Simon Boccanegra: l’opera-evento sul mare apre il Centenario del Palio del Golfo
Il 19 giugno la prima dello spettacolo con l’Amerigo Vespucci come scenografia naturale. Una produzione lirica senza precedenti.
C’era una volta la candidatura di La Spezia a Capitale italiana della cultura 2027. E c’erano – nero su bianco – tanti progetti affascinanti, uno più dell’altro. Tra questi, un’idea ambiziosa: mettere in scena Simon Boccanegra di Verdi sul mare, con l’Amerigo Vespucci a fare da quinta teatrale naturale. Un sogno, forse troppo bello per essere ignorato. Eppure… la Commissione ministeriale, allora nominata dall’ex ministro della Cultura Sangiuliano (poi confermata dall’attuale ministro Giuli), ha scelto quel luogo ameno: …Pordenone.
Ma La Spezia non ha abbassato le vele. E mentre la città friulana si prepara per il 2027, qui quel progetto si realizza già oggi, o meglio: il 19 e il 20 giugno 2025, con la prima del Simon Boccanegra sul Molo Italia, su un palco galleggiante, di fronte al veliero più bello del mondo, l’Amerigo Vespucci, appena rientrato da una lunga missione. In barba ai verdetti ministeriali e al presidente della Regione Liguria che nelle audizioni romane non aveva nascosto la sua simpatia per la rivale Savona.
Ed è giusto darne atto a chi, quel sogno, ha deciso di renderlo realtà. A partire dal sindaco Pierluigi Peracchini e del suo staff, che già in sede di audizione per la candidatura aveva promesso che i progetti non sarebbero rimasti nel cassetto. Detto, fatto!
La regia è firmata da Paolo Panizza, lo stesso che nel 2024 aveva diretto la suggestiva Madama Butterfly a bordo della nave Garibaldi. E oggi rilancia: «Non mi aspettavo di poter vivere un’altra esperienza ancora più bella e suggestiva di cui ne ha parlato tutto il mondo della lirica e il Times di Londra».
Lo spettacolo, prodotto dall’Associazione Amici del Loggiato, aprirà ufficialmente il programma del Centenario del Palio del Golfo, con replica il 20 giugno e ingresso gratuito su prenotazione. Si tratta di una rappresentazione site-specific, una vera produzione pensata appositamente per lo spazio simbolico del Golfo dei Poeti. Il Vespucci non sarà soltanto sfondo, ma metafora potente: «Il Vespucci è l’Italia», dice Panizza. «E quest’opera racconta la nostra cultura millenaria, la nostra capacità di coniugare bellezza, ingegno e poesia».
A presentare l’evento, nel corso della conferenza stampa del 9 giugno, erano presenti – oltre al sindaco – la vicesindaca e assessora al Palio Maria Grazia Frijia, la senatrice Pucciarelli, il presidente degli Amici del Loggiato Maurizio Caporuscio, l
’Ammiraglio di Divisione Flavio Biaggi e naturalmente Paolo Panizza con il direttore artistico Roberto Sérvile. Una coralità di voci per uno spettacolo che vuole essere un tributo alla città, alla sua storia e al suo legame col mare.
Frijia ha sottolineato: «Portare un’opera lirica fuori dal teatro, sul mare, con il Vespucci come scenografia, è qualcosa di straordinario. Un evento che unisce arte, storia e identità». Parole a cui fanno eco quelle del sindaco Peracchini: «Un evento di portata mondiale, mai realizzato prima, destinato a segnare la storia del Palio del Golfo, della Marina Militare e della nostra provincia».

Lo spettacolo è parte della terza edizione de La Spezia Lirica Forum, con un cast imponente di 200 artisti: 14 giovani cantanti solisti, l’Orchestra Sinfonica delle Terre Verdiane, il Genova Vocal Consort, tutti diretti dal maestro Stefano Giaroli. La direzione artistica è di Roberto Sèrvile, le scenografie di Franco Armieri. Una macchina perfetta, sostenuta anche da partner prestigiosi come Baglietto, che sarà presente con il suo micro-museo itinerante Tales from the Blue.
Ma Simon Boccanegra non è solo musica: è storia. Fu proprio il Doge genovese a riconoscere l’importanza strategica della Spezia, istituendo la Podesteria nel 1343. E così, come spiega Maurizio Caporuscio, questa rappresentazione intende celebrare «il rapporto fra La Spezia e il mare, la figura fondativa di Boccanegra, e l’alto messaggio di civile convivenza e pace che l’opera verdiana porta con sé».
Simon Boccanegra è forse un’opera verdiana poco rappresentata, ma che alla Spezia trova finalmente il palcoscenico che merita: il mare. Con il Vespucci a vele spiegate, tra la storia e il futuro.
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