The Spezziner anticipa la Fiamma Olimpica: una copertina d’autore per La Spezia verso Milano Cortina 2026
Il passaggio della Fiamma Olimpica alla Spezia, previsto per venerdì 9 gennaio 2026, non è soltanto un evento sportivo di rilievo internazionale, ma anche un’occasione simbolica per raccontare la città, il suo immaginario e la sua capacità di dialogare con i grandi eventi globali. Un appuntamento che il collettivo The Spezziner ha scelto di anticipare e interpretare attraverso una copertina speciale, la prima del 2026, dedicata al viaggio della torcia verso Milano Cortina, dove a marzo si terranno i Giochi Olimpici Invernali.
La Fiamma Olimpica alla Spezia
Il 9 gennaio 2026 la Spezia e il suo territorio saranno protagonisti del viaggio della Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali Milano Cortina 2026, in una tappa di grande valore simbolico e paesaggistico. Grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la Fondazione Milano Cortina 2026, la città è stata inserita in un percorso che attraverserà alcuni dei luoghi più rappresentativi della provincia, unendo sport, identità e patrimonio UNESCO.
La fiaccola giungerà dalle Cinque Terre, toccando località iconiche come Manarola e Riomaggiore, per poi proseguire lungo il Golfo dei Poeti, con un passaggio suggestivo a Portovenere, prima di entrare nel cuore della città. Il transito interesserà il centro urbano, la Passeggiata Morin, il Castello di San Giorgio e aree simboliche legate al Parco delle Cinque Terre, offrendo una narrazione visiva che intreccia mare, storia e paesaggio. 
Una copertina per anticipare l’evento
È proprio questo clima di attesa e di orgoglio cittadino ad aver ispirato The Spezziner, collettivo creativo nato alla Spezia nel 2022, a realizzare una copertina celebrativa dedicata al passaggio della Fiamma Olimpica e alle imminenti Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Non una semplice illustrazione, ma un’opera corale che sintetizza spirito olimpico e identità territoriale.
La copertina segna anche un momento simbolico per il progetto: è infatti la prima pubblicata nel 2026, dopo un 2025 ricco di riconoscimenti, partecipazioni ed eventi che hanno consolidato The Spezziner come una delle esperienze creative più originali e riconoscibili del panorama culturale cittadino.
Cos’è The Spezziner
The Spezziner è una rivista immaginaria che non esiste, perché non pubblica articoli ma solo copertine. Ideato da Mauro Baraldi e sviluppato con l’Associazione Culturale Studio18, il progetto coinvolge illustratori, pittori, fotografi e artisti visivi chiamati a raccontare La Spezia e la sua provincia attraverso un’unica immagine.
Ogni copertina diventa un racconto autonomo: luoghi iconici, personaggi, eventi, leggende, abitudini quotidiane e simboli della spezzinità vengono reinterpretati con linguaggi che spaziano dall’ironia alla satira, dal surreale al poetico. Un format ispirato alla grande tradizione del New Yorker, ma radicato nel tessuto urbano e sociale della città.
Il muscolo tedoforo e il filo conduttore dell’opera
La copertina dedicata alla Fiamma Olimpica nasce da un’idea di Mauro Baraldi, che ha immaginato un filo conduttore forte e immediatamente riconoscibile: il Muscolo Tedoforo. Simbolo identitario per eccellenza, il muscolo diventa atleta e portatore di valori, incarnando l’appartenenza alla città e il legame profondo con il mare.
Nel suo incedere spedito lungo la Passeggiata Morin, diretto idealmente verso Milano, il muscolo incontra figure familiari del paesaggio spezzino, tra cui un gabbiano che, con ironia tutta locale, si interroga sull’energia profusa per “dei foresti”. Una scena che racchiude, con leggerezza e sarcasmo, il carattere della città.

