
Un ensemble di interpreti appassionati e una regia che intreccia biografia, letteratura e memoria civile per restituire Dante alla sua umanità. “Durante, l’uomo della Commedia” restituisce al pubblico il volto umano di Dante, tra l’inferno dell’esilio e il paradiso dell’amore idealizzato.
Venerdì 17 ottobre presso il circolo culturale Fantoni, si è svolto lo spettacolo dal titolo: Durante, l’uomo della Commedia. Spettacolo diretto ed interpretato da Mauro Monni coadiuvato da un cast d’eccezione: Susanna Sturlese, Sabrina Menini e Carolina Cardetti.
Si è soliti ripetere che ogni autore scrive di ciò che sa, di ciò che conosce, scrive di se stesso, e cosa sappiamo davvero del Sommo Poeta? “Durante, l’uomo della Commedia” restituisce al pubblico il volto umano di Dante, tra l’inferno dell’esilio e il paradiso dell’amore idealizzato.
La visione di Mauro Monni
Un excursus storico molto puntuale, recitato con affascinante coinvolgimento, si trasforma in una piccola macchina del tempo, capace di riportarci nella Firenze del Poeta. La Firenze dilaniata da lotte intestine tra fazioni, tra famiglie più o meno potenti, tra potere pontificio e politico, una città di fermento e di tormento. Patria amata e traditrice impenitente di un uomo che per lei ha lottato, l’ha difesa, e vissuta come il suo più grande amore. Poi Beatrice e…chi conosceva la sua tormentata moglie: Gemma Donati?

Lei, di cui mai parlerà, ma dalla quale ebbe tre figli; la donna sposata per convenzione politica e sociale, ma mai vissuta, mai cercata, neppure durante l’esilio.
Durante di Alighiero degli Alighieri, così fu battezzato il Sommo poeta, scrisse la Commedia proprio mentre si trovò a vivere e subire l’inferno dell’esilio, il purgatorio dei continui spostamenti, per riuscire a congiungersi nel suo Paradiso con colei che sempre amo’ e mai visse: la Beatrice morta troppo giovane e lontana da lui. I tormenti del poeta riversati nei gironi infernali e nel difficile percorso della vita verso quelle agognate stelle a cui il suo cielo si dischiuse solo dopo lunga malattia.
Uno spaccato di storia e letteratura che, sarebbe auspicabile, venisse proposto anche davanti a giovani studenti in cerca di esempi da amare ed autori da emulare.
Il cast

Susanna Sturlese è un’attrice filodrammatica nata alla Spezia il 22 agosto 1979 ed esordisce già adulta nel maggio 2014 interpretando Milordina nel dramma I Fantasmi, atto unico tratto da I Giganti della Montagna di Luigi Pirandello per la regia di Roberto Di Maio, sotto la cui guida si formerà circa lo studio di dizione, tecniche di interpretazione secondo il metodo Stanislavskij-Strasberg e tutta la pratica di messa in scena. Prosegue con varie parti da protagonista in commedie brillanti, teatro comico e drammatico fino al ruolo della Sfinge di Tebe come attrice di cinema a luglio 2020, nel lungometraggio Enigma per la regia di Fabrizia Fazi. Per saperne di più su Susanna Sturlese clicca qui.
Sabrina Menini, attrice spezzina attiva da anni in pièce teatrali, produzioni cinematografiche e reading, ha lavorato con registi come Etrusco Catozzi, Fabrizia Fazi, Katia La Galante, Fulvio Wetzl, Giuliano Cimino, Maurizia Riccobaldi, Mauro Monni, Sandro Tore e Luigi Aversa. È indimenticabile nel ruolo di Suor Filomena ne Le Beatrici di Stefano Benni, con la regia di Paola Settimini. Per saperne di più su Sabrina Menini clicca qui.

Mauro Monni, attore, autore, regista e formatore vive e lavora a Firenze. Presidente dell’Associazione Culturale SINE QUA NON, da anni collabora con alcune riviste culturali pubblicando racconti e romanzi di narrativa. Nel 1995 ha vinto il secondo premio al Concorso letterario ‘Livio Paoli’ col romanzo “Se ricominciare è una questione di scelte” ottenendo un rilevante successo di critica. Nel 2005 è uscito il suo romanzo “Visto da qua (il cielo è ancora più blu)” del quale uscirà una nuova edizione aggiornata e rivisitata. Nel 2014 è uscito il suo ultimo racconto: “13 agosto 1944” realizzato per la Regione Toscana e il Comune di Campi Bisenzio. È fondatore e Direttore Artistico di Improvvisarzana, scuola di avviamento all’Improvvisazione Teatrale di Sarzana (SP).
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