avvicinare le nuove generazioni alla letteratura, all’arte, non bisogna averne paura, basta saperle usare in maniera consapevole. I nostri giovani ci vivono immersi dentro e sta a noi adulti far loro capire che questo nuovo linguaggio può portare frutti positivi. Sono certa che gli studenti che incontreremo il giorno dopo, l’ undici dicembre, sempre a Villa Nobel, saranno sorpresi ma anche interessati a questo mix teccnologico- letterario che può aiutarci ad instaurare un dialogo con loro. L’11 mattina sarà dunque il mio avatar a parlare agli studenti affrontando insieme a loro alcuni dei momenti salienti del discorso che Montale tenne a Stoccolma il 10 dicembre 1975 e che aveva come tema: ” Sarà ancora possibile la poesia nella società di massa”?
50 anni dopo possiamo rispondere a questa sua domanda: sì è ancora possibile. E per farla arrivare ai giovani non dobbiamo avere né paura nè vergognarci ad usare anche l’Intelligenza artificiale, ci può servire per raggiungerli attraverso tecniche che loro utilizzano sempre di più. Ringrazio dunque Spezia Mirror per aver organizzzato e coordinato il progetto rendendo possibile questo mio desiderio.”
In copertina avatar di Alfred Nobel creato dall’IA.