Sedici giugno, ore 7:45. Ritrovo in Passeggiata Morin per tanti ammiratori pronti a salpare sull’Albatros per accogliere e scortare il veliero Amerigo Vespucci nel suo maestoso ritorno nel suo porto
Un rientro molto atteso da tutta la città con un’organizzazione di benvenuto che ha raccolto gran parte delle realtà associative più ferventi nella città della Spezia. Un consorzio di accoglienza dal nome emblematico “Comitato Gruppo Spezzino Bentornato Vespucci” che raduna nel suo Logo tutte le rappresentanze socio culturali e no profit impegnate nella quotidiana creazione e cura dello strato culturale e sociale della città, soprattutto quello legato al mare e alla nautica.

Un abbraccio di imbarcazioni militari e civili hanno scortato la Nave Scuola più bella del mondo in un ingresso trionfale: orgoglio del Territorio e della specifica realtà militare che La Spezia ospita da oltre un secolo. Sembrava di rivivere antichi periodi in cui il mare era il vero centro della vita di chi viveva e lavorava sulle sue rive.
E i cittadini della Spezia hanno risposto con gioia all’invito di accoglienza. Imbarcazioni private e militari fin dalle prime luci dell’alba si sono avviate verso il Tino per incontrare il veliero e mettersi nella sua scia con direzione Molo Italia. Al largo del Tino quando era ancora buio e nonostante un mare piuttosto movimentato i primi a raggiungerla sono stati i fotografi di Obiettivo Spezia su un‘imbarcazione capitanata da Corrado Ricci del Cantiere della Memoria delle Grazie(vedi foto a corredo dell’articolo con un più ampio reportage sui social del Gruppo Fotografico).
Il comandante dell’Albatros ha regalato ai tanti passeggeri saliti in Passeggiata Morin momenti molto affascinanti e di grande impatto emotivo. Fa un’enorme differenza ammirare, fotografare il Vespucci ancorato al molo, piuttosto che vederlo apparire piano piano tra la foschia della Caligo che avvolgeva il mare alle prime ore del mattino. E mentre il cielo si apriva ai raggi del sole, gli alberi del veliero fendevano l’aria per apparire in tutta la loro elegante maestà.
Tante piccole imbarcazioni, satelliti o ancellari, cavalcavano le onde, affiancavano la Regina del mare facendole corona. Uno spettacolo di onde, luci e colori che hanno portato il Vespucci ad attraccare al Molo Italia dove le autorità militari e civili la stavano attendendo per il benvenuto, anzi per il bentornato ufficiale.
Ma per il Vespucci, dopo due anni di navigazione, non è ancora finita. L’aspettano migliaia di visitatori pronti a salire a bordo o ad ammirarla “face to face” sul Molo Italia, nonché, le serate del 19 e del 20 giugno, quando il veliero farà da eccezionale e suggestivo sfondo alle musiche liriche del Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, uno spettacolo sold out che rimarrà nella storia della città e non solo.
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