Il passaggio della fiaccola olimpica in città e nelle Cinque Terre tra sponsor, blocchi stradali e attività commerciali penalizzate. E mentre lo spettacolo delude, crescono le ombre sulle Olimpiadi invernali.
Una passerella rapida e super sponsorizzata
La fiamma olimpica è passata da La Spezia e dalle Cinque Terre in modo rapido e fortemente sponsorizzato, preceduta da camion con i marchi di Coca-Cola ed Eni ben visibili. Un evento annunciato come simbolo di festa e partecipazione, che si è invece tradotto in una fugace passerella tra Viale Italia, via Veneto e piazza Verdi, prima di proseguire nel centro storico.
Per passanti e curiosi, lo spettacolo si è consumato in pochi minuti, lasciando poco spazio a quel coinvolgimento popolare che dovrebbe incarnare lo spirito olimpico. Stentati applausi, qualche foto e facce incredule: “tutto qui?”
Tra blocchi alla circolazione e disagi per la città
Il rovescio della medaglia sono stati i disagi alla circolazione, con blocchi improvvisi nelle strade e nelle piazze interessate dal percorso. Code, automobilisti fermi e attività penalizzate: è stato persino soppresso il mercatino del venerdì di via Garibaldi, in pieno periodo di saldi. L’organizzazione del Comune della Spezia ha certamente gestito i disagi, ma il bilancio complessivo resta deludente per chi ha vissuto l’evento dal vivo.
Lo spirito olimpico e il peso degli eventi collaterali
Lo spirito olimpico si nutre anche di appuntamenti simbolici come il passaggio della fiaccola. Per fortuna saranno gli atleti, e non le operazioni di marketing, a fare davvero la differenza. E soprattutto, queste Olimpiadi non si annunciano sotto i migliori auspici.
Olimpiadi e ambiente: crescono le inchieste
Nelle ultime settimane stanno emergendo numerose inchieste sugli impatti ambientali delle infrastrutture in costruzione. Interventi che interessano aree naturali che, secondo molti osservatori, dovrebbero rimanere tali. Emblematica l’inchiesta pubblicata da Il Fatto Quotidiano il 7 gennaio, dal titolo “Cortina è medaglia d’oro dello scempio”. A un mese dal via dei Giochi, le foto aeree mostrano quello che viene definito un vero e proprio disastro ambientale, per 17 giorni di Olimpiadi. I costi sono saliti a 4–5 miliardi di euro per quelli che erano stati presentati come i Giochi più sostenibili di sempre, ma che avrebbero invece sventrato boschi e pendii. Con l’approssimarsi dell’evento ne sapremo di più.
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