Il volume di Emanuela Cavallo e Marco Ferrari, presentato al CAMeC della Spezia, racconta un secolo di vita artistica nei borghi delle Cinque Terre
Si è svolta giovedì 6 ottobre nella sala al primo piano del museo CAMeC della Spezia, la presentazione del volume edito da Laterza ” Artisti alle Cinque Terre ” scritto da Emanuela Cavallo, giornalista e storica dell’arte che collabora con il Parco nazionale delle Cinque Terre e con l’emittente televisiva Primocanale e da Marco Ferrari, giornalista e scrittore spezzino, autore di numerosi saggi e romanzi.
Un viaggio nella vita artistica dei borghi marinari
Nella sala gremita dal pubblico, gli autori e in particolare Emanuela Cavallo hanno dato vita alla ricostruzione della vivace vita artistica che si svolgeva nei piccoli borghi marinari delle Cinque Terre da fine ‘800 fino agli anni ’80 del Novecento, avvalendosi di efficaci immagini delle opere prodotte dai vari artisti affiancate a fotografie moderne degli stessi luoghi.

Le letture di Roberto Alinghieri
L’attore Roberto Alinghieri ha letto a più riprese e con la consueta maestria brani scritti dagli stessi artisti che giungevano nelle Cinque Terre alla ricerca di ispirazione, traendola dallo straordinario paesaggio, sostenuti dall’empatica ospitalità degli abitanti: per esempio, a Manarola veniva allestita la cosiddetta Festa ai pittori.
Renato Birolli e Dario Capellini: amicizia e arte
In particolare si è parlato di Renato Birolli ospite a Manarola e della sua amicizia con Dario Capellini, intellettuale, ex partigiano, insegnante, amministratore locale e animatore culturale che sosteneva:
“Dal tempo in cui gli artisti si accorsero che un paesaggio per essere bello deve mostrare anche la propria anima, nelle Cinque Terre sono passati centinaia di pittori, scrittori, viaggiatori.”
Fondamentale si è rivelato l’intervento della nipote del pittore, Viviana Birolli, storica dell’arte e presidente della Fondazione omonima, che ha vivacemente commentato l’opera del nonno (mai conosciuto), rilevandone le trasformazioni nel tempo.

I maestri del paesaggio ligure
Gli autori hanno parlato anche di Telemaco Signorini arrivato a Riomaggiore nel 1860, il primo ad avventurarsi oltre le colline del Golfo della Spezia che ben descrive le sue impressioni nei diari di viaggio:
“La nostra vista, uscita dalle tenebre, spazio’ negli infiniti azzurri di quelle profondità smeraldine.”
L’artista nelle sue opere si dedicò molto anche a ritrarre le persone, gli usi e i costumi, le attività del luogo.
Dal divisionismo al Novecento
All’inizio del Novecento Lloyd Llewelyn, gallese, soggiornò a Manarola lasciando quadri come La vendemmia eseguiti seguendo le tecniche del divisionismo en plein air. Invitò a Manarola l’amico Antonio Discovolo che vi si trasferì nel 1905.
Pistoletto, Boetti e Montale pittori

E poi ancora Michelangelo Pistoletto trasferitosi con la moglie e le figlie a Corniglia, dove riusciva a coinvolgere gli abitanti nelle sue innovative performance, e Alighiero Boetti a Vernazza e Prevo, persino Montale pittore (oltre che poeta) a Monterosso, che nel suo Quaderno di quattro anni spiega:
“Quando cominciai a dipingere… la tavolozza era una crosta di vecchie tinte fuse in un solo colore che lascio immaginare, diciamo di foglia secca, io pensai altra cosa…”
Un omaggio all’arte e alla bellezza
Un mondo artistico originale e variegato, tutto da scoprire nel bel volume ricco di riproduzioni e di fotografie d’epoca dedicato “A Maria e Michelangelo Pistoletto, e a tutti quelli che operano per quell’amor di cose.”
In copertina “Riomaggiore” di Telemaco Signorini conservata nella Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti (Firenze) insieme a Tetti a Riomaggiore.
By Daniela Feltrinelli
Daniela Feltrinelli, nata e residente alla Spezia, poetessa, ex insegnante della scuola primaria. Ha pubblicato tre sillogi poetiche: Isole vicine, ed. Agorà&co 2018 e L’incanto dell’onda, ed. Helicon 2020 e Tutto merita un canto Ed. Termanini 2025. E’ iscritta a diversi circoli culturali e partecipa attivamente a reading e concorsi letterari. Considera la scrittura un potente mezzo di introspezione psicologica e di comunicazione interpersonale. E’ particolarmente sensibile ai temi dell’educazione, dell’ambiente e dei diritti umani. Ritiene la scrittura il luogo più idoneo e sicuro ove riporre idee, sentimenti ed emozioni.
(Riproduzione riservata)

Il volume di Emanuela Cavallo e Marco Ferrari, presentato al CAMeC della Spezia, racconta un secolo di vita artistica nei borghi delle Cinque Terre