Nel 2025 il mondo celebra il centenario della meccanica quantistica. La professoressa Adriana Beverini lancia un appello: anche La Spezia deve partecipare.
Il 2025 segna il centenario della nascita della meccanica quantistica, una teoria fondamentale della fisica che descrive il comportamento della materia e dell’energia a livello atomico e subatomico e le Nazioni Unite lo hanno proclamato Anno Internazionale della Scienza e della Tecnologia Quantistica, riconoscendone l’impatto sullo sviluppo scientifico, tecnologico e sociale. Per questo motivo diverse iniziative e eventi sono in programma nel 2025 in tutto il mondo per coinvolgere la comunità scientifica, la scuola e il pubblico in generale, con l’obiettivo di diffonderne la conoscenza e l’interesse per le sue attuali applicazioni e quelle potenziali future. E alla Spezia che si fa? Possibile che una ricorrenza del genere non venga ricordata in particolare dalle istituzioni e le scuole? Ne abbiamo parlato con la Prof.ssa Adriana Beverini vera appassionata della divulgazione di questa materia che di recente ha pubblicato un libro “L’Oltre: Montale tra Filosofia, Fisica e Religione”. ( Il ramo e la Foglia edizioni). Seppur dedicato alla figura del Premio Nobel ligure, questo saggio infatti dedica anche molte pagine alla svolta epocale della nuova Fisica Quantistica che, dagli anni venti del Novecento, quando è nata, si andò affermando. E in esso l’Autrice cerca di mostrare come, a suo parere, anche Montale la conoscesse.

SECONDO LEI ANCHE LA SPEZIA DOVREBBE CELEBRARE QUESTO ANNIVERSARIO?
A mio parere sì, e, come spiegherò anche la nostra associazione Percorsi cercherà di realizzare qualcosa di importante per ricordarlo. Ma credo che il Comune della Spezia non dovrebbe perdere l’occasione di ricordarlo perché la nostra città per quanto riguarda la Scienza ha tutte le credenziali in regola per dire la sua su un argomento di questo genere.
COSA INTENDE DIRE?
Com’è noto è stato proprio nel nostro golfo spezzino che ha preso il via un’altra svolta epocale per l’Umanità. Nel 1895, lo scienziato Guglielmo Marconi nella villa di famiglia a Pontecchio, vicino Bologna, aveva sperimentato la propria intuizione: l’applicazione delle onde elettriche per la telegrafia senza fili, (in pratica quella che oggi chiameremmo wi-fi). Ma fu solo nel nel 1887, due anni dopo che la Marina Militare mise a disposizione del futuro Premio Nobel l’arsenale della Spezia, le navi e il personale per replicare un esperimento su più vasta scala proprio nelle acque antistanti la città spezzina. Fu a bordo della corazzata San Martino che navigava a meno di un miglio da San Bartolomeo dove era stata installata la stazione trasmittente che Marconi, utilizzando il codice Morse e una stampante telegrafica terrestre, riuscì a trasmettere un segnale telegrafico senza la necessità di collegare tramite fili la stazione trasmittente a una ricevente. Anche quella rappresentò una svolta epocale così come anche la nuova Fisica dell’atomo circa cinquant’anni dopo. Ci sono momenti nella storia della scienza e della Fisica in cui tutto cambia radicalmente. I giovani, gli studenti dovrebbero essere coinvolti in queste grandi avventure dello spirito per creare in loro l’amore per la conoscenza.
UN PO’ DI CAMPANILISMO?
Magari un pochino sì ma giusto. Del resto, come giustamente ha ricordato lei, il mio libro “L’Oltre: Montale tra Filosofia, Fisica e Religione“. ha messo insieme due importanti anniversari: quello dei 100 anni dalla pubblicazione di Ossi di Seppia e quello della nascita della Fisica quantistica a cui dedico molte pagine. Ed è proprio per questo motivo, per coinvolgere gli spezzini nelle sue strabilianti scoperte, che ho invitato alla Spezia un famoso personaggio che da anni si occupa di “raccontare” l’ incredibile Fisica delle particelle subatomiche: Gabriella Greison. Questa eccezionale donna ha accettato di ricevere il Premio Montale e per il 3 ottobre, se tutto andrà bene verrà a Spezia per la relativa cerimonia. Non posso però ancora dire dove né con la collaborazione di chi.
