
La XXIII edizione si terrà dal 4 al 6 settembre. Già esauriti fin dal primo giorno di prenotazione molti incontri proposti tra cui quello con Calabresi, Nucci, Barbero, Mannocchi ecc, ma il programma offre ancora occasioni per registrarsi e assistere a molti eventi.
Sarzana si prepara a riaccendere il Festival della Mente. Mancano ormai poche settimane alla XXIII edizione, in programma dal 4 al 6 settembre, e la consueta corsa ai biglietti ha già prodotto i primi effetti: molti degli appuntamenti più attesi sono infatti sold out. Ma non tutto il programma è esaurito e c’è ancora la possibilità di assicurarsi un posto per diversi incontri.

È un copione ormai consolidato per una manifestazione che, anno dopo anno, richiama migliaia di persone a Sarzana. Il Festival della Mente è infatti una delle manifestazioni culturali più longeve del panorama italiano e, nel corso degli anni, il suo format è stato ripreso, con diversi aggiustamenti, da numerose altre rassegne. Un modello fatto di incontri, lectio, dialoghi e contaminazioni tra discipline che è stato spesso riproposto altrove, talvolta con gli stessi autori che hanno fatto tappa a Sarzana. Un riconoscimento, anche questo, della capacità del Festival di aver anticipato una formula oggi ampiamente diffusa.
Gli appuntamenti con i nomi più conosciuti del cartellone sono stati ancora una volta tra i primi a registrare il tutto esaurito. Non sono più disponibili, tra gli altri, gli incontri con Mario Calabresi, Matteo Nucci, Alessandro Barbero, protagonista quest’anno di un doppio appuntamento dedicato a San Francesco a cui la domenica si può assistere anche in streaming, e Francesca Mannocchi.

Quest’anno, però, a sorpresa è assente uno dei più assidui protagonisti del Festival di quasi tutte le edizioni passate e: Massimo Recalcati. E così, dopo le immancabili file di tante ammiratrici pronte a conquistare un posto all’incontro e magari una dedica sul libro dell’autore, quest’anno le signore del tradizionale firmacopie dovranno, almeno per questa volta, rimanere a bocca asciutta.
La XXIII edizione, promossa da Fondazione Carispezia e Comune di Sarzana e diretta da Benedetta Marietti, propone 34 eventi, più un appuntamento bis, 11 appuntamenti complessivi per bambini e ragazzi e oltre 50 protagonisti.
Il fuoco accende la XXIII edizione
Il tema scelto per quest’anno è “Fuoco”, una parola che diventa il filo conduttore di un programma ancora una volta multidisciplinare: letteratura, filosofia, scienza, storia, arte, cinema, attualità e psicologia si incontrano attraverso una delle immagini più antiche e potenti della cultura umana.

«Il fuoco è l’esplosione delle troppe guerre ancora in corso», ha spiegato la direttrice Benedetta Marietti, ma è anche il focolare domestico, la luce, l’energia, la creatività, la trasformazione. Un elemento capace quindi di rappresentare tanto la distruzione quanto la possibilità di cambiamento.
Ad aprire ufficialmente il Festival, venerdì 4 settembre, sarà Paolo Benanti con la lectio magistralis Custodire il fuoco. Tecnica, potere e futuro nell’età dell’intelligenza artificiale. L’intelligenza artificiale viene accostata al “nuovo fuoco primordiale”, quello rubato da Prometeo, ponendo una domanda particolarmente attuale: come governare questa nuova potenzialità senza esserne dominati?
Da Prometeo a San Francesco, passando per guerre, memoria e cervello

Tra gli appuntamenti più attesi c’è il ritorno di Matteo Nucci, presenza ormai tradizionale del Festival e fresco finalista del Premio Strega 2026 sfiorato per pochi voti, che quest’anno propone una trilogia dedicata alle figure mitologiche legate al fuoco: Prometeo, Estia ed Efesto.
Alessandro Barbero sarà invece protagonista di San Francesco e il fuoco, lectio in programma sabato 5 settembre con replica domenica 6, anche in streaming.
Sul rapporto tra fuoco, guerra e distruzione si concentrano diversi appuntamenti. Francesca Mannocchi parlerà delle parole che raccontano i conflitti in Le parole che bruciano, mentre nello spettacolo Crescere, la guerra, insieme al musicista Rodrigo D’Erasmo, porterà sul palco storie segnate dalle guerre, da Gaza alla Siria.
Non mancheranno poi la scienza e la riflessione sulla mente, con Michela Matteoli e il suo Il fuoco del cervello. Tra difesa e danno, dedicato all’equilibrio tra infiammazione, adattamento e malattia, e Vittorio Lingiardi, che affronterà il tema delle relazioni masochistiche.

Il programma attraverserà anche la storia, con Giovanna d’Arco e Cartagine, l’arte e la letteratura con Melania Mazzucco, il cinema con Davide Ferrario, la memoria con Alessandra Carati e Giuliana Mazzoni, fino alla musica e agli spettacoli di Piero Maranghi, Vasco Brondi e Federico Dragogna.
Non è ancora tutto esaurito
La corsa ai biglietti, dunque, è in dirittura d’arrivo, ma chi non è riuscito ad assicurarsi un posto per gli appuntamenti più richiesti ha ancora diverse possibilità. Il programma comprende infatti numerosi incontri apparentemente minori ma ricchi di significato che consentono di affrontare il tema del fuoco da prospettive molto diverse, confermando quella vocazione multidisciplinare che rappresenta da sempre uno dei tratti distintivi del Festival.
Per chi arriverà a Sarzana non ci sarà soltanto il programma principale. Dal 3 al 5 settembre torna anche parallelaMente, la rassegna off del Festival, mentre l’extraFestival porterà altri appuntamenti e iniziative nelle strade e nei luoghi della città.
I biglietti, al costo ordinario di 5,50 euro, sono acquistabili attraverso il sito del Festival, Ticketmaster e la biglietteria del Teatro degli Impavidi; la lectio inaugurale di Paolo Benanti è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria.
Scarica qui il programma.
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