La Spezia protagonista nelle politiche oceaniche
C’è un pezzo importante di Spezia nell’edizione 2025 del Premio Fondazione Atlantide, il riconoscimento dedicato a chi vive e tutela il mare con competenza e passione. Al Circolo Ufficiali della Marina Militare “Caio Duilio”, sul Lungotevere Flaminio, il medico spezzino Fabio Faralli è stato insignito del prestigioso premio per il suo impegno nella medicina subacquea e iperbarica, al fianco di alcune tra le figure più autorevoli del panorama scientifico, esplorativo e divulgativo internazionale.
La giornata romana del Premio Atlantide, giunto alla IX edizione e promosso dalla Fondazione Atlantide ETS, si è aperta con due tavole rotonde su invito: una dedicata all’emergenza degli oceani alla luce dei cambiamenti climatici e una seconda incentrata sul ruolo strategico del mare per il “Sistema Paese”, dalla sicurezza dell’alto mare alla gestione dei porti, menzionando tra l’altro il porto della Spezia che, come è noto, si prepara ad attivare il primo servizio di cold ironing operativo in Italia, che consentirà alle navi ormeggiate di spegnere i motori e alimentarsi con energia elettrica da terra, riducendo le emissioni inquinanti. A coordinare quest’ultimo panel è stato un altro spezzino illustre, l’ammiraglio Andrea Mucedola, analista di sicurezza marittima, divulgatore scientifico, fondatore della testata Ocean4Future e membro del Comitato tecnico-scientifico della Fondazione. Una presenza che ha sottolineato, ancora una volta, il peso della “scuola di mare” spezzina nel dibattito nazionale sulle politiche oceaniche.

La carriera di Fabio Faralli tra ricerca, formazione e sicurezza
Faralli, volto ben noto nel mondo della subacquea professionale, ha costruito la propria carriera tra La Spezia e la Marina Militare italiana, con una lunga esperienza in reparti operativi, nella formazione accademica e nella ricerca. Specialista in medicina subacquea e iperbarica, ha collaborato con istituzioni di primo piano in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, conseguendo anche la qualifica di US Diving Medical Officer e HSE specialist. Autore di pubblicazioni scientifiche e docente in accademie, scuole professionali e master universitari, oggi esercita proprio alla Spezia come esperto di decompressione, lavorando a fianco dei maggiori enti che si occupano di subacquea professionale e di esposizioni iperbariche. Un profilo che, nelle motivazioni del premio, coniuga rigore clinico, sicurezza degli operatori e costante attenzione alla prevenzione.
Il ruolo strategico del mare per il Sistema Paese
Per la città, da sempre legata al mare, alla Marina Militare e alla ricerca in ambito subacqueo, il riconoscimento a Faralli rappresenta un motivo di orgoglio e un segnale forte sull’importanza di un presidio medico altamente specializzato a servizio di chi lavora sotto la superficie. La sua esperienza, maturata tra camera iperbarica, addestramento dei sub, protocolli di emergenza e attività didattica, fa da ponte tra il territorio spezzino e una rete internazionale di ricerca e sicurezza in immersione.

Prima della cerimonia ufficiale di conferimento dei premi, il pubblico ha assistito a “Il mare nelle mie parole”, dialogo con immagini firmato dal documentarista Pippo Cappellano, altro nome di riferimento della divulgazione marina. Quindi, la consegna dei riconoscimenti alle diverse personalità selezionate dal Comitato Atlantide: l’esploratore estremo Alex Bellini, che ha trasformato le proprie imprese oceaniche e polari in un messaggio di resilienza e denuncia dell’emergenza climatica; il biologo marino Roberto Danovaro, protagonista di oltre trenta spedizioni internazionali negli abissi; il Capitano di vascello Giuseppe Lai, già comandante della nave scuola Amerigo Vespucci nel giro del mondo 2023-2025; la coppia di navigatori Paola Beneton e Dominique Bleichner, che coniugano esplorazione e conservazione ambientale nelle loro traversate oceaniche e Marevivo, rappresentato dalle sue due fondatrici, Rosalba Giugni e Carmen di Penta che hanno ricordato i primi 40 anni della nota Fondazione dedita alla salvezza del mare, da quarant’anni sentinella dei mari italiani.
La medicina iperbarica come presidio essenziale per chi lavora in profondità
In questo mosaico di storie, il nome di Fabio Faralli ha portato al centro della scena un ambito spesso poco conosciuto: la medicina subacquea, quella che consente a subacquei, militari, tecnici e ricercatori di lavorare in sicurezza negli ambienti estremi delle profondità marine. Un riconoscimento internazionale che nasce nel 2016 da un’idea di Vittorio Bianchini, tecnico a livello internazionale di apparecchiature per immersioni estreme, che quest’anno parla direttamente alla Spezia e alla sua comunità di mare, confermando la città come uno dei punti di riferimento italiani nella cultura e nella scienza legate all’oceano.
Su Faralli legia anche l’articolo su Ocean4future
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