
Palio del Golfo 2025: dopo la vittoria del Canaletto, è giallo “quasi affondamento o allagamento?”
Dopo il Gonfalone del Palio femminile della discordia, il cedimento della tribuna stampa, e poi quella vip – con relativa evacuazione del Ministro per la Protezione Civile – e infine le modeste ustioni da fumogeno della senatrice Raffaella Paita, il finale del Palio Senior 2025 si è tinto di giallo.
Non solo per l’indiscutibile vittoria, dopo 16 anni, dell’armo del Canaletto, ma soprattutto per ciò che è successo dopo che la prua ha superato la boa dell’arrivo fino al momento cruciale della pesa.
Scene mai viste: il Canaletto a un passo dall’affondamento
Tutto normale? Non proprio. Non per la borgata di Portovenere, né per tutte le altre che sono andate in scia – tranne quella del Marola. Non si era mai visto un Palio senza che manipoli di borgatari si tuffassero in mare per raggiungere l’equipaggio vincente.
Dopo 16 anni, i canarini erano tanti ed erano certi dell’imminente successo. Vincere il Palio, e soprattutto vincere il 100°, era una gioia troppo grande. Ma uno scafo non regge tanto entusiasmo: imbarca acqua, tanta acqua. Non affonda, ma ci manca poco o meglio tecnicamente era “allagata” non “affondata”, chiedere a Pitagora per i dettagli. Nessun sommozzatore si è immerso per recuperarla dal fondo: era lì, con l’acqua fino all’orlo, ma resisteva alla gioia e all’entusiasmo di chi da troppi anni aspettava.

La pesa decisiva e l’annuncio dello speaker
Lo speaker ufficiale, Federico La Valle, al microfono mai abbandonato nonostante l’evacuazione generale, aveva più volte ricordato che la gara non finisce al taglio del traguardo, ma alla pesa.
C’è stato, sì, un eccesso di entusiasmo. Ma nessuna malafede. I dirigenti del Canaletto e l’equipaggio, resisi conto della situazione nel marasma generale (amplificato dalle onde provocate dei molti natanti in movimento che si riversano a ridosso della Morin), sono riusciti a condurre lo scafo a terra, svuotarlo e sottoporlo alla pesa.
La giuria non ha rilevato anomalie. Gioia incontenibile per il popolo canarino. Frustrazione per chi, per una manciata di secondi, non ha potuto a sua volta esultare.

Il comunicato del Portovenere e il nodo regolamentare
E quindi? Se si legge il comunicato della borgata di Portovenere, il tono cambia:
“Alla luce dell’articolo 79 – Fasi di arrivo – del Testo Unico del Regolamento del Palio del Golfo, che testualmente recita: ‘In caso di affondamento fortuito dello scafo dopo l’arrivo, l’armo non sarà squalificato se al momento dei controlli risulterà regolare’, riteniamo doveroso evidenziare come, a nostro avviso, l’affondamento dello scafo Senior dell’armo del Canaletto non possa essere considerato fortuito, ma indotto da comportamenti che meritano un’attenta valutazione, come emerso chiaramente dagli accadimenti osservati da numerosi presenti e facilmente documentabile attraverso i numerosi filmati.”

Le immagini, le testimonianze e il regolamento
Ci sarà quindi un’attenta valutazione della marea di video, foto, testimonianze. Ma – a onor del vero – l’articolo 79 ha un secondo comma che alcuni dimenticano:
b) Il mancato rispetto di queste regole comporterà sanzioni che potranno giungere anche all’immediata squalifica, e che saranno valutate secondo il Regolamento di Giustizia e Disciplina, a seconda del giudizio della Giuria.
Ne consegue che l’armo, nonostante il cosiddetto “affondamento” (che – come scritto sopra – non c’è stato davvero bensì tecnicamente allagamento), secondo la Giuria è stato valutato regolare al momento del controllo, in base anche all’art. 80 (leggi l’articolo completo in fondo alla pagina).
Affondamento fortuito o indotto? Il vero nodo giuridico
Secondo i ricorrenti, tutto ruota attorno al concetto di “affondamento fortuito o indotto”. Se fosse “indotto”, si tratterebbe di un atto volontario, una sorta di regia occulta per affondare la barca subito dopo l’arrivo. Ma a che pro? Cosa ci sarebbe da nascondere? Che vantaggio trarre da un affondamento voluto?
Che sia stato fortuito, pare evidente a chi ha assistito alla scena. Le immagini e i testimoni oculari parlano chiaro: l’entusiasmo dei tifosi, dopo 16 anni di bocconi amari, è esploso in modo incontrollabile nonostante dirigenti e equipaggio li invitassero a stare buoni.

