La Spezia celebra il titolo di Città Creativa UNESCO per il Design. In Sala Dante festa istituzionale, ma emerge il tema degli spazi nell’Arsenale per lo sviluppo della nautica e dell’occupazione.
Sala Dante gremita per la presentazione ufficiale alla città del titolo di Città Creativa UNESCO per il Design. Dopo l’annuncio dello scorso ottobre, il riconoscimento è stato celebrato pubblicamente con una cerimonia che ha riunito istituzioni, mondo produttivo e protagonisti del design nautico. Ad aprire l’incontro è stato il sindaco Pierluigi Peracchini, che ha ripercorso la trasformazione storica della città: «La Spezia ha sempre saputo rinnovarsi partendo dal mare. Dall’Arsenale voluto da Cavour fino alla blue economy contemporanea, il filo conduttore – ha ricordato – è stato la capacità di trasformare le vocazioni storiche in opportunità economiche moderne. Il Design, per noi, è lasciare un segno culturale, la più alta forma di espressione intellettuale, una capacità estetica di interpretare il mondo: una sensibilità che unisce la sapienza classica alla visione del primo Futurismo che rende ogni nostra imbarcazione un’opera d’arte semovente che porta il nome della Spezia nel mondo. Come Città Creativa Unesco per il Design, La Spezia non si ferma qui. Il genius loci continua consolidando la centralità della cultura, creatività e design come motori per uno sviluppo economico-sociale; continuando il processo di trasformazione della Città attraverso la rigenerazione di spazi da destinare alla creatività e al potenziamento di strutture per la formazione e la ricerca; contribuendo alla sostenibilità dell’economia del mare diventando laboratorio internazionale per la nautica sostenibile e condividendo competenze e conoscenze con le altre realtà della Rete delle Città Unesco…»

Il Ministro della Cultura: «Coronamento di un percorso»
Momento centrale della mattinata l’intervento del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, in città già ieri per l’inaugurazione della nuova sede dell’Archivio di Stato. Il riconoscimento UNESCO è stato definito «il giusto coronamento di un percorso innovativo e importante», ma anche un punto di partenza per ulteriori sviluppi culturali ed economici. Siamo qui per una serie di fatti come il distretto nautico internazionale, il sistema di ricerca e il tessuto imprenditoriale. Alla Città vanno le mie congratulazioni”.
Dopo i saluti di Giacomo Raul Giampedrone per la Regione Liguria con un video messaggio è intervenuto Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. A seguire, con la moderazione di Matteo Cantile di Primo Canale, si sono susseguiti gli interventi di Alessandro Laghezza, Presidente Confindustria La Spezia e Luciano Galimberti, Presidente ADI – Associazione per il Disegno Industriale.

La richiesta di Perotti: spazi per la nautica nell’Arsenale
Il dibattito è poi entrato nel vivo con l’intervento di Massimo Perotti, Executive Chairman di Sanlorenzo, Francesco Paszkowski, fondatore Francesco Paszkowski Design, e Fulvio De Simoni, fondatore Fulvio De Simoni Yacht Design.
Perotti ha ripercorso la crescita dell’azienda, acquisita quando fatturava 42 milioni con 70 dipendenti e oggi diventata un gruppo con circa 600 addetti, sottolineando il legame con il territorio spezzino. «Abbiamo contribuito a rendere La Spezia la capitale mondiale della nautica di alta gamma», ha affermato. «Qui ci sono competenze, profondità dei fondali, professionalità straordinarie. La città ha tutte le caratteristiche per costruire yacht di grandi dimensioni». La chiave del successo? «Innovare nella tradizione», mantenendo identità e qualità. Ma il design, – ha precisato, – non è solo forma: Il design è immagine, coerenza, eleganza. È il modo in cui un’azienda si presenta al mondo».

