
EPOPTEIA: celebrazione eleusina nel mese di Boedromione. Il Teatro Iniziatico di Angelo Tonelli rievoca a Lerici i Misteri di Eleusi
Sabato 11 ottobre alle ore 18, nel Giardino della Scuola Arthena (via Le Tre Strade 15, Pozzuolo di Lerici), la Compagnia Teatro Iniziatico, diretta da Angelo Tonelli, propone l’azione rituale EPOPTEIA. Celebrazione eleusina nel mese di Boedromione, un’esperienza immersiva che intreccia teatro, mito e rito in una visione collettiva di conoscenza e trasformazione.
Sul palcoscenico naturale del giardino prenderanno parte Stefania Borzillo, Chiara Cellini, Simona Giorgi, Laura Martorano e lo stesso Angelo Tonelli. Con loro, Annalisa Maggiani alla danza, Mario Morleo alle videoproiezioni, Piermaria Piccini nella danza della pizzica e Phoskaiskià con canti e melodie in greco antico.
I Misteri Eleusini: la sacralità del ciclo vitale
Tra il XV secolo a.C. e il IV secolo d.C., nella città di Eleusi presso Atene, si celebravano i celebri Misteri Eleusini, riti sacri dedicati a Demetra, dea del grano e dell’agricoltura, simbolo dell’eterna alternanza tra vita e morte (Samorini G., 2000).
I Misteri rappresentavano il cuore spirituale della Grecia antica: vi potevano partecipare tutti coloro che parlassero la lingua greca e non si fossero macchiati di omicidio non espiato. Attraverso una sequenza di gesti, canti e visioni, l’iniziato attraversava la soglia del visibile per entrare in contatto con il mistero della rigenerazione cosmica.
Epopteia: la visione suprema
Il termine EPOPTEIA (ἐποπτεία, “contemplazione”, “visione”) indicava il grado supremo di iniziazione nei Misteri Eleusini. Era il momento della rivelazione, della visione interiore che svela l’unità profonda di tutte le cose.
L’azione scenica concepita da Angelo Tonelli propone una celebrazione in semplicità dei Misteri, restituendone il carattere sacro e corale. Il rito è articolato in cinque quadri principali, ognuno dedicato a una tappa simbolica del percorso iniziatico.
I cinque quadri del rito
1. Il mito di Demetra e Kore
Il viaggio comincia con il rapimento di Kore da parte di Ade e il mito di fondazione dei Misteri da parte di Demetra, così come narrato nell’Inno omerico a Demetra. Una lettura corale dell’Inno orfico a Persefone accompagna la scena, evocando la ciclicità della discesa e della rinascita.
2. La hierogamia rituale
Segue la hierogamia, le nozze sacre tra cielo e terra, scandita dal mantra “hye kye” (piovi! sii gravida!). A officiare il rito sono lo ierofante e la ierofantide, in un momento di unione cosmica ispirato al frammento E60 tratto dal volume Eleusi, Orfismo di Tonelli (Feltrinelli Editore).
3. Catarsi nel Telesterion
Il terzo quadro si svolge nel Telesterion, il luogo simbolico delle iniziazioni, dove il pubblico è invitato a partecipare a una catarsi collettiva. Attraverso percorsi labirintici e il rito della pizzica tarantata, erede della musica dionisiaca antica, Piermaria Piccini introdurrà la danza, invitando poi chi lo desidera a sdraiarsi sul lenzuolo bianco e abbandonarsi alla trance musicale.
4. La mietitura silenziosa
Il frammento E62 introduce uno dei momenti culminanti: lo ierofante miete in silenzio la spiga, simbolo del ciclo eterno di morte e rinascita, e dell’unità cosmica. La scena è accompagnata dal mantra “hieron eteke potnia kouron Brimon Brimo”, che celebra la nascita di Dioniso, emblema della realizzazione mistica.
5. La visione e la magnificazione

Con l’accensione del braciere, si apre l’ultimo quadro: la visione suprema, o epopteia, evocata attraverso la lettura dei frammenti E73 ed E87, seguita dalle parole di Pindaro e Sofocle (fr. E88, E89, E90), che magnificano il mistero della conoscenza iniziatica.
La danza di Annalisa Maggiani, le videoproiezioni epoptiche di Mario Morleo e il canto in greco antico di Phoskaiskià sigillano il momento conclusivo in un’atmosfera di intensa contemplazione.
Il rito della gioia
Come nei riti dionisiaci, la celebrazione si chiuderà con un brindisi bacchico, simbolo di comunione, gratitudine e ritorno alla vita.
Informazioni e prenotazioni
La partecipazione è su prenotazione al numero 338 3153159.
Angelo Tonelli, grecista, poeta e regista teatrale, è tra i maggiori studiosi italiani di filosofia e spiritualità greca antica. Traduttore dei Presocratici e dei grandi testi orfici, ha dedicato la sua ricerca artistica e saggistica al recupero della dimensione sacra del teatro, inteso come esperienza conoscitiva e catartica. Con la Compagnia Teatro Iniziatico, Tonelli porta avanti da anni un percorso di teatro rituale in cui gesto, parola e suono diventano strumenti di rivelazione e di contatto con l’arcaico. Le sue azioni sceniche, spesso ambientate in spazi naturali o simbolici, uniscono la tradizione orfico-dionisiaca alla riflessione contemporanea sull’uomo e sul divino.
Informazioni e prenotazioni
La partecipazione è su prenotazione al numero 338 3153159.
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I cinque quadri del rito