Dal 8 luglio al 4 agosto La Spezia ospita la 58ª edizione del Festival Internazionale del Jazz, una delle rassegne musicali più longeve e prestigiose d’Italia, capace di intrecciare grandi nomi del jazz mondiale, contaminazioni contemporanee e aperture al pop internazionale.
Il programma 2026, diretto da Lorenzo Cimino, punta su un equilibrio tra grandi nomi storici e aperture al contemporaneo, con un cartellone che attraversa generazioni e linguaggi musicali diversi: “Questo 58° capitolo non è solo una rassegna di concerti, ma un racconto coerente della musica del nostro tempo. Avere nello stesso cartellone artisti come Barron, Metheny e L.P. significa che La Spezia continua a essere un punto di riferimento imprescindibile per la cultura musicale europea, capace di onorare la tradizione guardando dritto al futuro.”
Pat Metheny
Ad aprire la rassegna, l’8 luglio, sarà il leggendario chitarrista e compositore statunitense Pat Metheny, vincitore di 20 GRAMMY Award, l’artista porterà alla Spezia il suo acclamato progetto “Side-Eye III+“, concepito come una piattaforma musicale in continua evoluzione e un laboratorio sonoro intergenerazionale. In questo spazio aperto di confronto, Metheny condivide il palco con alcuni dei più innovativi strumentisti della scena newyorkese, riflettendo una visione della musica come esperienza collettiva e occasione di crescita reciproca.
Il 13 luglio spazio ai Yellowjackets, tra i gruppi simbolo della jazz fusion internazionale.
NOA@ Zohar Ron
Il 18 luglio salirà sul palco Billy Cobham, figura centrale nella storia della batteria jazz-rock, mentre il giorno successivo sarà la volta del pianista Kenny Barron insieme alla contrabbassista Linda Oh, per un concerto dalle atmosfere più intime.
Forse la presenza più significativa per il Festival, non solo per la musica, sarà il 24 luglio quando verrà accolta Noa, artista israeliana da sempre impegnata sul fronte del dialogo tra culture. Cantautrice di fama internazionale, anche di recente ha assunto una posizione molto netta rispetto al conflitto in Medio Oriente, criticando apertamente sia Hamas sia il governo guidato da Benjamin Netanyahu e chiedendo con forza un cessate il fuoco e una soluzione politica fondata sulla coesistenza tra israeliani e palestinesi. Un impegno civile che si riflette anche nella sua musica, da sempre orientata a costruire ponti tra identità e tradizioni diverse. In Piazza Europa Noa presenterà dal vivo i brani del suo più recente album, The Giver, accanto ai pezzi più rappresentativi del suo repertorio, in un concerto che si muove tra sonorità mediterranee, jazz e suggestioni internazionali.
La chiusura del festival, il 4 agosto, sarà affidata a LP. Artista dichiaratamente rock, LP incarna infatti lo spirito più autentico del jazz per la sua libertà espressiva, la straordinaria tecnica vocale – capace di ampie escursioni timbriche – e l’uso distintivo del fischio come vero e proprio strumento solista, in una dimensione che richiama l’improvvisazione. Con oltre 3 miliardi di stream globali e tournée costantemente sold-out, LP è oggi una delle voci più riconoscibili della scena internazionale. Il pubblico italiano la segue con particolare intensità fin dal 2017, anno in cui il brano “Lost On You” ha conquistato le classifiche di 18 Paesi. Da allora, l’artista si è affermata non solo come interprete, ma anche come autrice per nomi del calibro di Rihanna, Cher e Christina Aguilera, dimostrando una versatilità che attraversa generi e generazioni. Sul palco spezzini, LP presenterà i brani del suo settimo album, “Love Lines”: un lavoro influenzato dagli spazi della California e da suggestioni western, in cui tracce più energiche si alternano a momenti di maggiore introspezione.
LP
Il festival internazionale del jazz della Spezia è il più longevo festival musicaleitaliano dedicato alla musica jazz. Si svolge alla Spezia, nell’estate di ogni anno, ininterrottamente dal 1969. L’idea di organizzare un festival del jazz in città si concretizza nell’estate del 1969 per iniziativa dello storico musicista Tiberio Nicola e di altri appassionati che, appena l’anno prima, avevano dato vita all’associazione “Amici del Jazz della Spezia”. Per le prime tre edizioni il festival ha luogo a Lerici, nel parco di villa Marigola, ospitando da subito musicisti di livello internazionale. Il 18 luglio 1969 fu la data del primo “Festival Del Jazz della Spezia”. Quella sera suonarono il trio di Bill Evans (con Eddie Gomez e Marty Morell), il quartetto del sassofonista americano Lucky Thompson ed una big band diretta dal trombettista canadese Maynard Ferguson. Negli anni più recenti ha ospitato grandi artisti del calibro di Russell Crowe, i Jethro Tull, Marcus Miller, Stewart Copeland, Goran Bregovic, Mike Stern e molti altri.
Dalla 52ª edizione la direzione artistica è stata affidata a Lorenzo Cimino mentre l’organizzazione alla Società dei Concerti della Spezia. L’edizione 2025 della rassegna ha raggiunto un nuovo primato superando le 7.000 presenze e dimostrando che La Spezia è sempre più un punto di riferimento per la musica e per gli eventi di livello nazionale e internazionale.
In copertina il quadro dell’artista Gloria Giuliano “Orchestra jazz”
Programma 58ª EDIZIONE 2026 FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL JAZZ DELLA SPEZIA