Incontro nella sede di via Paci con sindaci e tecnici: al centro il cronoprogramma delle manutenzioni dei colatori di bonifica e il coordinamento tra enti per la prevenzione del rischio idrogeologico.
Programmare le manutenzioni dei colatori di bonifica, coordinare le competenze lungo il reticolo idrografico, confrontarsi con i Comuni sul cronoprogramma degli interventi e rafforzare le azioni di prevenzione del rischio idrogeologico: questi gli obiettivi dell’incontro svolto nella sede del Canale Lunense di via Paci, dove il Consorzio ha riunito sindaci e uffici tecnici dei Comuni del comprensorio. Al tavolo la presidente Francesca Tonelli e il direttore Corrado Cozzani, insieme ai tecnici consortili e alle rappresentanze amministrative degli enti locali.
Durante la riunione il Consorzio ha illustrato il cronoprogramma delle manutenzioni ordinarie dei colatori di bonifica e ha aperto un confronto operativo con i Comuni sulle attività che interessano il sistema di smaltimento delle acque del territorio.
Rete idraulica progettata decenni fa: oggi in diversi tratti risulta inadeguata rispetto all’urbanizzazione e ai nuovi carichi idraulici
Il nodo emerso riguarda una rete progettata decenni fa, in un contesto di minore urbanizzazione, che oggi in diversi tratti risulta strutturalmente inadeguata rispetto alle trasformazioni del territorio e ai carichi idraulici attuali.
In questo quadro la manutenzione ordinaria e il coordinamento istituzionale rappresentano strumenti fondamentali per garantire continuità agli interventi e migliorare la funzionalità del reticolo idrografico. Non tutti i canali ricadono infatti sotto competenza consortile: alcuni tratti risultano comunali o fanno capo ad altri enti, rendendo necessario un raccordo operativo stabile tra i diversi soggetti che operano sulla rete.
Nel corso dell’incontro il Consorzio ha richiamato anche il quadro delle attività svolte per conto di alcuni Comuni in convenzione ai sensi della legge regionale, gli interventi effettuati in avvalimento con la Regione su opere di terza categoria e le manutenzioni svolte anche per conto della Provincia.
Tra le ipotesi anche l’estensione degli interventi consortili alla sponda destra del fiume Magra
Tra le direttrici operative emerse figura l’applicazione della cosiddetta “manutenzione gentile” nelle aree comprese nel Parco naturale di Montemarcello, con l’obiettivo di integrare funzionalità idraulica e vincoli ambientali presenti nel territorio. Parallelamente il confronto ha preso in esame la possibilità di rafforzare la collaborazione tra i Comuni e valutare l’estensione degli interventi del Consorzio anche alla sponda destra del fiume Magra, ipotesi citata durante la riunione con riferimenti ai territori di Arcola, Lerici e Vezzano, destinata a ulteriori approfondimenti istituzionali.
“L’incontro è riuscito molto bene ed è stato particolarmente partecipato perché abbiamo avuto la presenza di tutti i Comuni del comprensorio. Il confronto ci ha consentito di condividere programma e calendario delle manutenzioni e di rafforzare il coordinamento tra gli enti che operano sul territorio” ha dichiarato la presidente del Consorzio Canale Lunense Francesca Tonelli.
“La rete di smaltimento delle acque – ha detto il direttore Corrado Cozzani – è stata progettata in epoche di minore urbanizzazione e oggi in molti tratti mostra limiti strutturali. Per questo la manutenzione ordinaria rappresenta una leva fondamentale di prevenzione. Attraverso una governance condivisa e interventi coordinati possiamo migliorare la funzionalità del sistema idraulico e contribuire in modo concreto alla riduzione del rischio idrogeologico, sempre nel rispetto delle normative ambientali e dei mandati istituzionali”.
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