Giulia Zannoni, psicologa, presenterà il 29 settembre 2026 alle 17, su iniziativa della Sezione Centro dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, nel salone del Centro anziani di piazza Brin, in via Filippo Corridoni 7 alla Spezia, il suo libro “Dove finisce l’infanzia”, ambientato a Spezia nel 1943, sotto i bombardamenti degli inglesi della RAF (Royal Air Force).
Tra la notte del 13-14 e quella del 18-19 aprile 1943, centinaia di bombardieri britannici Lancaster e Halifax sganciarono centinaia di tonnellate di bombe dirette contro l’Arsenale Militare della Regia Marina e la base navale. Gli attacchi colpirono pesantemente non solo le installazioni militari, ma devastarono anche il centro storico della città, causando numerose vittime civili.
I bombardamenti strategici della Royal Air Force continuarono anche nei mesi seguenti, come nel giugno del 1943.
La guerra attraverso gli occhi di Adele
Questa è Storia. La storia del libro è invece vista con gli occhi di una bambina. Il cuore del libro riguarda infatti il suo cambiamento psicologico ed esistenziale.
È una bambina di dieci anni che perde improvvisamente i suoi punti di riferimento. Per la piccola Adele la guerra è una prigione di fame e paura. Chiusa in casa con i nonni, l’unico spazio di salvezza mentale e di elaborazione del dolore è rappresentato dalle storie piene di speranza che il nonno le racconta per illuminare un presente grigio.
Quando l’illusione dell’armistizio dell’8 settembre viene spezzata dalla violenza dell’occupazione tedesca, Adele dovrà fare i conti non solo con il terrore esterno, ma anche con un profondo conflitto interno: comprendere la scelta di sua madre, Egle, che ha deciso di abbandonare la sicurezza della famiglia per unirsi alla lotta partigiana.
La presentazione in piazza Brin
L’iscritto ANPI Paolo Luporini e l’appassionato di psicoanalisi Massimo Marasco condurranno l’autrice nella presentazione di questo suo libro che interesserà ai lettori perché è una narrazione che tratta di una storia vissuta attraverso gli occhi di un minore, offrendo
una prospettiva intima, delicata e a volte dolorosa su come l’infanzia possa essere spezzata improvvisamente dalla realtà.
È infatti un romanzo che celebra la forza delle parole e dell’immaginazione. Il rapporto speciale tra Adele e suo nonno, che usa i suoi racconti come scudo contro la paura delle bombe, ricorderà a ogni lettore perché amiamo così tanto i libri.
Infine, la scelta della madre, Egle, di unirsi ai partigiani crea un conflitto emotivo profondo e realistico, lontano dagli stereotipi, esplorando il difficile compromesso tra il dovere materno e la lotta per la libertà.
Chi è Giulia Zannoni
È un’autrice e professionista con una consolidata esperienza nel campo dell’educazione e della formazione, avendo dedicato oltre dieci anni all’intervento educativo scolastico e domiciliare.

Ha conseguito la laurea in Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi Niccolò Cusano di Roma. Sta proseguendo la sua formazione in psicoterapia analitica junghiana presso la scuola AION di Bologna.

Lavora attivamente come psicologa clinica a Ravenna. Si occupa di consulenze individuali, supporto psicosociale, stress, ansia e percorsi di genitorialità. Opera come educatrice specializzata per ragazzi con autismo e disabilità, sia in contesti scolastici che domiciliari.
Collabora con l’Associazione di Promozione Sociale (APS) Psicologia Urbana e Creativa. Conduce inoltre corsi sulla comunicazione empatica, sull’assertività e sul rafforzamento dell’autostima.
L’evento è patrocinato anche dalle sezioni ANPI di La Spezia Pegazzano, La Spezia Chiappa, Val di Vara.
By Paolo Luporini
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