Mar 11 Ago 2026
Frncesca Nepori

«Dietro a una manifestazione folkloristica c’è una grandissima professionalità, fatta di studi, rigore tecnico e tutela della sicurezza in mare.» — Francesca Nepori, Direttrice dell’Archivio di Stato.

Si è tenuta questa sera, alle ore 18:00, presso la nuova sede dell’Archivio di Stato di La Spezia in Viale Garibaldi 47, l’attesa cerimonia d’inaugurazione della mostra intitolata “Da Festa del Mare a Palio del Golfo. Documenti e fotografie storiche 1923-1999”. L’evento espositivo, aperto al pubblico fino al 14 agosto 2026, si inserisce nel vivo delle celebrazioni cittadine precedendo la tradizionale sfilata delle borgate e dei carri allegorici.

L’esposizione rappresenta un virtuoso combinato disposto tra il patrimonio documentario dell’Archivio di Stato e le risorse fotografiche e audiovisive della Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” del Comune della Spezia, arricchito dai prestiti delle forze dell’ordine e di storici studi di progettazione del territorio.

L’inaugurazione: il discorso del Sindaco Peracchini

A dare il via alla serata è stato l’intervento del Sindaco di La Spezia, Pierluigi Peracchini, che ha ripercorso la storia del Palio e il valore identitario che la competizione remiera ha assunto nel tempo per la comunità spezzina:

«Il Palio del Golfo rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità della Spezia e del legame profondo che la nostra comunità ha costruito nei secoli con il mare. In questa tradizione vivono il sapere dei maestri d’ascia, l’ingegno dei progettisti navali, la passione delle borgate e la cultura marinara che hanno reso il nostro Golfo un luogo unico. Questa mostra valorizza un patrimonio straordinario attraverso documenti, fotografie, filmati e modelli di imbarcazioni, offrendo una narrazione completa della storia del Palio del Golfo e della sua evoluzione. Un percorso che custodisce la memoria della tradizione remiera della città e la trasmette alle nuove generazioni.»

Silvia Ferrari e Francesca Nepori

Il progetto e la genesi nelle parole della Direttrice Francesca Nepori

Successivamente è intervenuta la Direttrice dell’Archivio di Stato, la dottoressa Francesca Nepori (curatrice della mostra insieme a Silvia Ferrari, responsabile della Mediateca Regionale), che ha spiegato la genesi dell’evento e la stretta collaborazione con le istituzioni cittadine:

«L’idea di questa mostra nasce da una stretta collaborazione con il Comune e in particolare con la Mediateca Regionale Ligure, che ha prestato all’Archivio di Stato della Spezia ben 70 fotografie storiche che vanno dagli anni ’30 al 1999. Ringrazio il Vicesindaco e Assessore al Palio Maria Grazia Frijia, con cui avevo parlato per la prima volta dell’iniziativa, per aver appoggiato fin da subito l’evento insieme al Sindaco Peracchini.»

La Direttrice ha inoltre evidenziato come l’allestimento sia stato completato a tempo di record:

«Mi piace sottolineare che la mostra è stata realizzata in tempi strettissimi: i primi colloqui risalgono solo allo scorso 2 giugno. Immaginare di organizzare una mostra in tempi così rapidi non è semplice, anche per via delle autorizzazioni necessarie che sono arrivate puntualmente dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria, che ringrazio nella persona della Sovrintendente dottoressa Francesca Imperiale

Soffermandosi sul valore emotivo del percorso espositivo, la Nepori ha aggiunto:

«Nel percorso fotografico che ricostruisce la storia del nostro Palio, molti cittadini riconosceranno probabilmente parenti o amici, perché gli scatti ritraggono da vicino sia gli atleti impegnati nella gara sia la gente mentre assiste appassionata alla manifestazione.»

La memoria visiva: il patrimonio della Mediateca “Sergio Fregoso”

Silvia Ferrari

Nel corso dell’evento, la responsabile della Mediateca Regionale Ligure, Silvia Ferrari, ha rimarcato la cura e l’interesse con cui viene tutelato questo patrimonio fotografico e mediatico, il cui valore si traduce nel costante processo di digitalizzazione.

