L’Ammiraglio Giorgio Lazio, il suo libro Salinità e il legame con l’Isola del Tino
Nel Circolo Ufficiali, si è svolta la presentazione di “Salinità” il romanzo scritto dall’Ammiraglio Giorgio Lazio. L’autore, per il nostro territorio, oltre ad essere stato un alto ufficiale della Marina Militare è anche l’uomo che ha favorito l’apertura dell’Isola del Tino attraverso l’azione degli Amici dell’Isola del Tino di cui Lazio è Vicepresidente fin dalla fondazione.
La genesi di Salinità: tra vita professionale e narrativa no-fiction
Giorgio Lazio, coadiuvato dalla giornalista della Nazione, Alma Martina Poggi, ha ripercorso le tappe della stesura del libro intrecciandole con quelle della sua vita professionale.
Salinità, si presenta al pubblico come una no-fiction novel, quindi un romanzo con trama totalmente inventata che affonda le radici nella cronaca più comprovata. Un intreccio di vite piene di sapore, anche da qui il titolo salinità, piene di sudato impegno per eseguire una missione spesso nascosta, come si conviene nell’ambito dei servizi segreti, situazioni di vita portate, a volte, all’estremo, ma sempre vissute con passione, sangue e amore, anche da qui il titolo Salinità.
Il protagonista, che tra parentesi si chiama come il nonno materno dell’autore, Angelo Diana, è preso nelle trame di una vicenda complessa di respiro internazionale della quale diventa involontario attore muovendosi istintivamente attraverso diverse dimensioni geografiche e politiche.
L’importanza delle presentazioni dal vivo nell’era dei social
Salinità, il romanzo d’esordio dell’Ammiraglio Giorgio Lazio viene presentato ufficialmente dopo un anno dalla pubblicazione perché, l’autore stesso, reduce da impegni che lo hanno tenuto lontano dalla Spezia, voleva dialogare con i suoi lettori, desiderava sentire le loro impressioni sulle pagine che tanto lo hanno appassionato scrivendole. Così ha anche sottolineato la dottoressa Poggi, ricordando che la pratica di presentare/raccontare un libro davanti ai propri lettori resta una delle espressioni più umane della nostra società abituata, ormai, ad essere trascinata dalla frenesia social dove non esiste più la pagina da toccare e vivere, ma solo notizie veloci da scrollare.
Un racconto di responsabilità, mare e missioni al servizio del Paese
Dalla presentazione è emerso un autore profondamente legato alle sue radici, madre friulana e padre siciliano, che ha trasformato in racconto una vita di impegno militare che, contrariamente ai luoghi comuni, non è un dilettarsi della guerra, ma lavorare per la sicurezza e il benessere di tutti. Una responsabilità che gli Ufficiali sentono gravare su di loro fin da giovanissimi quando può bastare un comando sbagliato per far soccombere una nave alla forza suprema del mare, portando alla rovina intere famiglie.
Un libro che svela la geopolitica vissuta da chi ha guidato operazioni Nato

E’ un romanzo rivolto a tutti i lettori appassionati di storie vere, vergate dalla penna di chi ha vissuto realmente determinate vicende ricoprendo il ruolo di Capo staff del Comando Marittimo della Nato, e che ha tracciato una mappa geo-politica lontana dai luoghi comuni e dal sentito dire, per condire con il sale della sua esperienza ogni attimo di vita dei personaggi che popolano le pagine quasi fossero i nostri amici più sinceri.
“Al termine del servizio attivo in Marina -così ha raccontato Lazio – ho iniziato con il trasferire la mia esperienza in contributi a pubblicazioni, articoli e conferenze. Ad un certo punto qualcuno, che aveva avuto la bontà di leggere alcuni di questi scritti, mi ha confidato fra il serio ed il faceto: “la tua vita è talmente ricca di esperienze da sembrare un romanzo”. Ci ho pensato un po’ su, e alla fine mi sono detto: “perché no?”. Allora ho dato libero sfogo alla fantasia, costruendo intorno ad alcuni episodi di vita vissuta e ad altri personaggi reali, con i quali ho interagito, una vicenda che vuole risultare plausibile ed avvincente.
Scrive su Salinità, Roberto Bagnoli, giornalista del Corriere della Sera
“I servizi segreti italiani e israeliani, la mafia, il mondo arabo con tutte le sue contraddizioni, il Libano, la Somalia, gli Hezbollah, la Siria, la Palestina, Bruxelles, la Sicilia. In una incredibile e appassionante ragnatela di avvenimenti l’autore ci porta in un mondo dove la realtà e la fantasia si mescolano e ne fanno uno specchio in cui si riflettono i drammatici fatti di oggi. Una vera “non-fiction novel”, come dicono gli inglesi per definire i romanzi con forti agganci alla realtà, che si legge tutta d’un fiato. E ci aiuta a capire, con le parole di un militare che in quei luoghi ha vissuto e lavorato, la densità umana del conflitto arabo-israeliano.”
Il libro è disponibile nelle migliori librerie e online come sul sito della casa editrice il Filodi Arianna:
By Erika Pisacco
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L’Ammiraglio Giorgio Lazio, il suo libro Salinità e il legame con l’Isola del Tino