Il passaggio più significativo del suo intervento è stato però quello dedicato al futuro industriale della nautica e quindi della città. Dopo aver ringraziato gli spezzini e le istituzioni che sono state determinanti nel conquistare l’ambito riconoscimento Unesco ha detto: «La nautica di lusso ha bisogno di aree adeguate per crescere. Il porto oggi è fortemente orientato verso i container e le navi passeggeri, la nautica di lusso ha bisogno di ulteriori spazi. Se vogliamo che La Spezia continui a essere protagonista mondiale del settore, dobbiamo creare le condizioni perché possa svilupparsi qui.» Il riferimento nasce dalle notizie apprese dalla stampa da parte di Perotti sul progetto di utilizzare parte dell’arsenale militare per la costruzione di nuovi sommergibili oltre che sul noto “Progetto Basi Blu“. Su questo punto Perotti è stato molto chiaro e ha parlato senza mezzi termini al Sindaco e alla città: «Oggi una parte significativa dell’Arsenale è sottoutilizzata. Se quelle aree venissero destinate alla nautica di alta gamma – ha spiegato Perotti – potrebbero generare una redditività e un’occupazione ben superiori rispetto a un impiego esclusivamente militare. Il cluster nautico ha un moltiplicatore molto più alto di quello militare, per ogni dipendente impiegato in cantiere ci sono ben 6 assunzioni nell’indotto, nei cluster, nel turismo ecc. »
La risposta del Sindaco: «Confronto con la Difesa»

Sul tema, il sindaco Peracchini ha raccolto la sollecitazione, inserendola in una visione più ampia dello sviluppo cittadino. «La nostra economia si regge su quattro colonne: portualità, difesa, nautica e turismo. Non dobbiamo perdere occasioni, ma creare le condizioni perché questi settori possano crescere insieme». Poi il passaggio più atteso: «Sappiamo che per la nautica il tema degli spazi è centrale. Continueremo il confronto con il Ministero della Difesa per capire se si possano creare sinergie e valorizzare aree oggi non utilizzate». Un’apertura politica che trasforma il riconoscimento UNESCO in una questione concreta di pianificazione strategica.
Il logo: dal concorso universitario al simbolo della città
A chiudere la mattinata è stata la presentazione di Francesco Pelosi fondatore di SunTimes SRL del logo ufficiale “La Spezia Città Creativa UNESCO per il Design”, realizzato attraverso un concorso promosso dal Comune con il supporto tecnico dell’agenzia SUNSPACE, realtà digitale indipendente con sede in città. L’agenzia ha spiegato di aver voluto coinvolgere direttamente gli studenti del polo universitario cittadino, bandendo un concorso rivolto ai giovani designer del territorio. Dopo una selezione tecnica e la valutazione di una giuria, è stato scelto il progetto di Marco Esposito, premiato sul palco dal Sindaco e dal Presidente di Promostudi Simone Lazzini. Il logo lega simbolicamente terra e mare: due frecce – due “cursori” – puntano verso l’esterno, richiamando l’export e la vocazione internazionale della città. Tra gli spazi grafici emerge una “S”, la S di Spezia, disegnata nello spazio bianco centrale e collocata idealmente sul Golfo. Il blu dominante richiama le profondità marine, mentre le linee interne evocano il know-how tecnico e le stratificazioni progettuali tipiche della nautica. Un segno grafico che vuole rappresentare non solo un titolo, ma una direzione: apertura, innovazione, proiezione internazionale.
Dalla storia dell’Arsenale alla visione industriale, dalle richieste di nuovi spazi alla nascita di un simbolo condiviso, la giornata in Sala Dante ha messo un punto fermo: La Spezia è oggi meritatamente Città Creativa UNESCO per il Design. Ora si tratta di trasformare il riconoscimento in sviluppo concreto.
Servizio fotografico by Obiettivo Spezia
Nata nel 2004, la Rete delle Città Creative Unesco è un’iniziativa pensata per favorire la cooperazione tra città che utilizzano la creatività per lo sviluppo urbano sostenibile. La Rete si divide in otto ambiti: Architettura, Artigianato e Arte Popolare, Cinema, Design, Gastronomia, Letteratura, Media Arts, Musica.
Tra gli obiettivi della Rete delle Città Creative figura quello di diventare un vero e proprio laboratorio di idee e di esperienze innovative, sfruttando le potenzialità offerte da cultura e creatività per lo sviluppo sostenibile.