VUOLE ALMENO DIRCI QUALCOSA DI LEI ?
La Greison oltre che Fisico nucleare e attrice, conduttrice, giornalista, scrittrice e molti suoi libri vedono come protagonisti i fisici del XX secolo; alcuni suoi testi sono stati trasposti in monologhi teatrali di cui è interprete. Io negli anni li ho letteralmente “divorati”, anche l’ultimo che è uscito nell’ aprile 2025 : “Dove tutto può accadere. Dirac, la fisica quantistica, l’arte, i sogni impossibili e altre cose così“ (Mondadori) che ci racconta delle scoperte di Paul Dirac, uno dei più famosi fisici quantistici. È stata definita: “La rockstar della fisica” (Corriere della Sera); “La donna della fisica divulgativa in Italia” (Huffington Post); “Il volto rivoluzionario della fisica” (GQ). Vorrei che il 3 ottobre venissero molti giovani ad ascoltarla perché sono proprio loro che devono cominciare a “familiarizzare” con la fisica Quantistica che fa parte ormai del nostro futuro oltre che del nostro presente. Mi riferisco alla tecnologia dei computer, al laser, all’energia nucleare ma anche alla fotonica quantistica che ha rivoluzionato la diagnostica per immagini. E…… al telefonino che ho in mano.
COME SPIEGA QUESTA UNIONE TRA LETTERATURA E FISICA ALL’INTERNO DEL PREMIO MONTALE FUORI DI CASA? IN VERITA’ LASCIA PERPLESSE MOLTE PERSONE.
L’associazione che promuove il Premio Montale fuori di casa ( e non solo, anche se tale premio è ciò che più la caratterizza ) si chiama PERCORSI . E quando l’ho creata ormai tanti anni fa avevo in mente proprio i PERCORSI fatti dall’Umanità nel corso dei secoli. Nei Percorsi ci sono a volte svolte importantissime e la Fisica Quantistica è una di quelle. Inoltre mi piace ricordare che da qualche anno esiste una sezione importante all’interno del Premio Montale Fuori di Casa: “In Limine” (dal titolo della poesia di Montale con la quale si apre la raccolta “Ossi di Seppia”). In essa vengono assegnati premi proprio a scienziati che abbiano mostrato quanto è sottile il confine, il limen, tra la ragione e lo spirito, il visibile e l’invisibile. Abbiamo già premiato quattro anni fa all’Università di Bologna il Biologo cellulare professor Carlo Ventura, poi il Fisico Federico Faggin, e dopo, all’Assemblea regionale emiliana il Teorico dei Sistemi Erwin Laszlo; quest’anno nel capoluogo ligure, il 6 maggio, il professor Albert

o Diaspro ordinario di fisica all’Università di Genova e direttore di ricerca in nanoscopia all’Istituto Italiano di Tecnologia. Il Premio lo ha avuto per il valore delle sue ricerche di frontiera, particolarmente focalizzate sulla microscopia ottica avanzata, e per il suo ruolo di mediatore fra cultura scientifica e cultura umanistica.
COSA SI ASPETTA ?
Spero tanto che le scuole, i professori, gli studenti, e anche il Comune della Spezia vogliano collaborare a questa celebrazione dei 100 anni della nascita della Fisica e Meccanica Quantistica che, nata nel 1925 con i lavori di Heisenberg, Schrödinger e Dirac, ha introdotto concetti rivoluzionari come la dualità onda-particella, il principio di indeterminazione e la sovrapposizione degli stati, che hanno profondamente cambiato la nostra comprensione del mondo microscopico. Il centenario della meccanica quantistica è un’occasione per celebrare questa pietra miliare della scienza e per riflettere sulle sue applicazioni e sul suo impatto sulla società.
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