Tra le circa 70 immagini storiche spiccano scatti d’epoca come quello del 1934 che ritrae l’armo del Fezzano durante una gara pre-Palio, affiancati da video e cinegiornali d’archivio, tra cui un prezioso filmato dell’Istituto Luce risalente al 1930.

Sicurezza e Ordine Pubblico: Prefettura, Questura e Capitaneria di Porto

Un capitolo centrale della mostra è dedicato al tema della sicurezza nelle gare remiere, testimoniato dai documenti originali dei Fondi della Prefettura e della Questura della Spezia. Come ha evidenziato Francesca Nepori:

«Abbiamo rintracciato e prontamente esposto i documenti d’archivio della Prefettura e della Questura che attestano come l’ordine e la sicurezza venissero garantiti in ogni dettaglio dalle forze dell’ordine. È un tema strettamente attuale: come si evidenzia nelle carte, sono gare che devono svolgersi in totale sicurezza. Molto probabilmente fra cinquant’anni i documenti sulla sicurezza prodotti oggi verranno esposti in un’altra teca!»

A questo proposito, la Direttrice ha espresso un sentito ringraziamento ai corpi dello Stato e alla Capitaneria di Porto:

«Desidero ringraziare calorosamente il Comandante della Capitaneria di Porto della Spezia, Capitano di Vascello Alessio Morelli, per una collaborazione ormai consolidata fin da quando siamo subentrati in questa bellissima sede. La Capitaneria è stata fondamentale per la mostra, prestando cimeli storici preziosi, tra cui l’antico registro dei fogli matricolari del piroscafo ‘Wiliprema’. Il Palio si realizza e vive soprattutto in termini di sicurezza grazie alla presenza determinante della Capitaneria di Porto, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.»

Tra i documenti di maggior rilievo è esposta anche una nota ministeriale storica che attesta l’arrivo alla Spezia di circa 1.400 visitatori giunti in treno da diverse zone d’Italia per assistere alla gara, oltre a un rario portolano manoscritto anonimo del XVIII secolo raffigurante il Golfo.

La professionalità dei Maestri d’Ascia e lo Studio Faggioni

La mostra dimostra anche l’alta competenza tecnica e progettuale celata dietro la manifestazione. Lo Studio Faggioni Yacht Design e l’Officina Aldo Carassale hanno fornito un contributo essenziale per illustrare l’evoluzione dei gozzi da gara, a partire dall’ideazione del celebre Gatto Nero, il primo prototipo progettato esclusivamente per le competizioni remiere e sulla base del quale vennero definiti i regolamenti tecnici del Palio. Sempre la Nepori aggiunge: 

Fabio Carassale

«La mostra si avvale di straordinari prestiti privati. Lo Studio Faggioni Yacht Design ha prestato un modello e il disegno originale di un ‘gozzo’ da regata. Tutto questo dimostra come dietro a una manifestazione folkloristica e tradizionale vi sia una grande professionalità, sorretta da studi e calcoli precisi che permettono di costruire imbarcazioni con caratteristiche ben definite, senza le quali non si potrebbe gareggiare. Ho assistito di persona anche alla stazza e alla pesatura delle barche per comprenderne il rigore.»

«Voglio ringraziare l’Officina storica Carassale che ci ha prestato attrezzi storici d’epoca e cime da cantiere e  Fabio Carassale, nipote del fondatore, che ha spiegato nel dettaglio l’uso di ciascuno di questi attrezzi necessari per plasmare in particolare le imbarcazioni imbarcazioni del Cadimare e del Muggiano che hanno fatto la storia della nostra competizione. I video sullo studio Faggioni e Officina Carassale sono stati messi a disposizione dal Cantiere della Memoria di Corrado Ricci che ha fatto da tramite per i rispettivi pezzi privati esposti.»

(Riproduzione riservata)

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