In concomitanza con la Fiera di San Giuseppe, l’atrio del Palazzo del Governo ospita la mostra dedicata alla nave scuola Palinuro: immagini, documenti e opere d’arte raccontano la storia del veliero simbolo della Marina Militare.
Molte delle immagini che accompagneranno la mostra “Col favore dei venti”, dedicata alla nave scuola Palinuro, nascono proprio da una memorabile “uscita fotografica”. All’alba di una mattina di un Ottobre inoltrato, quando insieme ai colleghi del gruppo fotografico Obiettivo Spezia, siamo partiti dalle Grazie a bordo di un gommone veloce per andare incontro alla nave al largo di Punta Bianca, mentre rientrava alla Spezia al termine della sua campagna addestrativa 2024.
Superato il promontorio, ecco davanti a noi il mare aperto e, in lontananza, è apparsa la sagoma del veliero. Alcune vele erano spiegate e la luce del mattino disegnava sul mare la silhouette elegante della nave. È stato un momento difficile da descrivere: la stessa emozione che si prova quando, dopo un lungo appostamento, si riesce finalmente a inquadrare nell’obiettivo il “soggetto” voluto e desiderato.
Il nostro gommone ha iniziato a girare intorno alla nave con prudenza e precisione, permettendoci di fotografarla da ogni lato mentre avanzava verso il Golfo. E’ stato una sorta di abbordaggio pacifico e condiviso; l’abilità del pilota ci ha consentito di seguire il Palinuro in navigazione, cogliendone dettagli, linee e movimenti: lo scafo scuro, le manovre dell’equipaggio, il gioco delle vele e del vento, la polena dorata.
La fotografia, in momenti come questi, diventa documento. Non solo immagine estetica, ma memoria di un incontro irripetibile tra il mare, un veliero nel suo habitat naturale e lo sguardo di chi la osserva.
Proprio da quella esperienza, e dal lavoro di documentazione svolto dal gruppo Obiettivo Spezia, nasce una parte del materiale che oggi ritorna al pubblico attraverso la mostra “Col favore dei venti. Storia e storie di Nave Palinuro”, che sarà inaugurata lunedì 16 marzo nell’atrio del Palazzo del Governo della Spezia, in via Vittorio Veneto.
L’esposizione, curata dal Cantiere della Memoria, progetto culturale della Nave di Carta, insieme al gruppo Obiettivo Spezia, rappresenta una riedizione e un ampliamento della mostra già presentata alle Grazie nel 2024. L’iniziativa è realizzata con il sostegno dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e con la collaborazione della Provincia e della Prefettura della Spezia, che hanno messo a disposizione lo spazio espositivo.
La mostra sarà visitabile dal 16 al 19 marzo, in parziale coincidenza con la Fiera di San Giuseppe, e successivamente dal 25 marzo fino al 10 aprile, giornata in cui si celebra la Giornata del Mare, creando un ideale collegamento con le iniziative marittime cittadine come Velarìa – Scalo alla Spezia.
Le migliaia di persone che in quei giorni affolleranno le bancarelle della Fiera, passando davanti alla Prefettura potranno approfittare di questa favorevole concomitanza per scoprire le storie e i segreti di un veliero che insieme al Vespucci è l’orgoglio della Marina Militare e della nazione. Il titolo dell’esposizione traduce il motto latino della nave, Faventibus Ventis, “col favore dei venti”, e racconta la lunga storia del veliero.
Varata in Francia nel 1934 come peschereccio oceanico, la nave venne acquisita dall’Italia negli anni Cinquanta e trasformata in nave scuola della Marina Militare. Da allora il Palinuro – che prende il nome dal mitico nocchiero di Enea nell’Eneide di Virgilio – forma generazioni di allievi sottufficiali e studenti della scuola navale.

Attualmente il veliero si trova nell’Arsenale della Spezia per lavori di manutenzione e non potrà essere presente fisicamente agli eventi di Velarìa, ma grazie alla mostra i visitatori potranno “salire a bordo” attraverso immagini, pannelli e video che raccontano la sua storia e il suo legame con il territorio spezzino.
Come spiega il curatore Corrado Ricci, l’esposizione, nata in occasione dei novant’anni della nave, si è arricchita di nuovi contenuti, tra cui i video delle visite degli studenti a bordo del Palinuro durante la campagna addestrativa del 2024. Un modo per restituire non solo la storia della nave, ma anche il suo valore educativo e simbolico per la città.

Accanto ai pannelli storici saranno esposte anche opere artistiche dedicate al veliero: il dipinto Perseveranza di Gloria Giuliano realizzato su spezzoni di vela dismessi dall’Amerigo Vespucci, i dipinti di Antonio Gandino e Andrea Ciardi e i quadri di nodi marinari di Salvatore Calà.
La mostra sarà inaugurata lunedì 16 marzo con una visita guidata dalle 18 alle 19. Altri appuntamenti guidati sono previsti giovedì 19 marzo dalle 11 alle 12 e dalle 15 alle 16.
La Nave di Carta aps, fondata nel 1998, è un’associazione di vela solidale che attraverso la navigazione a vela realizza progetti di inclusione, formazione, educazione e riabilitazione. Armatrice della goletta Oloferne (1944) promuove progetti di diffusione della cultura del mare, della tutela dell’ambiente marino e di valorizzazione del patrimonio marittimo materiale e immateriale.
Il Cantiere della Memoria, progetto permanente della Nave di Carta avviato nel 2016 da Corrado Ricci e Jole Rosa, è un piccolo museo e un centro di ricerca, elaborazione e valorizzazione di memorie marinare, Nello spazio alle Grazie di Porto Venere, dove c’è l’esposizione permanente di attrezzi di maestri d’ascia e calafati, vengono realizzate mostre temporanee (oltre 100 in dieci anni) dedicate a personaggi, imbarcazioni e avvenimenti della storia della marineria.
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Servizio fotografico by Obiettivo Spezia
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