Mar 21 Apr 2026

I segreti della Spedia medievale: Antonella Biondi presenta “I delitti dell’Acciuga Rossa”

Un viaggio tra misteri, storia e delitti nella Spedia del Trecento: alla Biblioteca Mazzini la presentazione del romanzo d’esordio di Antonella Biondi.

 Un tuffo nel passato più oscuro e affascinante del nostro Golfo. Mercoledì 11 marzo, alle ore 17:30, la Biblioteca Civica “U. Mazzini” aprirà le sue porte alla presentazione de I delitti dell’Acciuga Rossa (Fratelli Frilli Editori, 2026), romanzo d’esordio di Antonella Biondi. L’incontro vedrà l’autrice dialogare con Gabriella Tartarini.

Il libro è ambientato nel 1395, quando la Podesteria di Spedia – antico nucleo dell’odierna La Spezia – si trova in una fase di tensione politica tra la Repubblica di Genova e l’area ambrosiana. Sono anni complessi per il territorio ligure, segnati da lotte di potere e fragili equilibri istituzionali, sotto il dogato di Antoniotto.

In questo contesto, la quiete viene sconvolta da una serie di delitti efferati legati da una firma insolita: l’assassino abbandona sui corpi delle vittime fiori e frutti. Nella locanda L’Acciuga Rossa diversi personaggi cercano di venire a capo del sanguinoso mistero: Caracosa, la bella e misteriosa proprietaria; Tomaso, un forestiero che ha perso la memoria; Ghigo de Cossé, capitano francese e spia del Doge di Genova Antoniotto Adorno.

Si tratta del primo capitolo di una serie che promette di esplorare i lati più oscuri dell’animo umano, come l’avidità, la doppiezza e l’incomprensione oltre che approfondire le radici storiche della città.

Antonella Biondi

L’autrice Antonella Biondi porta nella scrittura la stessa cura che riserva alle sue opere artistiche. Nata a Roma nel 1965, si è trasferita presto a San Terenzo. Dopo il diploma in lingue alla Spezia, si è perfezionata in grafica pubblicitaria presso l’Istituto per l’Arte e il Restauro di Palazzo Spinelli a Firenze.

Dopo anni nel settore grafico, è tornata nel Golfo per amore, aprendo un laboratorio di porcellana dipinta a mano. La sua passione per l’arte e la storia medievale trova oggi compimento in questo giallo storico che segna il suo ingresso ufficiale nel mondo della narrativa.

Un appuntamento interessante per chi desidera riscoprire la storia locale attraverso le lenti avvincenti del genere noir.

L’intervista all’autrice

Antonella, la tua carriera è profondamente radicata nel mondo dell’immagine: dalla grafica pubblicitaria studiata a Firenze alla decorazione della porcellana nel tuo laboratorio spezzino. Come e quando questo desiderio di “creare con le mani” si è trasformato nell’esigenza di scrivere il tuo primo romanzo?

“È vero, il mio mondo è ricco di immagini. Per questo, dopo essermi appassionata alla storia medievale della Spezia, ho sentito la necessità di dare forma a un luogo che non esiste più, intrecciando fatti realmente accaduti e personaggi veramente esistiti ad altri di fantasia.”

Cosa l’ha spinta a riportare alla luce la Spedia del 1300? È stata una scelta dettata dalla passione per la storia medievale o dal desiderio di raccontare le radici meno conosciute del nostro territorio?

“Ambedue le ragioni, ma soprattutto il desiderio di inserire quello che avevo appreso durante le mie ricerche in un racconto narrativo, spero coinvolgente. Ecco perché è nato il giallo storico I delitti dell’Acciuga Rossa.”

Biblioteca Mazzini

Questo libro sembra aprire un mondo ricco di personaggi e possibilità: dobbiamo aspettarci altre indagini nella Spedia del Trecento? Ha già in cantiere nuovi capitoli della saga?

“Sì. È mia intenzione continuare a raccontare la storia di Spezia e quella del suo Golfo, aprire le porte che sono state lasciate socchiuse in questo romanzo e inventarne altre. Sto già scrivendo il sequel: la protagonista è ancora una volta la locanda dell’Acciuga Rossa e i personaggi a lei legati. Il nuovo giallo si svolge fra Spedia, l’isola del Tino e Firenze.”

La presentazione de I delitti dell’Acciuga Rossa rappresenta dunque un’occasione non solo per gli amanti del noir, ma per chiunque voglia riscoprire il Golfo dei Poeti sotto una luce diversa, dove il profumo della salsedine si mescola a quello, più inquietante e magnetico, di un passato ancora tutto da decifrare.

L’appuntamento è per l’11 marzo alle ore 17.30 presso la Biblioteca Ubaldo Mazzini, in corso Cavour 251 alla Spezia con ingresso libero.

(riproduzione riservata)

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