Gio 14 Mag 2026

Venerdì 30 agosto alle ore 17, la suggestiva cornice di Piazza Matteotti si prepara a dare il via alla XXI edizione del Festival della Mente, un appuntamento ormai immancabile nel panorama culturale italiano. Questo evento, che da ventuno anni affascina e coinvolge un pubblico sempre più vasto, quest’anno si snoderà attorno a un tema universale e profondamente umano: la gratitudine.

La scelta di questo tema non è casuale. In un’epoca in cui le complessità del vivere quotidiano spesso ci fanno dimenticare la bellezza della semplicità, il Festival della Mente invita a riflettere sulla gratitudine come chiave per riscoprire il valore della cura, dell’attenzione e della relazione. E lo fa attraverso le voci di alcune tra le personalità più autorevoli del nostro tempo: scrittori, scienziati, filosofi, storici, sportivi, psicanalisti, antropologi e artisti, ognuno con la propria prospettiva unica e arricchente.

Dopo i saluti istituzionali, la manifestazione prenderà ufficialmente il via alle 17.15 con la lectio inaugurale dal titolo “Sulla gratitudine, ovvero la gioia della cura”. A condurla sarà Luigina Mortari, epistemologa e docente di filosofia dell’educazione e della cura, che offrirà una riflessione profonda su come la gratitudine possa essere vissuta come un atto di cura e una fonte di gioia autentica.

Alle 18.30, il Teatro degli Impavidi ospiterà un incontro altrettanto affascinante: “La gratitudine dei luoghi”. Qui, l’esperto di colture arboree Giuseppe Barbera e la scrittrice Nadia Terranova, accompagnati dagli acquerelli dell’illustratore Michele Tranquillini, ci guideranno in una riflessione sul legame indissolubile tra l’uomo e la natura. Un viaggio attraverso paesaggi dell’anima e della terra, che invita a riscoprire la riconoscenza verso i luoghi che ci ospitano e ci nutrono.

La serata proseguirà in Piazza Matteotti alle 21 con la scrittrice Silvia Avallone, che ci condurrà in un viaggio letterario intitolato “Perché siamo grati alla letteratura?”. Sarà un’occasione per esplorare come le storie, anche quelle immaginarie, possano aiutarci a comprendere meglio il male, tanto quello compiuto quanto quello subito, e a riconoscere la nostra capacità di resistere e trasformare il dolore in cambiamento e libertà.

Poco dopo, alle 21.15, al Teatro degli Impavidi, la poetessa Mariangela Gualtieri darà vita al rito sonoro “E tu risplendi, invece”. Con la sua voce, attraverserà i suoi versi più recenti, intrecciando gratitudine e orrore in un affresco poetico che celebra le meraviglie del mondo, senza dimenticare le ombre che lo attraversano.

A chiudere questa intensa prima giornata, sarà Matteo Nucci, scrittore e studioso del pensiero antico, che ci proporrà il primo di un trittico di incontri dedicati alla gratitudine vista attraverso la lente della mitologia. Alle 23, in Piazza Matteotti, Nucci racconterà “La gratitudine degli amanti”, una riflessione sull’amore immortale tra Penelope e Odisseo, simbolo di una riconoscenza che sfida il tempo.

La giornata di sabato 31 agosto si aprirà con una serie di incontri altrettanto ricchi e stimolanti. Tra i protagonisti, la yogi Chandra Costanza Coletti, la storica Chiara Mercuri, il filosofo della scienza Telmo Pievani e l’esperto di Intelligenza Artificiale Nello Cristianini. La giornalista sudanese Zeinab Badawi dialogherà con l’antropologo Marco Aime, mentre Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis, si confronterà con lo psicoanalista e sociologo Luigi Zoja. Il neurobiologo Pierre Magistretti, lo scrittore vietnamita Viet Thanh Nguyen, la storica dell’arte Francesca Cappelletti e molti altri arricchiranno la giornata con le loro riflessioni.

Domenica 1 settembre, il festival si avvierà verso la conclusione con una serie di appuntamenti che spazieranno dall’urbanistica all’alpinismo, dalla letteratura alla psicoanalisi, fino alla cucina d’autore. Tra i relatori, spiccano nomi come l’urbanista Elena Granata, l’alpinista Nives Meroi, lo storico Alessandro Barbero, lo psicanalista Massimo Recalcati e lo chef Chicco Cerea.

Per partecipare a questo viaggio di scoperta e riflessione, i biglietti sono disponibili online sul sito ufficiale del festival o presso la biglietteria del Teatro degli Impavidi a Sarzana. Un’occasione imperdibile per lasciarsi ispirare e ritrovare, attraverso la cultura, una nuova consapevolezza del valore della gratitudine.

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