Lun 13 Lug 2026

L’associazione A.I.D.E.A. propone due incontri di Bioetica venerdì 14 e venerdì 21 febbraio, che si svolgeranno in Via Persio, 27 alle ore 17,30, sede della stessa con il piacere di avvalersi di un’eccellenza spezzina: la professoressa Roberta D’Imporzano, che ha conseguito la Laurea Magistrale in Filosofia e forme del sapere presso l’Università degli Studi di Pisa, è specializzata in Bioetica ed Etica applicata collaborando con la Consulta laica di Bioetica di Torino.

Da secoli l’uomo si pone una domanda che ancora non sembra aver trovato risposta: quando ha inizio l’esistenza di un individuo, di una “persona”? Soprattutto, che cos’ è la persona? Persona è necessariamente sinonimo di essere umano? L’embrione umano è una persona? Cerchiamo di dare una risposta a tutti questi interrogativi analizzando nello specifico il concetto di “persona” in relazione all’embrione umano. Due incontri per  aiutare a far luce su questo tipo di problematiche. Incontri particolarmente utili per chi affronta per la prima volta tematiche bioetiche che si allargheranno poi al fine vita nel secondo appuntamento di venerdì 21 febbraio.[1]

Abbiamo voluto porgere qualche domanda alla Prof.ssa Roberta D’Imporzano per entrare meglio in questa dimensione così sconosciuta eppure dibattuta.

Cos’è la Bioetica?

Ad oggi è la branca più giovane della Filosofia e si occupa di analizzare tutte le questioni inerenti allo sviluppo delle tecnologie sia per quanto riguarda l’aspetto umano di fecondazione, maternità surrogata (così tanto demonizzata in Italia), inizio vita, fine vita, eutanasia. Ma tutto questo lo si espande anche al mondo animale.

Professoressa, perché è importante studiare Bioetica oggi?

“Chi studia Bioetica, affronta prima una formazione filosofica e l’amore per la filosofia è ci dice l’amore per la meraviglia. Sarebbe utile implementarne già lo studio della Bioetica dalle scuole superiori, durante appunto le ore di filosofia, perché agli adolescenti piace discutere di temi concreti, attuali, di cui tutti trattano e pochi hanno le idee chiare e gli strumenti per poterne effettivamente discutere. La filosofia non deve restare analitica o astratta, ma deve intervenire sulla realtà e la bioetica è lo strumento più adatto per convogliare la filosofia su situazione reali, ragionare su dinamiche attuali per ognuno di noi. Pensiamo, per esempio, all’aborto.”

 Oggi, esiste ancora un’etica?

“Sicuramente! Direi anzi che, per fortuna, viviamo in un grande varietà di etiche: è il momento in cui maggiormente si sta manifestando il pluralismo etico. Ognuno di noi ha una sua etica, con una conseguente sua scala di valori, che non si rifà alle altre etiche maggiori come possono essere quelle di stampo cattolico o altri orientamenti religiosi o sistemi politici. Ognuno di noi, nel suo piccolo ha un’etica. Credo che sia dovere di tutti rispettare queste singole etiche, che si traducono nelle condotte morali concrete di ognuno, purché, ovviamente, queste non invadano le sfere altrui provocando dei danni a terzi. Spesso chi viene visto come diverso mette diffidenza e conseguentemente si tende ad isolarlo. Io ripeto sempre ai miei ragazzi di togliere la maschera della normalità. Evitiamo di nasconderci dietro questa maschera fittizia: le etiche si mischiano e confondono in continuazione, dobbiamo accettarlo ed imparare a convivere con ciascuna.

Come si pongono le persone oggi davanti ai grandi temi etici?

Ad oggi, purtroppo, esiste ancora poca informazione, quindi le persone non conoscono tante sfaccettature dei vari problemi che si rifanno oggi all’etica, come ad esempio la questione dell’inizio vita. Inizio della vita personale e dell’embrione. Per questo insisto sull’importanza di implementare questa disciplina già dalle superiori come io, ed altri colleghi, facciamo già qui a Spezia; in questo modo si fornisce il terreno adeguato affinché ogni ragazzo possa coltivare una sua etica circa i temi più di attualità, sia verso le persone che verso gli animali. Sempre conoscere prima di giudicare e decretare cosa sia lecito o meno; solo avendo gli strumenti adeguati i giovani potranno davvero diventare la speranza del domani.

[1] L’embrione umano: Tra progresso biomedico e pluralismo etico. 5 febbraio 2014

By Erika Pisacco

Di seguito il programma dettagliato degli incontri Aidea che  proseguiranno fino a Marzo in Via Persio, 27:

  • 14 e 21 Febbraio: staremo in compagnia di entusiasmanti lezioni tenute dalla proff.sa D’Imporzano.
  • 28 Febbraio, altro appuntamento della serie “Incontriamoci in biblioteca” con Alessandra Lulini che parla del romanzo “Cuore nero.
  • 7 Marzo: Ancora energie della natura con Riccardo Tiberi ed il suo libro IL BOSCO, BENE COMUNE.
  • 14 Marzo: Un testo particolare, un dottore si racconta tra vita professionale, vita privata e importanti colpi di scena. Angelo Bianco, con il suo: Le nuvole non hanno forma.
  • 21 Marzo: la voce delle immagini che può essere più forte di ogni parola. La fotografa Maura Di Stefano presenta la sua raccolta fotografica che segna un ripercorrere idealmente quanto raccontato dalle parole di vari autori che l’hanno preceduta.

Articolo sul programma di incontri letterari AIDEA, leggi qui

Erika Pisacco: Scrittrice, editor e grafica editoriale collabora con la Casa Editrice Il Filo di Arianna,  di cui è anche responsabile sez. fiere e autori. Fa parte del direttivo A.I.D.E.A., dove tiene corsi di scrittura creativa e public speaking. Socio fondatore e vc. presidente dell’associazione filodrammatica: Il Filo di Arianna “Comme çi comme ça”

 

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