Una mostra che è anche un viaggio visivo nell’immaginario spezzino: The Spezziner espone al Caffè Cavour le sue copertine più rappresentative, trasformando una rivista che non esiste in un racconto condiviso della città.
Venerdì 19 dicembre, alle ore 18, il Caffè Cavour di Corso Cavour 125 diventa uno spazio espositivo e di incontro per la città. L’Associazione The Spezziner – la rivista immaginaria che non esiste inaugura una mostra antologica natalizia che raccoglie alcune delle opere più significative del percorso artistico del progetto, con particolare attenzione alle copertine più recenti.
L’esposizione sarà visitabile fino alla fine del 2025, salvo proroghe, e sarà accompagnata – nella stessa giornata inaugurale – da uno stand allestito all’esterno del locale, dove sarà possibile ammirare e acquistare le singole copertine firmate dagli autori. Sia nello stand sia all’interno del Caffè Cavour saranno presenti alcuni degli artisti coinvolti.
L’appuntamento rappresenta un’occasione ideale per avvicinarsi a The Spezziner, un progetto creativo che negli ultimi anni ha saputo costruire un racconto originale e condiviso della città.
Una rivista immaginaria per raccontare l’identità spezzina

The Spezziner è una rivista immaginaria che non esiste, perché non pubblica articoli ma solo copertine. Ideato nel 2022 da Mauro Baraldi e sviluppato con l’Associazione Culturale Studio18 della Spezia, il progetto coinvolge un collettivo di artisti con l’obiettivo di valorizzare, attraverso l’illustrazione, gli usi, i costumi, i luoghi e le storie della città.
Ogni copertina diventa un atto narrativo autonomo: personaggi iconici, scorci urbani, monumenti, eventi, leggende, abitudini quotidiane e simboli della spezzinità vengono reinterpretati con linguaggi che spaziano dal sarcasmo alla satira, dall’ironia alla dimensione più intimista. Un mosaico visivo che racconta La Spezia e il suo territorio attraverso stili, sensibilità e sguardi differenti.
L’ispirazione del New Yorker

L’idea affonda le radici nella tradizione del The New Yorker, storico magazine statunitense fondato nel 1925, celebre anche per la forza iconica delle sue copertine. Proprio come accade per la grande metropoli americana, The Spezziner sublima i caratteri identitari della città, affidandoli allo sguardo di illustratori, grafici, pittori e fotografi, capaci di trasformare un’immagine in racconto.
Un progetto che cresce e si diffonde
Nato alla Spezia, il format si è rapidamente esteso a oltre 70 città italiane, dando vita a una costellazione di progetti locali. The Spezziner prevede l’uscita settimanale di una copertina sul sito ufficiale e la stampa su carta martellata delle opere, con passepartout, ma anche su supporti alternativi come legno, forex o plexiglas. Il progetto, già dal suo primo anno di attività, ha partecipato a numerose iniziative culturali anche internazionali in collaborazione con associazioni, istituzioni pubbliche e artisti del territorio, costruendo una presenza riconoscibile sia online sia nello spazio pubblico, anche oltre lo sguardo di chi lo ha trattato con sufficienza e dal suo appartamento ne misura il valore culturale con criteri autoreferenziali e distanti dalla vita reale della città.
L’arte come racconto del Golfo dei Poeti
Una sola immagine per evocare un panorama, un sentimento, un personaggio o un modo di dire: questa è la sfida raccolta dagli artisti di The Spezziner. Il porto e le sue infinite variazioni, le facciate Liberty, le borgate marinare e le loro leggende, i paesaggi delle Cinque Terre, i muscolai, il Vespucci e il Palinuro, i 100 anni del Palio e tanto altro: simboli riconoscibili al primo sguardo, che rivivono nelle illustrazioni attraverso stili grafici e poetici completamente diversi.
Un invito alla città
La mostra natalizia al Caffè Cavour si inserisce in questo percorso come un momento di sintesi e di apertura alla città. Come sottolineano Mauro Baraldi e Paolo Cozzani, anche quest’anno le copertine diventano un’idea di regalo natalizio “cult”, nella scia di una tradizione che guarda al New Yorker ma parla il linguaggio della Spezia. Tra gli organizzatori dell’esposizione anche Massimiliano Logli, che vede nel connubio tra The Spezziner e il Caffè Cavour l’inizio di una serie di attività future dedicate alla creatività e all’innovazione culturale.
Un invito, dunque, a fermarsi tra un cappuccino e un aperitivo, per scoprire come una rivista che non esiste sia riuscita a raccontare, con immagini e immaginazione, l’identità viva del nostro territorio.
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