Migrazioni: una storia che ci riguarda da vicino
Oggi si parla di migranti, a volte con disprezzo, si disquisisce di flussi non meglio controllati che originano dalle diverse parti del mondo per guerre o povertà, verso l’Europa, l’Italia, che sembrano porti sicuri, ma questo argomento, in realtà, non è specifico dei nostri giorni: è una costante storica che ci è più vicina di quanto possiamo immaginare. Sembra essere ancora avvolto nell’oblio il connubio tra costa ligure e mar Adriatico ed è per questo che Venerdì 8 agosto alle Grazie, per la Festa dell’Emigrante promossa dalla Pro Loco e dal Cantiere della Memoria, progetto culturale dell’Associazione La Nave di Carta, l’autrice Fernanda Ciferni, ci accompagnerà, attraverso le pagine del suo libro: La Storia, le storie, edito da Bim Tronto, alla scoperta delle origini di un gioiello del nostro Territorio: Le Grazie.
Un evento per raccontare le radici di una comunità
L’appuntamento è alle 21, in pineta, ovviamente alle Grazie, per la presentazione del libro. Ad affiancare l’autrice ci sarà Giuseppe Merlini, direttore dell’Archivio storico di San Benedetto. Interverrà il dodicenne Leon Carassale, originario delle Grazie che racconterà la storia dell’emigrazione degli avi innescata da un naufragio nel mare Adriatico. Moderatore dell’incontro sarà Corrado Ricci, promotore del Cantiere della Memoria; nell’omonimo fondo-museo nel porto antico “Armando Esperti” delle Grazie; per l’occasione sarà anche allestita una mostra di foto d’epoca, video e modelli di barche da pesca di San Benedetto.
La migrazione dei pescatori marchigiani verso il Golfo
L’opera nasce da una laboriosa ricerca sia su fonti archivistiche, sia a diretto contatto con le famiglie protagoniste di questa migrazione. Pescatori marchigiani, alla ricerca del ‘mare altrove’ per vivere e crescere; provenienti da San Benedetto del Tronto in assenza di un porto-rifugio, si affacciarono nel golfo della Spezia, a fine Ottocento. Costeggiando la penisola, i pescatori partiti dalla spiaggia marchigiana con le loro barche vennero ad insediarsi nell’insenatura alle Grazie per spingersi poi fino a Lerici e a Bocca di Magra.

Una storia esemplare di integrazione e crescita
Fu l’inizio di un processo virtuoso che si risolse in crescita delle famiglie immigrate e delle comunità locali. Avvenne per effetto del modo di porsi dei marinai, della garanzia di una sana alimentazione a portata di portafogli e delle relazioni che presero corpo con i residenti: una bella storia di integrazione.
Le radici nel mare e nel tempo
Un viaggio nel tempo per non dimenticare, rilanciare il valore dell’integrazione e scoprire, una volta di più, che siamo parte della storia perché il nostro presente ha radici profonde, profonde come il mare.
By Erika Pisacco

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