Immancabili i cinque cerchi olimpici, ciascuno affidato a un artista diverso e trasformato in uno spaccato del territorio, reinterpretato attraverso discipline olimpiche invernali.
I cinque cerchi: arte, sport e territorio
Nel cerchio azzurro, realizzato da Catia Cidale, il Ponte Thaon di Revel si trasforma in un trampolino d’eccezione. Il salto con gli sci incontra la brezza del Golfo dei Poeti in un’immagine dal forte impatto simbolico. L’atleta si libra nell’aria sopra una distesa di neve, mentre sullo sfondo percepiamo le luci calde del porto della Spezia e il profilo delle barche cullate dal mare trasformandosi in un omaggio onirico da parte della città al passaggio del tedoforo.
Il cerchio giallo, firmato da Gloria Giuliano, raffigura una coppia di pattinatori sul ghiaccio che danza lungo la Via dell’Amore di Riomaggiore, uno dei luoghi più iconici delle Cinque Terre. Il paesaggio marino, la passerella sospesa sulla costa e il sole mediterraneo diventano lo sfondo di una scena invernale trasformata in chiave poetica e immaginaria. Il contrasto tra il pattinaggio artistico, sport tipicamente nordico, e l’ambiente ligure crea un incontro tra mondi lontani, unendo romanticismo, movimento e spirito olimpico.

Nel cerchio rosso, l’artista Alba Rifaat propone un omaggio al legame tra il territorio spezzino e l’universalità dei Giochi. Il dipinto celebra l’ideale passaggio della fiaccola olimpica delle Olimpiadi Invernali del 2026 attraverso le Cinque Terre, unendo in un unico sguardo la verticalità delle nostre montagne e l’abbraccio del mare. Il protagonista della composizione è l’iconico faro rosso del molo Italia, simbolo di accoglienza e guida, che per l’occasione diventa spettatore d’eccezione di una disciplina invernale: lo sci. Lo sciatore, colto in un salto dinamico, sembra trasformare la spuma delle onde in una pista innevata, portando metaforicamente il fuoco delle Olimpiadi fin sulle rive del Golfo. Attraverso questo accostamento surreale, l’opera vuole sottolineare come lo sport sia capace di abbattere i confini geografici, portando l’energia dei grandi traguardi invernali nel cuore della Liguria.
Il cerchio nero, realizzato da Tiziano Illiano, propone l’ingresso monumentale dello stadio Alberto Picco, risalente agli anni Trenta del Novecento decorata con le due grandi statue, opera di Enrico Carmassi, che sormontano i pilastri che sorreggono l’arco. Le due statue rappresentano l’idea di come doveva essere l’atleta di quel tempo. Una maestosa fisicità che osserva e custodisce il gesto sportivo.

In occasione del passaggio della Fiamma Olimpica le due statue oggi osservano un gesto dinamico e accattivante: due giocatori di Hockey sul ghiaccio, in uno Stadio totalmente ghiacciato, ricercano una vittoria olimpica che rimarrà nella storia.
Il cerchio verde, realizzato dall’artista Federica Tosti raffigura una donna ligure vestita con eleganza d’altri tempi che raccoglie grappoli d’uva bianca mentre scivola su uno slittino olimpico lungo i terrazzamenti di Manarola. La scena fonde tradizione agricola e dinamismo moderno, con il borgo ligure e il mare sullo sfondo. Un omaggio poetico alla vendemmia, alla vitalità senza età e alla bellezza del paesaggio ligure.

Un progetto che racconta la città
Con questa copertina, The Spezziner conferma la propria vocazione: raccontare la città attraverso l’arte, l’ironia, la natura anticipando gli eventi e interpretandoli con uno sguardo identitario e profondamente legato al territorio. Il passaggio della Fiamma Olimpica diventa così non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione di riflessione visiva su cosa significhi appartenere a una comunità che sa riconoscersi nei propri simboli e reinventarli.
Ancora una volta, una rivista che non esiste riesce a raccontare molto della Spezia che esiste, e che guarda al presente e al futuro senza dimenticare le proprie radici.
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