Giovanni Boccaccio, il mercante mancato. Presentato alla Fondazione Carispezia il nuovo libro di Rina Gambini. Un racconto biografico per avvicinare Boccaccio ai lettori
Mercoledì 26 novembre è stato presentato nella sala stampa della Fondazione Carispezial’ultimo libro di Rina Gambini: Giovanni Boccaccio. Il mercante mancato, edito da Ibiskos Ulivieri. Non si tratta di un saggio accademico, ma di un racconto biografico pensato per avvicinare i lettori odierni alla figura di Boccaccio, a 650 anni dalla sua morte avvenuta il 21 dicembre 1375. L’impostazione del libro fa sì che il personaggio risalti più della sua opera e sia collocato con precisione nel suo periodo storico, il Trecento, epoca di profondi cambiamenti destinati a sfociare nell’Umanesimo.
Perché un libro su Boccaccio?
L’idea, racconta l’autrice, è nata durante la stesura del volume precedente dedicato a Dante. Boccaccio studiò infatti a lungo il poeta fiorentino, di cui ammirava tanto la sapienza quanto l’arte poetica, e fu il primo a copiare la Commedia a centro pagina, un privilegio fino ad allora riservato alle opere latine.
“…Mi è sembrato giusto dedicargli un lavoro divulgativo, che aiuti a chiarirne la personalità e le motivazioni dei suoi interessanti scritti. Protagonista del libro non è soltanto Boccaccio; con lui ci sono Dante, il suo mito poetico, e l’amico Petrarca, totalmente diverso ma legato da vero affetto. E ci sono molti personaggi della sua opera maggiore, il Decameron, un’opera ricca di spunti storico-culturali, di note di costume, di intenti moraleggianti mascherati dalla scrittura fluida e piacevole del grande Certaldese. Ci sono due città, Napoli e Firenze, nelle loro caratteristiche trecentesche di mutamenti sociali, e c’è la sua Certaldo, il rifugio di pace e e di attaccamento alla terra dei suoi avi…”

Il percorso umano e culturale di Rina Gambini
L’autrice aveva pubblicato nel novembre 2024 Dante e Ulisse: due uomini in viaggio e, nell’ottobre 2023, Alla mensa di… poeti, scrittori, artisti, personaggi illustri. Nata alla Spezia, ha vissuto l’adolescenza a Buenos Aires, studiando per due anni al Ginnasio della scuola italiana C. Colombo, per poi trasferirsi a Milano, dove si è laureata in Filosofia della Storia all’Università Statale.
Rientrata alla Spezia, ha insegnato materie letterarie e Scienze umane nelle scuole medie e superiori, dedicandosi al tempo stesso alla promozione culturale e alla critica letteraria. Nel 1999 ha fondato il Centro culturale Il Porticciolo con il desiderio di creare un centro aggregativo di carattere non solo locale, ma nazionale, con una propria rivista culturale omonima, creata anche per dare impulso alla lettura. Significativo il nome scelto da Rina Gambini: il porticciolo, luogo di ritrovo dei pescatori che mentre riparano le reti si scambiano racconti, commenti, impressioni, in linea con l’idea di cultura della nostra autrice: un patrimonio di messaggi da condividere nel comune intento di preservare valori e conoscenze della nostra civiltà.

Ma Rina Gambini non si è fermata qui: ha ideato due premi letterari – Città di Salò e Città di Pontremoli, capitale dell’amata Lunigiana – accogliendo e premiando per ben dieci anni autori e autrici provenienti da tutta Italia. Nel contempo a Salò ha curato una serie di conferenze con grandi personaggi: Oliviero Beha, Marisa Laurito, Aldo Forbice, Ernesto Ferrero…
Una vita dedicata alla diffusione della cultura
Tuttora promuove eventi culturali e tiene conferenze su autori e tematiche letterarie, storiche e di cultura generale sia in Italia che all’estero, conduce presentazioni di libri e convegni con illustri personaggi della cultura e dello spettacolo; cura molte antologie letterarie per alcune case editrici italiane allo scopo di diffondere la produzione letteraria contemporanea e stimolare l’interesse per la cultura; numerosi i suoi interventi critici, pubblicati su riviste e opere monografiche.
La lingua come patrimonio da preservare
Nonostante la sua intensa attività di scrittrice e di critica letteraria, non trascura l’organizzazione di reading, molto graditi ad autori ed autrici spezzini e non, provenienti da tutta Italia, che lei da affabile padrona di casa riceve sempre con gentilezza e premura, sempre pronta ad accogliere nel Porticciolo nuove persone dedite alla scrittura, narrativa, poetica o saggistica che sia.
A questo punto appare chiaro che Rina Gambini è fortemente motivata da una grande passione per la cultura e per la sua diffusione e anche da un vero amore per la scrittura che, insieme alla lettura, raccomanda soprattutto ai giovani affinché non venga disperso il nostro patrimonio linguistico, minacciato dall’uso dei dispositivi elettronici, con gli inevitabili emoticon, le abbreviazioni, i termini di origine straniera. “Una volta conosciuta la ricchezza della lingua italiana, si ottiene una maggiore consapevolezza civile e sociale.” E siamo certi che da instancabile promotrice e divulgatrice della nostra lingua, Rina Gambini continuerà a dare un grande contributo.
By Daniela Feltrinelli

Daniela Feltrinelli, nata e residente alla Spezia, poetessa, ex insegnante della scuola primaria. Ha pubblicato tre sillogi poetiche: Isole vicine, ed. Agorà&co 2018 e L’incanto dell’onda, ed. Helicon 2020 e Tutto merita un canto Ed. Termanini 2025. E’ iscritta a diversi circoli culturali e partecipa attivamente a reading e concorsi letterari. Considera la scrittura un potente mezzo di introspezione psicologica e di comunicazione interpersonale. E’ particolarmente sensibile ai temi dell’educazione, dell’ambiente e dei diritti umani. Ritiene la scrittura il luogo più idoneo e sicuro ove riporre idee, sentimenti ed emozioni.
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