Un progetto editoriale che valorizza la storia spezzina
Un nuovo appuntamento della rassegna “La Spezia e i suoi Palazzi” ci attende mercoledì 19 novembre da Sunspace (ex Cinema Diana) dove verrà presentato, con proiezione d’immagini a cura dell’autrice, il volume: “La Spezia medievale” dell’archeologa Luisa Cascarini, pubblicato in bella veste dalle Edizioni Giacché, illustrato con documenti, mappe e foto a colori.
Il grande lavoro della Casa Editrice che supporta tutto l’apparato storico a cui l’autrice si rifà è rendere il testo affascinante tramite immagini, documenti fotografici e testo
L’edizione 2025 della rassegna con cui Irene Giacché propone, sin dal 2008, studi inediti sulla storia degli edifici più rappresentativi della nostra città, si avvale del patrocinio del Sindaco Pierluigi Peracchini e del Lions Club Colli Spezzini, presieduto da Davide Pratelli che sottolinea «l’orgoglio di patrocinare quest’opera che riporta alla luce la storia e l’architettura del nostro borgo medievale, un patrimonio fondamentale per l’identità culturale della città».
La Spezia Medievale
Uno studio ricco di contenuti inediti che ci consegna un’immagine del borgo murato, tra Tre e Cinquecento, florido ed economicamente vivace, nonché centro di controllo politico e militare del Golfo. Un borgo capace di attrarre maestranze artigiane, dove fervono molte attività: dalle botteghe degli speziali, ai produttori di seta, ai marmorari, agli orefici, agli argentieri, ecc.
Un viaggio alla scoperta delle antiche vestigia, grazie ad un’attenta schedatura delle testimonianze dell’edilizia civile, con ampia e dettagliata documentazione fotografica e documentale; dal solenne portale in marmo dei Pogliasca, alle belle murature in opera quadrata genovese, ai pilastri dei loggiati. Un nuovo fondamentale contributo alla conoscenza della storia spezzina.
La Spezia di fine ‘400
La Spezia di fine ‘400 è una piazza mercantile di rilievo in cui operano procuratori di stati esteri, giureconsulti, medici, notai, personalità politiche e militari, e dove il commercio tocca molti variegati generi tra cui quello, fiorente anche a Genova, del mercato degli schiavi. L’economia era florida, come testimonia la diffusione di monete di grosso taglio, i “ducati d’oro larghi”, che ritroviamo di frequente negli scambi commerciali. Una sezione del libro è costituita da una vera e propria guida ai resti medievali visibili nel centro storico, che subì, a partire dall’Ottocento, pesanti stravolgimenti. Spiegando origini, datazioni e significato di portali e brani murari esistenti, l’autrice ha condotto un’attenta schedatura delle testimonianze dell’edilizia civile, con ampia e dettagliata documentazione fotografica e archivistica; dal solenne portale in marmo di via Calatafimi, di cui viene identificato lo stemma, alle belle murature in opera quadrata genovese, ai pilastri dei loggiati ancora oggi visibili nei negozi del centro.
E non mancano le novità, come la descrizione del percorso lungo le vie del borgo della processione del Corpus Domini, o i due inventari inediti delle armi del Castello e della Bastia, di fine ’400. Viene attestato inoltre un edificato di pregio, testimoniato dall’esistenza nel borgo di almeno due “domus magnae”.
Un altro errore storico che viene corretto riguarda la fortezza della Cittadella, la cui collocazione, contrariamente a quanto si crede, non coincideva con la struttura dell’ex-carcere “Pincetti”. Un testo fondamentale, dunque, che non può mancare nella biblioteca degli spezzini e colma una lacuna importante nella storia della nostra città.