Mar 9 Giu 2026

La provincia spezzina è prima in Liguria nella classifica del Sole 24 Ore dedicata agli under 35: pesano concerti, servizi e bassa disoccupazione. Ma alcuni indicatori sollevano dubbi sulla reale qualità della vita dei giovani.

La provincia della Spezia conquista il 20° posto nazionale nella classifica 2026 sulla qualità della vita dei giovani realizzata dal Sole 24 Ore, totalizzando 532 punti. È il miglior risultato tra i tre indici generazionali (giovani, anziani e bambini) che riguardano la città e che saranno analizzati da Spezia Mirror in una serie di approfondimenti.

In testa alla graduatoria nazionale c’è Bolzano con 634 punti, mentre Parma – considerata spesso un modello per qualità urbana e servizi – si piazza decima con 559 punti. All’estremo opposto troviamo Taranto, ultima con 292 punti. Il dato conferma ancora una volta il forte divario tra Nord e Sud del Paese.

Il risultato spezzin0 sui giovani è stato prontamente rilanciato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pierluigi Peracchini, soprattutto per il confronto favorevole con le altre province liguri. Genova si ferma infatti al 45° posto con 495 punti, Savona al 79° con 452 punti e Imperia al 60° con 471 punti. La vicina Massa Carrara si colloca invece al 61° posto con 470 punti. 

Pierluigi Peracchini, ha anche sottolineato il salto compiuto dalla Spezia nella graduatoria dedicata ai giovani: dal 52° posto del 2022 al 20° del 2026, nel 2025 La Spezia era 41° con 521 punti . 

Nel comunicato diffuso dal Comune vengono evidenziati in particolare alcuni indicatori considerati strategici: il 24° posto per disoccupazione giovanile, il 17° per i servizi del tempo libero raggiungibili a piedi entro 15 minuti e soprattutto il primato nazionale nell’organizzazione di concerti e spettacoli dedicati alla fascia 18-35 anni.

Peracchini ha collegato il risultato anche alla crescita degli eventi culturali cittadini, citando il riconoscimento ottenuto dal “La Spezia Estate Festival”, recentemente entrato nella rete ItaliaFestival, oltre alle iniziative rivolte al pubblico giovanile come TRAC Festival e And Festival.

L’analisi dei singoli indicatori mostra alcuni punti di forza molto marcati per La Spezia. Spicca come evidenziato dal Sindaco soprattutto il primo posto nazionale per numero di concerti dedicati alla fascia 18-35 anni, oltre alla buona presenza di servizi del tempo libero raggiungibili entro 15 minuti e a un basso numero di incidenti stradali notturni.

Tra gli elementi positivi figurano anche il basso tasso di disoccupazione giovanile e una discreta soddisfazione per il proprio lavoro. Più problematici invece i dati legati alle opportunità occupazionali stabili: La Spezia precipita al 85° posto per trasformazioni a tempo indeterminato e addirittura al 105° per amministratori comunali under 40. Restano inoltre sotto la media nazionale la presenza di laureati e le aree sportive dedicate ai giovani.

Resta però una domanda di fondo: quanto questi indicatori riescono davvero a raccontare la qualità della vita dei giovani?

Alcuni parametri scelti dal Sole 24 Ore rischiano infatti di prestarsi a interpretazioni opposte. Il numero di matrimoni per ogni mille abitanti o l’età media del primo figlio pari a 32,5 anni anche se in linea con il trend nazionale non sembrano necessariamente segnali di benessere generazionale, ma potrebbero raccontare invece una difficoltà crescente nel costruire un progetto di vita stabile. Dietro quei dati ci sono spesso giovani che rinviano l’idea di mettere su casa, avere figli o costruire una famiglia per l’assenza di certezze economiche e lavorative.

Dal Palazzo provincia della Spezia

Anche il primato spezzino nei concerti e negli spettacoli under 35 merita una lettura meno superficiale. Il dato certifica sicuramente una città più viva dal punto di vista culturale rispetto al passato, ma molti degli eventi organizzati negli ultimi anni hanno costi non sempre accessibili e attirano un pubblico ben più ampio dei soli residenti rendendo discutibile utilizzare questo parametro come indicatore diretto del benessere quotidiano dei giovani spezzini.

C’è poi un altro aspetto non secondario: la classifica prende in considerazione l’intera provincia e non soltanto il comune capoluogo. Una distinzione importante, perché realtà molto diverse tra costa, vallate e centri minori finiscono dentro lo stesso contenitore statistico, con il rischio di produrre una fotografia inevitabilmente sfumata.

Il ventesimo posto della Spezia resta comunque un risultato rilevante, soprattutto nel confronto con altre province liguri e con il profondo divario che continua a separare il Nord dal Sud del Paese. Ma più che una classifica definitiva sulla felicità dei giovani, questi numeri sembrano offrire soprattutto uno spunto per interrogarsi sulle fragilità reali di una generazione che continua a vivere tra precarietà, costo della vita elevato e difficoltà nel progettare il futuro.

Nei prossimi articoli Spezia Mirror analizzerà anche le classifiche dedicate agli anziani e ai bambini, per comprendere se il territorio spezzino riesca davvero a garantire qualità della vita lungo tutte le generazioni.

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