Dom 12 Lug 2026

Il mare come ponte di integrazione: alle Grazie il 3 ottobre il Cantiere della Memoria celebra la Giornata dell’Accoglienza

Ancora una volta il mare protagonista indiscusso di promozione socio-culturale del nostro Territorio. La Giornata della Memoria e dell’Accoglienza alle Grazie.

Venerdì 3 ottobre, in occasione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, istituita in seguito al naufragio avvenuto 12 anni fa davanti a Lampedusa nel quale persero la vita 368 persone migranti, il Cantiere della Memoria – progetto culturale dell’associazione La Nave di Carta – promuove un momento di riflessione sul valore della formazione professionale per il lavoro e l’integrazione.

Il 3 ottobre, dalle 12 alle 13, nel porto antico ‘Armando Esperti’ delle Grazie, si terrà un incontro conviviale per sostenere i neo assunti al Valdettaro (e con loro idealmente tutti i compagni del Cisita assunti in altri cantieri navali del golfo) e per ringraziare i ragazzi che hanno riportato a nuova vita lo scafo iconico.

Le parole di Corrado Ricci

“L’iniziativa del 3 ottobre – dice Corrado Ricci, fondatore del Cantiere della Memoria – si risolverà in un ponte ideale con le cerimonie a Lampedusa e in un’occasione per ragionare sull’importanza della formazione professionale come mezzo di integrazione concrete delle persone migranti e dare risposte ai bisogni della cantieristica, nel solco della missione del nostro progetto culturale: trasmettere ai giovani la memoria delle storie di mare e delle costruzioni navali”.

Un buffet e un dono simbolico

Un buffet, offerto in porto dall’Hotel della Baia, si farà ristoro per i presenti e occasione di consegna alla struttura ricettiva di un paglietto realizzato dall’artista dei nodi marinareschi Salvatore Calà, le cui opere saranno esposte per un mese nel complesso turistico delle Grazie.

Formazione, lavoro e integrazione

L’occasione è data da due fatti distinti, ma uniti da un filo conduttore e resi possibili dalla sinergia tra l’impegno, in prima linea, del maestro d’ascia Francesco Buttà e dalle Grazie: i risultati prodotti dai percorsi didattici promossi dal Cisita, la scuola di Confindustria, per preparare i ragazzi – fra i quali molti venuti dal mare – ad affrontare la sfida del mercato del lavoro in ambito nautico.

Da una parte le recenti assunzioni di due ragazzi immigrati (originari del Bangladesh e della Guinea) al Cantiere Valdettaro per la bella prova data durante gli stage dopo le lezioni al Corso per operatori del legno nel laboratorio dell’Arsenale; dall’altra il restauro di Nella, la barca decana del Palio del Golfo della Spezia di radici graziotte, effettuato da 14 ragazzi richiedenti asilo ospiti della Caritas e della cooperativa Delta, nell’ambito del Corso per operatori dell’allestimento e della manutenzione delle barche da diporto.

Il ritorno di Nella, barca storica del Palio

Nella, barca costruita dal maestro d’ascia Aristide Guano e che vinse il Palio del Golfo nel 1933 sotto le insegne delle borgata delle Grazie, per l’occasione, uscirà dal Cantiere Valdettaro dove è custodita e, accompagnata sulla terra ferma fino al Cantiere della Memoria, tornerà visibile dopo le ultime passerelle: l’esposizione al Villaggio del Palio nello stand del Cisita e la partecipazione alla sfilata delle borgate quando impreziosì la scenografia della narrazione dei successi graziotti nel corso della storia della disfida remiera, curata dalla borgata.

Mostre e memoria collettiva

In parallelo, in banchina, sarà allestita una mostra fotografica (con scatti di Andrea Pavan, Francesco Buttà e Roberto Celi) che documenta i lavori effettuati su di essa (con riferimento anche all’impegno risalente a quattro anni fa dell’ex allievo del Cisita Gabriele Bernasco, assunto lo scorso anno al Valdettaro); nello schermo del fondo museo – a cornice della mostra permanente degli attrezzi dei maestri d’ascia e della mostra temporanea che racconta la storia dei pescatori di San Benedetto del Tronto emigrati nel golfo della Spezia e fine Ottocento – gireranno i video documentari che raccontano le imprese di ieri e di oggi, proiettate all’integrazione e alla crescita comunitaria.

(Riproduzione riservata)

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