
Nove velieri, quattordici artisti e un’idea poetica: trasformare Velarìa in un ponte culturale tra porti e popoli, dove l’arte diventa messaggio di pace e viaggio senza confini.
C’è un modo romantico, quasi d’altri tempi, di raccontare il mare, ed è quello che passa attraverso il pennello e la matita di un artista. In occasione di Velaria, la manifestazione che dal 20 al 22 marzo trasformerà il Molo Italia in un palcoscenico a vele spiegate, il collettivo The Spezziner torna a stupire con un’iniziativa che fonde identità territoriale, arte pittorica e un pizzico di sana fantasia visionaria.
L’idea è semplice quanto geniale: valorizzare l’arrivo delle nove “Tall Ship” (i grandi velieri) trasformando un evento turistico, in un’istantanea d’arte senza tempo
Autori del collettivo hanno messo mano alla tavolozza per reinterpretare, secondo la propria sensibilità, i nove velieri che attraccheranno in città. Il risultato è una collezione di copertine d’autore che ritraggono i giganti del mare tra realismo e suggestione onirica.

Gli Artisti coinvolti sono: Roberto Celi, Catia Cidale, Cristina Ferrarini, Mauro Baraldi, Samuele di Capua, Federica Tosti, Gloria Giuliano, Tiziano Illiano, Italo Tosti, Mauro Manco, Nicol Squillaci, Nicola Sutti, autori di velieri storici, Andrea Ciardi e Giovanni Medusei.
Per chi volesse ammirarle da vicino sono esposte presso l’Info Point allestito al Molo Italia. Ogni copertina sarà impreziosita dal timbro originale del veliero raffigurato, diventando un pezzo unico da collezione. Ci sarà anche la versione in busta con sigillo di ceralacca, per un fascino d’altri tempi
Ma la vera “trovata”riguarda il destino di queste opere. The Spezziner non si accontenta delle pareti di una mostra: vuole che l’arte navighi. Le copertine saranno infatti confezionate anche in modalità “viaggio” in bottiglia, pronte per essere consegnate nei porti delle prossime tappe anche grazie alla collaborazione con l’Alliance Française della Spezia, anch’essa presente al molo Italia con il libro “Voci e Sguardi – Viaggiatori d’Europa nel Golfo e nelle Riviere.”

Le stampe dei velieri, saranno consegnate alle autorità di Sète come simbolo di appartenenza al nostro territorio. L’obiettivo? Creare un ponte e un segno di fratellanza tra Paesi diversi ma che hanno in comune l’amore per il mare. E come dice la famosa frase: “il mare unisce ciò che la terra divide“, con l’arte, gli artisti del collettivo the Spezziner vogliono lanciare un mssaggio di pace in questo difficile momento storico per il mondo intero. Velarìa non sarà solo un raduno di scafi e cime, ma anche un esperimento di comunicazione artistica e poetica.
“Speriamo di essere contattati da chi riceverà le nostre copertine,” dice il Presidente di The Spezziner, Mauro Baraldi, “È un modo per dire che La Spezia non è solo un porto di arrivo, ma un punto di partenza per messaggi di pace, cultura e bellezza.”

The Spezziner è una rivista immaginaria che non esiste, perché non pubblica articoli ma solo copertine. Ideato nel 2022 da Mauro Baraldi e sviluppato con l’Associazione Culturale Studio18 della Spezia, il progetto coinvolge un collettivo di artisti con l’obiettivo di valorizzare, attraverso l’illustrazione, gli usi, i costumi, i luoghi e le storie della città. Ogni copertina diventa un atto narrativo autonomo: personaggi iconici, scorci urbani, monumenti, eventi, leggende, abitudini quotidiane e simboli della spezzinità vengono reinterpretati con linguaggi che spaziano dal sarcasmo alla satira, dall’ironia alla dimensione più intimista. Un mosaico visivo che racconta La Spezia e il suo territorio attraverso stili, sensibilità e sguardi differenti. L’idea affonda le radici nella tradizione del The New Yorker, storico magazine statunitense fondato nel 1925, celebre anche per la forza iconica delle sue copertine.
In copertina Mauro Baraldi
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