Gio 14 Mag 2026

Mostra Yoshin Ogata L’Acqua testimone del tempo Circolo Fantoni 2025

Dal 12 al 30 novembre 2025 Il Circolo Fantoni ospiterà una mostra dal titolo: “L’Acqua, testimone del tempo”, dedicata alle sculture di Yoshin Ogata, artista giapponese di fama internazionale la cui ricerca coniuga la purezza della forma con una profonda sensibilità spirituale.

La mostra sarà presentata ed inaugurata dal dott. Paolo Cozzani e dalla Professoressa Giovanna Riu.

YOSHIN OGATA, nasce nel 1948 in Giappone e compie le sue esperienze viaggiando tra USA, Messico, Londra, per poi trasferirsi in Italia dove approfondisce gli studi all’Accademia di Brera, Firenze, Roma e all’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Le sculture di Yoshin Ogata: equilibrio tra natura, acqua e spiritualità

Le sculture nella poetica di Ogata prendono corpo dallo studio dei quattro elementi naturali divinizzati: acqua, fuoco, terra, aria, dal cui equilibrio e ordine dipendeva la sopravvivenza del cosmo creato dal caos. Il nostro pianeta è composto in prevalenza da acqua, origine della vita, dell’uomo e della natura, concordanza lineare tra vita e morte, in mancanza della quale non può esservi alcuna forma di organismo vivente, animale o vegetale. Nasciamo nell’acqua dal ventre della madre, nell’acqua e nella terra torniamo, anche secondo i principi teoretici di Nietzsche dell’eterno ritorno all’uguale. La ciclicità dell’universo e delle cose, secondo la quale tutto nasce, muore, e ritorna ad “essere”.

Secondo le parole di Ogata: “La goccia d’acqua simboleggia le origini della vita. Essa diventa un flusso d’acqua che forma onde e che sgorga fuori dalle composizioni geometriche circostanti. Le superfici delle mie opere sono sempre squarciate e ferite, diventano opache a causa di segni indecifrabili e della scrittura.”

Il “senso” dell’acqua è nell’onda che muove tutte le cose, nei cerchi d’acqua, nella goccia, in quel flusso di vita che emerge dalle opere di Ogata, armoniose ed espressione di valori estetico culturali.

“L’acqua è la sostanza da cui traggono origine tutte le cose; la sua scorrevolezza spiega anche i mutamenti delle cose stesse (Talete di Mileto 625-547 a.C). Questa affermazione, che oggi appare ovvia e scontata, risale ad oltre due millenni, e proprio qui vi possiamo trovare il fondamento dei principi filosofici ispiratori della creatività di Ogata. La forma e il flusso dell’acqua nelle opere di Ogata racchiudono gli assoluti valori dell’umanità.

Far brillare il fango

Secondo la leggenda il Giappone è nato da una combinazione di acqua e fango ed è narrata nel primo volume del più antico testo giapponese del 630-680 d.C. di Ō no Yasumaro dal titolo Kojiki, che tra mitologia e storia segue un percorso che spiega le origini della religione scintoista. Comparvero dal cielo anime sacre e invisibili che diedero forma alla terra e alle creature inizializzando un rapporto di interazione con una colonna che loro stessi edificarono. La tecnica del dorodango, letteralmente “far brillare il fango”, ancora oggi in Giappone è la plasmazione del fango che conferisce all’elemento naturale brillantezza e significato con perfette sfere lucidate. Nel Medioevo la sfera era considerata la forma geometrica essenziale, perfetta, senza inizio e fine, nella similitudine dei pianeti dell’universo era il paradigma della perfezione. Nella musica, l’armonia delle Sfere era considerata la sinfonia della vita. I fiori nella simbologia giapponese hanno profondi significati umani e filosofici: il loto è l’immortalità, il ciliegio la gentilezza, la camelia l’amore eterno, il glicine l’amicizia, la peonia la bellezza.

Il Maestro Ogata ha dedicato gran parte della sua vita artistica all’esplorazione del tema dell’acqua, elemento fondamentale e simbolico. È il filo conduttore che unisce la sua visione traendo ispirazione sia dalla cultura orientale che occidentale. Le sue sculture, che sono “sorgenti” e “fonti di vita,” incarnano una profonda filosofia sull’importanza e la presenza dell’acqua nel mondo.

Goccia, dopo goccia, la vita evolve e si nutre di bellezza.

 

Per Ogata l’acqua e i segni dell’acqua sono stati sempre simboli della vita, che scaturisce, scorre, scava il suo cammino, rigenera goccia dopo goccia. Un elemento che diventa anche un simbolo di unità per ogni essere umano perché ci accomuna nel bisogno della vita ed in quello spirituale del simbolo in quanto l’acqua è elemento sacro per tutte le spiritualità.

The Spezziner

Come riconoscimento per l’arte di Ogata, gli artisti di The Spezziner, lo hanno omaggiato con una creazione della loro collezione: è stata consegnata ieri la copertina The Spezziner in formato Gyotaku al Maestro Yoshin Ogata dal titolo le Anciue di Monterosso

In Copertina  Ogata con la moglie e Paolo Cozzani con la copertina di The Spezziner

(Riproduzione riservata)

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