
L’Oltre di Adriana Beverini approda a Tellaro: poesia, scienza e un’amicizia speciale
Venerdì 16 agosto, alle ore 21, l’ex Oratorio di Tellaro ospiterà la presentazione di L’Oltre: Eugenio Montale tra filosofia, fisica e religione, l’ultimo saggio di Adriana Beverini. L’incontro si svolge nell’ambito della rassegna Libi ’n Selà a e vedrà l’autrice dialogare con Angelo Tonelli, poeta, attore, regista, traduttore delle tragedie greche e filosofo: un amico che Beverini stima profondamente e con cui condivide da anni un’intesa culturale e umana.
«Sarà un dialogo denso e aperto – racconta Beverini – capace di spaziare dalla poesia alla fisica, dalla filosofia alla percezione della realtà , con lo spirito di chi cerca di spingersi sempre… oltre».
Tellaro, luogo dell’anima
Per Adriana Beverini, Tellaro non è solo la cornice di questa nuova tappa: è un luogo dell’anima, dove ha trascorso molte estati nella casa di famiglia, ancora oggi di sua proprietà . «Camminando nei suoi vicoli – confida – la sento mia. Rivedo mia sorella, che viveva in simbiosi con il mare, mentre scende tra gli scogli. Non esiste un solo tempo, come dice Montale: ce ne sono tanti che scorrono, slittano anche in senso inverso e, a volte, si incrociano, anche solo per un attimo».

« Quella casa “a picco sulla scogliera”, citando La casa dei doganieri, da un anno non la godo piĂą io. Chi veniva a trovarmi restava affascinato dalla vista che si gode dalla terrazza e dalle opere d’arte in legno di mio marito che raffigurano delle Sirene. Ma per me e per i miei cani le scale per raggiungerla sono ormai troppo faticose. La amo da lontano ».
Un Montale “oltre” la letteratura
L’Oltre propone una lettura originale di Eugenio Montale, andando oltre l’interpretazione puramente letteraria. Beverini esplora le possibili connessioni tra la poetica del Premio Nobel e le rivoluzioni scientifiche del Novecento, in particolare la fisica quantistica, campo di cui approfondisce con passione e umiltà i fondamenti.

Il libro intreccia poesia, filosofia e spiritualità , aprendo prospettive di riflessione che spaziano dal pensiero di Schopenhauer alla teologia negativa, fino al concetto di vuoto e di tempo. Non è un saggio tecnico, ma un testo accessibile e stimolante, nato da oltre dieci anni di studio e amore per Montale.
Un incontro di stima reciproca
Beverini descrive Tonelli come «uno dei più importanti studiosi di letteratura greca, traduttore di tutta la tragedia greca, poeta e uomo libero, un “Prometeo liberato” che ha indicato una strada importante: la corrispondenza profonda tra miti, filosofie e religioni d’Oriente e d’Occidente, negata per troppo tempo». E aggiunge: «Sono onorata del suo giudizio positivo sul mio libro e di essere presentata da lui».
L’autrice desidera che Tonelli racconti del suo ultimo libro su Pitagora, “il Maestro segreto” come lo ha definito, da cui Platone e i neoplatonici hanno preso l’ispirazione. Un Sofos, che richiedeva ai suoi seguaci cinque anni di ascolto e di silenzio prima di poter parlare con lui e poterlo vedere. Dovevano accontentarsi di ascoltare la sua voce ma la sua figura non potevano vederla. «Oggi purtroppo parlano tutti…» e conclude: « Pitagora e il pitagorismo è presente anche nel mio libro dal momento che analizzando la Poesia ” Il Tuffatore” di Montale faccio riferimento alla tomba ritrovata a Paestum e nota proprio con il nome de ” Il Tuffatore”.»

Montale e i due anniversari
L’appuntamento di Tellaro sarà anche l’occasione per ricordare due ricorrenze speciali: i cento anni dalla pubblicazione di Ossi di seppia e i cinquant’anni dal conferimento del Premio Nobel a Montale. Un doppio anniversario che rende ancora più significativo un incontro in cui letteratura, filosofia e scienza si intrecceranno con la forza dei ricordi e l’energia del pensiero condiviso.
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