
Un’escape room ispirata al mondo di Agatha Christie, un concorso instant win e fino a quattro libri usati da affidare a nuovi lettori. Alle Terrazze “Escape & Win” unisce gioco, lettura e riuso.
Si può andare ialle Terrazze per fare acquisti, fermarsi a mangiare qualcosa, incontrarsi. Ma anche per entrare nella casa londinese di Hercule Poirot, risolvere un delitto e, magari, lasciare qualche libro che da troppo tempo occupa uno scaffale di casa.
È l’idea alla base di “Escape & Win”, l’iniziativa presentata oggi al Centro Commerciale Le Terrazze della Spezia e in programma dal 24 settembre al 25 ottobre.
Il punto di partenza è certamente quello più spettacolare: un’escape room, “Delitto a Kensington”, realizzata nell’anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario della morte di Agatha Christie.
Ma dietro il gioco investigativo c’è qualcosa di più: un concorso legato alla consegna dei libri usati e, soprattutto, la possibilità di rimettere quei libri in circolazione destinandoli a progetti culturali e sociali.
Cos’è un’escape room e cosa bisogna fare

Per chi non ne avesse mai provata una, un’escape room è essenzialmente un gioco dal vivo ambientato all’interno di uno spazio appositamente allestito. Si entra in una o più stanze e, cercando indizi e risolvendo enigmi, bisogna arrivare alla soluzione che consente di completare la missione e uscire.
Alle Terrazze l’ambientazione ricostruisce fedelmente l’abitazione londinese di Hercule Poirot, il celebre investigatore nato dalla penna di Agatha Christie. Nessun dettaglio è lasciato al caso, mobili, suppellettili quadri e documenti sono indizi utili per risolvere l’enigma.
Tre gli ambienti nei quali muoversi – studio, camera da letto e salotto – per completare l’indagine occorrerà arrivare anche alla combinazione corretta di un cryptex, un lucchetto cilindrico basato su una sequenza di lettere.
Insomma, per qualche minuto lo shopping può aspettare: si entra nel mondo del giallo e si prova a vestire i panni dell’investigatore.

Quattro libri, un tablet e il concorso parte subito
All’esperienza investigativa è collegato “Escape & Win”, il concorso che coinvolge direttamente chi decide di portare con sé alcuni libri usati.
Se ne possono consegnare fino a un massimo di quattro al giorno, scegliendo tra narrativa, saggi e libri per bambini. Una volta effettuata la consegna, sul tablet parte immediatamente il concorso instant win e si scopre subito se si è vinto uno dei premi messi in palio: gadget a tema, minigiochi investigativi e buoni acquisto.
Ma è quello che accade dopo ai libri a dare all’operazione un significato che va oltre il concorso.
I volumi in buono stato, integri e ancora perfettamente leggibili, non vengono infatti buttati o lasciati in un deposito. Entrano in un circuito che consentirà loro di passare nelle mani di altri lettori.
Il progetto coinvolge due associazioni: Arci La Spezia APS, con “Libri in Circolo”, e AMa – Associazione Abitanti Maddalena di Genova, con la sua Biblioteca di Quartiere.
È uno degli aspetti sui quali si è soffermato il direttore del Centro Commerciale Giuseppe Muni, spiegando come il progetto sia riuscito a mettere insieme diverse attività delle Terrazze e la collaborazione con due realtà del territorio, inteso questa volta in senso più ampio proprio per il coinvolgimento dell’associazione genovese.
I libri non più utilizzabili potranno comunque essere consegnati e saranno avviati dal Centro Commerciale al corretto smaltimento della carta.
Dalla Spezia a Genova, i libri tornano a circolare
Per Arci La Spezia i volumi confluiranno in “Libri in Circolo”, il progetto di welfare culturale che crea una biblioteca diffusa attraverso i circoli della rete spezzina. I libri possono essere consultati e presi in prestito nei diversi circoli e restituiti anche in una sede differente da quella di partenza.
Una parte della raccolta prenderà invece la strada di Genova.

Ed è ascoltando Claudia Ravaioli di AMa – Associazione Abitanti Maddalena che si comprende meglio dove potranno finire concretamente alcuni dei libri lasciati alle Terrazze.
L’associazione opera da quattordici anni nel quartiere della Maddalena, nel centro storico genovese, una zona complessa nelle adiacenze della Via dei Musei dove purtroppo droga, disagio e prostituzione hanno vita facile ma nella quale i volontari tengono aperta la sede più volte alla settimana e organizzano diverse attività cercando con la loro presenza e le loro attività di segnare una svolta.
Tra queste c’è la Biblioteca di Quartiere, nata tredici anni fa e aperta tre giorni alla settimana. Non occorre essere soci: chiunque può entrare e prendere un libro in prestito.
Un sistema semplice, basato anche sulla fiducia.
«Nessuno si intasca i libri», ha raccontato Ravaioli descrivendo il registro, tutt’altro che tecnologico, sul quale vengono annotati nome, libro preso e data prevista per la restituzione.
E i libri servono anche per avvicinare alla lettura i più piccoli. Nelle vicinanze c’è una scuola elementare e i bambini possono prenderli gratuitamente, leggerli, riportarli oppure farli continuare a circolare.
Il libro che non ci serve più può servire a qualcun altro
Ravaioli ha sollevato durante la presentazione anche una questione curiosa: quando decidiamo di liberarci di qualche libro, difficilmente scegliamo proprio quello che abbiamo amato di più.
Eppure è precisamente questo il principio del book crossing: accettare che un libro possa continuare il proprio viaggio anche fuori dalla nostra libreria.
La stessa esperienza della Biblioteca della Maddalena lo dimostra. Alcuni volumi vengono presi in prestito e restituiti, altri continuano a circolare per la città. Accanto al prestito trovano spazio presentazioni, incontri e piccole attività culturali.
In questo senso, i libri raccolti alle Terrazze non rappresentano semplicemente oggetti usati dei quali disfarsi. Possono diventare materiale per una biblioteca, occasione di lettura per un bambino, motivo per entrare in uno spazio di quartiere o semplicemente un libro che passa da un lettore a un altro.
Le Terrazze, per una volta lo shopping può aspettare
È probabilmente questo l’aspetto meno scontato dell’iniziativa.
Un grande centro commerciale vive inevitabilmente di negozi, ristorazione e shopping. In questo caso, però, uno spazio nato principalmente per il consumo diventa anche luogo nel quale giocare, incontrarsi e far circolare cultura.
E il meccanismo funziona proprio perché mette insieme elementi molto diversi: il richiamo di Agatha Christie, il divertimento dell’escape room, la possibilità di vincere un premio e il recupero di libri che altrimenti rischierebbero di rimanere dimenticati per anni su uno scaffale.
Si entra magari per provare a risolvere un delitto nella casa di Hercule Poirot. Si può uscire con un premio. E quattro libri ancora validi, nel frattempo, possono trovare nuovi lettori.
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Le Terrazze, per una volta lo shopping può aspettare