Tifoseria da Palio: tra passione e confini labili
La tifoseria – a tutte le latitudini – segue codici propri. Quella del Palio, per molti versi, somiglia a quella calcistica: cori, fumogeni, spazzatura in mare, insulti alle borgate rivali e ai singoli vogatori.
Contenerne la gioia e l’eccesso di entusiasmo è difficile, soprattutto quando la vittoria arriva dopo anni di attesa. Ma il regolamento e quindi un giudice unico, ora, dovrà dire se tutto questo rientra nella sfera dell’inevitabile… o se si è davvero superato un limite. Ma nessun verdetto potrà togliere agli atleti che hanno dominato la stagione, vinto 6 prepalio e quindi il campionato provinciale Uisp la gioia di aver vinto meritatamente il 100° Palio del Golfo il 18° della sua storia.
Articolo 80 – Controlli all’arrivo
Lo specchio acqueo oltre la linea di arrivo è da considerarsi zona adibita ai controlli
di fine gara. Al termine di ogni regata tutti gli armi dovranno trattenersi nella zona di
cui sopra, oltre la linea delle bandierine, rimanendo a disposizione dalla Giuria. E’
fatto divieto a tutte le barche appoggio di accedere alla zona adibita ai controlli. Il via
libera all’accesso verrà segnalato dal gommone della Giuria in posizione centrale e
consisterà nell’esposizione di una bandiera gialla con il logo UISP in verde. Suddetto
segnale è da considerarsi valido anche come termine delle operazione di controllo. In
riferimento all’art. 82 comma c, l’infrazione di queste disposizioni da parte di una o
più barche di tifosi sostenitori oggettivamente riconducibili ad una Borgata, anche se
non tesserati, sarà ritenuta responsabilità oggettiva della A/Borgata di appartenenza.
a)Dopo l’arrivo il Giudice Arbitro o i suoi Ausiliari tenendo conto dell’art. 79,
controlleranno ed esamineranno agli armi primo e secondo classificato più una o due
ulteriori imbarcazioni sorteggiate :
1 i pesi delle zavorre delle imbarcazioni e dei timonieri;
2 l’assetto generale dell’armo a norma di regolamento
3 i cartellini per il controllo dei componenti degli equipaggi.
b) Tali operazioni, nelle gare pre–Palio, potranno essere effettuate in mare, se
richiesto dal Giudice Arbitro, comunque il numero delle imbarcazioni, la durata e
l’effettivo svolgimento dei controlli saranno a discrezione della Giuria a seconda
delle condizioni meteomarine.
c) Il mancato rispetto di queste regole o il rifiuto dei controlli da parte degli Ausiliari
del Giudice Arbitro comporterà sanzioni che potranno giungere anche alla immediata
squalifica e che saranno sanzionati, a norma del Regolamento di Giustizia e
Disciplina a seconda della valutazione della Giuria.
d) A fine gara, il giorno del Palio del Golfo tutte le imbarcazioni, tranne la prima
classificata, dovranno recarsi alla banchina Revel ( punto di partenza ) dove uno o più
Giudici potranno controllare la corretta disposizione e piombatura delle zavorre. Per
il mancato controllo e per la non conformità dei pesi correttori è prevista la squalifica
immediata.
(Riproduzione Riservata)

