
La Sala Consiliare intitolata all’architetto Giorgio Guidugli
Balzarotti: “Un atto di riconoscenza verso chi contribuì alla rinascita del borgo”
Il Consiglio comunale di Portovenere, riunito il 10 novembre, ha approvato l’intitolazione della Sala Consiliare all’architetto Giorgio Guidugli (1886–1961), figura centrale della rinascita del borgo nel primo Novecento. L’iniziativa, proposta dal consigliere con delega alla cultura Riccardo Balzarotti, nasce da un approfondito lavoro di ricerca condotto insieme all’avvocato Giovanni Pardi, in continuità con la conferenza dedicata al restauro dei monumenti portoveneresi.
Balzarotti, che negli ultimi anni ha promosso diverse iniziative per valorizzare la memoria storica e architettonica del territorio, ha voluto restituire attenzione a un professionista che, con competenza e visione, contribuì in modo determinante alla trasformazione di Portovenere da borgo in declino a luogo simbolo del Golfo dei Poeti.

Nato a Fezzano nel 1886 e attivo a lungo alla Spezia, Guidugli firmò numerosi interventi pubblici e privati di rilievo. A Portovenere progettò gli edifici scolastici dei tre borghi, la Locanda San Pietro (realizzata con l’architetto Bibbiani tra il 1926 e il 1928) e soprattutto la ricostruzione delle chiese di San Pietro e San Lorenzo, entrambe in grave stato di degrado all’epoca. Si devono a lui anche il recupero dell’ex ospedale della Marina – poi divenuto sede del Municipio – la darsena e, nel dopoguerra, la strada panoramica dell’Olivo.
Alla Spezia, tra le opere più note, figurano il primo “grattacielo” cittadino, il palazzo degli Uffici Finanziari di via Veneto e la chiesa dei Frati Francescani di Gaggiola. Giorgio, padre di Adriano Guidugli anch’esso noto ingegnere spezzino della seconda metà del secolo scorso, è stato anche presidente dell’Ordine degli architetti della Provincia, con cariche in seno all’Ordine regionale.

L’iniziativa di Balzarotti ha il merito di riportare alla luce una figura che ha lasciato un segno profondo nel paesaggio urbano e culturale del Golfo. Se oggi la chiesa di San Pietro, con la sua inconfondibile silhouette sul mare, è riconosciuta come icona di Portovenere, lo si deve anche alla lungimiranza di Giorgio Guidugli. Senza la sua opera di ricostruzione, probabilmente sarebbe rimasta un rudere pittoresco, romanticamente senza tetto, come ricordava Ubaldo Formentini nel suo saggio Monumenti di Porto Venere del 1934.
Con l’intitolazione della Sala Consiliare, Portovenere sceglie dunque di conservare la memoria di un uomo che seppe immaginare il futuro del borgo quando la sua rinascita non era ancora scritta.

Foto di copertina by Maria Pia Pozzi PH
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