Mer 14 Ott 2026

Lo spezzino Franco Muscarà attraversa la Manica a nuoto in 13 ore e 56 minuti

L’impresa il 6 settembre, dall’Inghilterra alla Francia. La traversata è registrata dalla Channel Swimming Association. Nel 2005 lo spezzino Simone Menoni aveva tentato la stessa sfida.

Tredici ore e 56 minuti in acqua per attraversare a nuoto il Canale della Manica. Franco Muscarà ce l’ha fatta.

L’impresa dello sportivo legato da anni al mondo del nuoto spezzino è stata compiuta domenica 6 settembre, dall’Inghilterra alla Francia, ed è registrata dalla Channel Swimming Association, l’organizzazione britannica che dal 1927 osserva e autentica le traversate della Manica e conserva i risultati delle traversate riuscite a partire dal 1875.

Quasi quattordici ore nel Canale della Manica

La distanza geografica fra le due sponde è di poco superiore ai 30 chilometri, ma una traversata della Manica non procede in linea retta: correnti e maree possono allungare sensibilmente il percorso effettivamente nuotato.

Per Muscarà sono state 13 ore e 56 minuti di nuoto, affrontando anche condizioni difficili e, nella prima parte della traversata, onde contrarie capaci di spezzare continuamente il ritmo.

È una prova nella quale alla preparazione atletica si aggiungono resistenza al freddo, alimentazione durante la traversata, capacità di gestire le correnti e soprattutto una tenuta mentale fuori dal comune.

Il nome di Franco Muscarà compare tra le traversate del 6 settembre 2026 pubblicate dalla Channel Swimming Association.

Un’impresa preparata da tempo

Per chi conosce il percorso sportivo di Muscarà, la Manica non arriva però dal nulla.

Nato a Sanremo e per trentacinque anni nella Marina Militare, Muscarà è da tempo una figura conosciuta nell’ambiente natatorio spezzino. La Federazione Italiana Nuoto della Liguria lo indica come fiduciario locale per La Spezia nel settore degli assistenti bagnanti.

È inoltre impegnato nella formazione e nel salvamento e ha lavorato negli ultimi anni anche alla diffusione del nuoto pinnato e del salvamento agonistico alla Spezia.

La preparazione alle grandi distanze fa parte da tempo della sua attività. Nel suo curriculum figurano altre traversate in solitaria, tra cui lo Stretto di Messina, le Bocche di Bonifacio, il periplo di Pianosa e lo Stretto di Gibilterra.

Soltanto lo scorso luglio aveva inoltre completato per due volte il periplo dell’isola Palmaria, percorrendo complessivamente 13,7 chilometri in 4 ore e 10 minuti. Un allenamento che assume oggi un significato ancora più chiaro.

Già durante l’estate, infatti, la preparazione di Muscarà per affrontare la Manica era nota nell’ambiente del nuoto spezzino.

Prima di Muscarà ci aveva provato Simone Menoni

La storia assume un significato particolare anche per il nuoto della Spezia.

Nell’agosto del 2005 Simone Menoni, spezzino, atleta della Rari Nantes Spezia e delle Fiamme Oro e protagonista per anni del nuoto di fondo internazionale, partì a sua volta per affrontare la Manica.

L’obiettivo era estremamente ambizioso: non soltanto completare la traversata tra la costa inglese e quella francese, ma provare ad attaccare il record dell’epoca.

La Federazione Italiana Nuoto documenta quel precedente parlando del “tentativo di Simone Menoni di attraversare la Manica”. Le fonti consultate non documentano invece il completamento della traversata.

Ventuno anni dopo, dunque, un altro uomo del nuoto spezzino ha affrontato quelle acque ed è riuscito ad arrivare dall’altra parte.

Gli italiani e la Manica

La traversata di Muscarà si inserisce in una storia italiana relativamente poco affollata, ma ricca di imprese importanti.

Tra i nomi documentati c’è quello di Paolo Pinto, che attraversò la Manica nel 1979 in 16 ore e 15 minuti e tornò a farlo nel 1982, impiegando 13 ore e 57 minuti.

Più recentemente, nel 2020, l’ex olimpionico Andrea Oriana ha completato la traversata in 10 ore e 19 minuti, stabilendo allora il record italiano. Nello stesso anno Sabrina Peron ha raggiunto la Francia dopo 14 ore e 46 minuti.

Una storia alla quale, dal 6 settembre 2026, appartiene anche Franco Muscarà.

Dal Golfo dei Poeti alla Manica

Muscarà è soprattutto un uomo che da anni insegna nuoto e salvamento e trasmette ai più giovani una concezione dello sport fatta di preparazione, disciplina e rispetto delle regole.

«Lo sport è sacrificio, ma anche risultati, come nella vita», è una delle frasi con cui sintetizza il suo modo di intendere l’attività sportiva.

Questa volta il risultato è arrivato dall’altra parte di uno dei tratti di mare più difficili e simbolici per il nuoto in acque libere.

Tredici ore e 56 minuti. Dall’Inghilterra alla Francia, a nuoto. E il nome di Franco Muscarà, da La Spezia, è adesso nei registri della Manica.

Leggi anche: Franco Muscarà si unisce a FISA (Federazione Italiana Salvamento Aquatico)

By Erika Pisacco

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