Gio 14 Mag 2026

La Spezia celebra i 50 anni della Cattedrale di Cristo Re

Sono trascorsi solo 50 anni, eppure il 3 maggio 2025 rappresenta un anniversario importantissimo per La Spezia: quello dell’inaugurazione della Cattedrale di Cristo Re, avvenuta nel 1975.

La chiesa sorge in quella che era la zona del Montetto, la collinetta che separava il Levante della città dal suo centro. La sua costruzione rappresentò, da un punto di vista architettonico, una scelta innovativa e anticipatrice dei tempi. Le foto dell’epoca mostrano una grande partecipazione popolare alla cerimonia inaugurale, alla presenza delle autorità civili e dei vertici del clero. Tuttavia, non tutta la città accolse con entusiasmo quell’evento: molti cittadini vedevano nell’opera uno spreco eccessivo in una fase storica in cui le condizioni economiche della popolazione, in particolare degli operai, erano difficili.

Eppure, la necessità di una cattedrale che riunisse l’intera comunità ecclesiale della diocesi era in agenda da decenni. Già negli anni Trenta, proprio nello stesso luogo, si stava progettando una chiesa dallo stile più tradizionale, conforme al gusto dell’epoca. Tuttavia, il sopraggiungere della Seconda Guerra Mondiale — devastante per la città e la sua popolazione — congelò il progetto. Per molto tempo, nonostante la chiesa di Santa Maria Assunta in piazza Beverini avesse subito pesanti danni a causa dei bombardamenti così come l’adiacente palazzo comunale, la costruzione della nuova Cattedrale rimase in sospeso.

Fu solo nel 1975, tra contestazioni e speranze, che La Spezia poté finalmente inaugurare la sua cattedrale. Da una parte c’era chi riteneva inutile un’opera così imponente, dall’altra una comunità di fedeli che finalmente trovava una sede adeguata per le necessità liturgiche diocesane nonostante la chiesa di Santa Maria Assunta, fino ad allora cattedrale della Diocesi, fosse stata declassata.

Per celebrare questo importante anniversario, sono stati organizzati numerosi eventi. Tra questi, la pubblicazione di un pregevole volume edito da Edizioni Giacché e curato da Alfredo Milazzo, che ripercorre la storia della genesi della cattedrale e descrive la situazione cittadina dell’epoca, corredato da molte fotografie d’epoca e recenti. Saranno inoltre inaugurate mostre e convegni, e si terrà una “Festa dei Giovani” con la partecipazione di Don Luigi Maria Epicopo un sacerdote-scrittore molto seguito sui social dal pubblico più giovane.

Dal punto di vista liturgico, il momento culminante sarà la Santa Messa solenne che si terrà il 3 maggio alle ore 10:30, presieduta da Monsignor Marco Tasca, arcivescovo e metropolita di Genova. Concelebreranno Monsignor Luigi Ernesto Palletti, vescovo diocesano, e vari vescovi liguri. È prevista anche la partecipazione di Sua Eminenza il Cardinale Angelo Acerbi, se gli impegni legati al Conclave lo permetteranno.

Questa ricorrenza può rappresentare anche un’occasione per una sorta di riconciliazione tra la città e la sua Cattedrale. Bisogna riconoscerlo: l’edificio non è mai stato particolarmente amato dagli spezzini, almeno nei primi decenni. Le ragioni furono molteplici: non solo il costo eccessivo, la tempistica della costruzione, ma anche politici: clero e potere democristiano erano molto compenetrati, c’erano molte resistenze ad un progresso dei diritti civili (divorzio, aborto, lotte operaie e studentesche, emancipazione femminile), famoso all’epoca un meme antesignano ovvero un manifesto anonimo apparso sui muri della città con un testo telegrafico forse redatto da Gino Patroni o da Vaccarone recitava: “impossibilitato partecipare inaugurazione cattedrale causa ustioni di 3° grado firmato “Giordano Bruno”.

Tuttavia, con il passare degli anni, il giudizio su Cristo Re è lentamente cambiato. Da un punto di vista architettonico, la cattedrale rappresenta un’opera innovativa e di grande valore. La sua collocazione urbanistica è significativa: sorge sul lato estremo di quel che resta del Montetto, al centro di piazza Europa, affiancata dai palazzi del Comune e della Provincia. Purtroppo, il contesto urbano è parzialmente compromesso dalla presenza di alcuni palazzi preesistenti nel lato di levante privi di pregio, ma l’insieme della piazza, con le sue nuove fontane e il pavimento recentemente restaurato, conserva un equilibrio estetico che regala uno spettacolo inaspettato di vivibilità e bellezza.

È sempre difficile abituare l’occhio a una nuova opera architettonica non convenzionale. Personalmente — scrive chi vi racconta queste impressioni — quando vidi per la prima volta piazza Verdi ristrutturata con gli archetti di Buren, la reazione fu di sgomento: sembrava una ferita nel tessuto cittadino. Oggi, dopo centinaia di passaggi, posso dire di trovarla bellissima e perfettamente integrata così come lo è la Cattedrale che domina Piazza Europa dandole uno slancio quasi mistico.

Certo, nell’interno della Cattedrale forse mancano ancora opere artistiche più consistenti (quelle che ci sono sono l’altare, il pulpito e altri elementi architettonici comunque pregevoli) e una presenza più qualificata di artisti locali che possano arricchirne l’interno.

È quindi giunto il momento che la Cattedrale di Cristo Re, superati i suoi primi cinquant’anni, viva una seconda giovinezza e venga riconosciuta non solo come sede liturgica, ma anche come emblema di una città che è diventata meta di milioni di turisti qualificandola a pieno titolo come un luogo simbolo della Spezia. Un monumento che, con le sue forme e la sua storia, racconta di una città che comunque ha saputo guardare avanti.

(riproduzione riservata)

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