Carla Sanguineti: AlfaOmega, tra arte, impegno sociale e cultura
Carla Sanguineti rappresenta una delle figure più poliedriche e affascinanti del panorama culturale non solo spezzino. Come SpeziaMirror, abbiamo avuto l’opportunità di conoscerla attraverso molteplici aspetti della sua ricca personalità e delle sue attività, che spaziano dall’arte all’impegno sociale, dalla letteratura alla promozione culturale.
Una vita dedicata alla cultura
Profonda studiosa della figura di Mary Shelley, Carla ha dedicato lo scorso settembre una conferenza presso l’Unione Industriali al romanzo Valperga, sottolineandone il valore storico e letterario. La sua passione per l’autrice inglese l’ha portata a fondare l’associazione “Amiche e amici di Mary Shelley”, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di questa figura emblematica della letteratura mondiale.

Come operatrice culturale, nel 2024 Carla ha curato la rassegna Parole nella Baia, svoltasi nella splendida cornice dell’Hotel Fiascherino, a pochi passi dalla baia dove D.H. Lawrence soggiornò con Frida. L’evento ha dato spazio a voci locali come Beppe Mecconi, Sonia Vatteroni e Riccardo Balzarotti, assessore del Comune di Porto Venere, in un dialogo vivace e stimolante con il pubblico.
Tra le sue numerose iniziative, spicca anche la partecipazione al Parco Shelley di Lerici, dove, sempre nel 2024, Carla si è esibita come voce narrante accanto a Roberto Alighieri nella lettura delle lettere di D.H. Lawrence all’amata Frieda: Le letture erano accompagnate da canzoni d’amore eseguite da Caterina Lazagna, Ilaria Biagini, Davide L’Abbate e Massimiliano Carretta.
Su incarico del Comune di Lerici ha scritto i testi incisi nei libri marmorei opera del Maestro Marco Nereo Rotelli che si susseguono lungo il nuovo parco della Letterario Shelley.
Impegno sociale e militanza
Carla Sanguineti non è solo una protagonista della scena culturale, ma anche una donna impegnata nei temi sociali. La sua militanza pacifista, radicata nelle dolorose esperienze personali vissute durante la Seconda Guerra Mondiale, l’ha portata a battersi contro la guerra e per l’emancipazione femminile, in particolare negli anni ’70, quando ha dato voce e spazio a battaglie fondamentali per la parità di genere e l’inclusione.

Sempre nello scorso anno le è stato riconosciuto il premio “Una donna per La Spezia 2024” dalla Consulta Provinciale Femminile della città. Nella motivazione viene giustamente definita “Donna di pace e di lotta.”
L’arte come autobiografia: la mostra AlfaOmega
A completare il ritratto di Carla Sanguineti vi è la sua vena artistica, al centro della mostra antologica AlfaOmega, in corso presso Entr’acte (via Sant’Agnese 19r, Genova) dal 22 gennaio al 20 febbraio 2025. Curata da Sandro Ricaldone, la mostra propone un viaggio unico tra dimensione personale e riflessione universale, attraverso dieci pannelli che intrecciano autobiografia e cosmologia.
Le opere di Carla Sanguineti in AlfaOmega sono un racconto per immagini che tocca temi fondamentali come la nascita dell’universo, la conformazione della Terra, il dolore, la guerra e la morte. Gli assemblaggi utilizzano materiali evocativi che parlano di memoria e di esperienze vissute: acciaio, specchi, metalli, pietre, e perfino elementi legati ai quattro principi della fisica aristotelica – aria, acqua, terra e fuoco.
Ogni pannello è una tappa di un viaggio che va dalle origini del cosmo fino all’antropocene, con un intreccio tra vita organica e spiritualità. L’utilizzo degli specchi come simbolo della visione umana è centrale: riflettono non solo l’individualità, ma anche il mondo circostante, con una potente tensione tra fragilità e resistenza.
Carla stessa spiega: “Nel sigillo che Roberto Rossini ha composto per questa mostra, l’Alfa ricorre quattro volte e l’Omega due. L’inizio ricorrente prevale sulla fine. I dieci specchi, calcolati in funzione dello spazio espositivo, vedono l’1 prevalere sullo 0. Noi siamo specchi del mondo: opachi, talvolta incrinati, ma specchi. La nostra visione del mondo, potente come l’acciaio, diventa punto di partenza per comportamenti, filosofia, religione, arte e scienza.”

Un’eredità culturale e artistica
La carriera artistica di Carla Sanguineti si traduce in un alfabeto visuale unico, fatto di sculture in acciaio, installazioni e fotografie. Le sue opere fanno parte di collezioni prestigiose: nel Museo di Villa Croce di Genova e nel CAMEC della Spezia, ne La Casa di Lucrezia e nella Piantagione Paradise di Bolognano (Pescara), in gallerie e collezioni italiane e straniere, negli USA e in Irlanda, a Dublino nel Cill Rialaigh Project, nella Fondazione Garrone a Genova.. Fondatrice del Laboratorio di arte contemporanea della Lunigiana.
In copertina: La visione del mondo che diventa acqua e aria. Residui di acciaio, terra blu di lapislazulo.
Per saperne di più: Parco letterario Shelley Lerici e Carla Sanguineti racconta Lawrence, De André e il pacifismo…
(Riproduzione Riservata)
