Mer 14 Ott 2026

Due volte sotto, due volte in gol. Ma ora lo Spezia deve difendere il terzo posto.

Lo Spezia riemerge due volte. Un pareggio che pesa, un’identità da ritrovare

Due a due. Un risultato che racconta una partita combattuta, tesa, viva. Ma soprattutto il momento di uno Spezia che non molla, pur faticando a ritrovare la brillantezza dei giorni migliori. A Frosinone, sul campo dove pochi anni fa si era scritto un pezzo di storia, la squadra di D’Angelo riesce a rimettere in piedi una gara per due volte sfuggita di mano. Lo fa con orgoglio, con sprazzi di bel calcio e con due firme importanti: Bandinelli e Pio Esposito.

La fotografia della partita si riflette nel gol di Bandinelli: un sinistro violentissimo, sotto la traversa, che non lascia scampo. Un lampo che arriva nel momento più difficile, dopo il primo vantaggio ciociaro. Il secondo pareggio è invece un marchio di garanzia: il cross di Kouda e lo stacco imperioso di Pio Esposito, che trova il quindicesimo gol stagionale e salva lo Spezia da una sconfitta che sarebbe stata pesante.

Il Frosinone, squadra in salute e con una striscia positiva che si allunga a undici partite, ha confermato solidità e organizzazione. Ma è lo Spezia a uscire con più domande che certezze. Nelle ultime nove gare solo due vittorie: troppo poco per una squadra che ha assaporato a lungo il sogno del secondo posto ma il Pisa mentre scriviamo è già in vantaggio in quel di Brescia avvicinandosi sempre di più alla promozione diretta in serie A. Il pareggio di Mantova, ora quello di Frosinone nelle ultime due partite: i segnali di stanchezza sono evidenti, e la rosa corta comincia a pesare come un macigno. Come sempre gli aquilotti ce l’hanno messa tutta e Mister D’Angelo nel secondo tempo non ha avuto remore nello schierare una formazione a trazione anteriore con ben 4 punte: oltre Lapadula e Pio Esposito anche Falcinelli e Kouda; quest’ultimo è stato determinante sulla fascia sinistra ed è stato l’autore del perfetto cross pennellato sulla testa di Pio Esposito finito in rete. Ci si aspettava molto da lui e forse in questa volata finale potrà dimostrare il suo valore.

Da registrare, soprattutto, è il dato impietoso dei legni: ventuno in stagione, l’ultimo ancora colpito da Esposito nel finale, a portiere battuto. Piccoli dettagli che spesso fanno grandi differenze.

La classifica, ora, va letta con attenzione. Il Pisa può portarsi a +9, la Cremonese può avvicinarsi pericolosamente a -4. E lo Spezia, che resta terzo, deve guardarsi le spalle mentre prepara mentalmente (e fisicamente) la volata playoff con la penultima partita al Picco proprio contro la Cremonese.

A Frosinone, davanti a 300 tifosi spezzini arrivati per sostenere la squadra, c’è stata almeno una risposta d’orgoglio. Due volte sotto, due volte a reagire. Non è poco. Ma per sognare ancora, serve di più. Serve ritrovare lucidità, energia, fame. Serve, in fondo, ritrovare quello Spezia del girone di andata che alla 14° partita del girone di andata macinava 2,14 punti a partita oggi scesi a 1,82 ma se consideriamo solo le partite del girone di ritorno si scende ad una media di 1.46.

Pisa nel pomeriggio e la Cremonese in serata hanno entrambe vinto, terzo posto è a rischio.

Solo la matematica non certifica la promozione diretta del Pisa in serie A ma dal prossimo turno i pisani potranno festeggiare il ritorno in serie A forti dei 9 punti di vantaggio sullo Spezia con quattro partite a disposizione.  Il terzo posto che lo Spezia detiene solitario da 16 giornate (nelle partite precedenti più volte aveva assaporato la seconda piazza) comincia a vacillare. La Cremonese ha vinto in casa con il Mantova per 4-2 portandosi a meno 4 punti dagli aquilotti. Ci sono ancora in palio 12 punti e uno scontro diretto, tutto può succedere anche se i quattro punti di vantaggio sono un tesoretto non indifferente. Mantenere il terzo posto non garantisce la promozione, ma aumenta sensibilmente le chance: meno partite da giocare, più riposo, fattore campo e vantaggio in caso di parità.

SpeziaMirror ha eletto come miglior giocatore dello Spezia: Pio Esposito.

Pio Esposito By Roberto Celi PH

 

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