Quando l’impresa è donna
Questo il titolo del convegno promosso dall’Associazione FIDAPA sezione della Spezia, svoltosi presso il Circolo Culturale Fantoni, per continuare la commemorazione/sensibilizzazione in prospettiva dell’otto marzo.
Il valore della certificazione di genere nel mondo del lavoro
L’incontro si è aperto con il saluto della Presidente BPW Italy, Sezione della Spezia, Gabriella Tartarini che ha plaudito a tanti esempi di donne che hanno saputo spezzare il cielo di cristallo librandosi in più ampi orizzonti di operatività sociale.
Sono seguiti i saluti dell’Assessore comunale Manuela Gagliardi che ha ricordato i grandi risultati raggiunti dalle donne nel mondo del lavoro grazie anche alla certificazione di genere che garantisce e tutela, in un certo senso, la fattiva presenza della quota femminile nel mondo impresa e lavoro in generale.
Il contributo delle donne all’impresa tra storia e neuroscienze
L’incontro vedeva due figure di spicco, sia nel mondo accademico che in quello imprenditoriale, nelle persone:
- Prof.ssa Francesca Dal Degan – Professore Associato di Storia del Pensiero Economico, Università di Pisa
- Dott.ssa Sara Filippetti – Presidente di “Piccola industria” di Confindustria
La Prof.ssa Dal Degan ha subito cominciato con un’interpretazione molto interessante sull’universo femminile, fornitale proprio da un suo studente: alla domanda di quale parola riesca meglio a interpretare il mondo femminile rispetto al maschile, la chiave sembra essere: NIENTE. Lo studente motivando tale vocabolo ha sottolineato come per un maschio “niente” definisca il nulla, mentre se una donna alla domanda “Cosa c’è?” risponde “niente”, i problemi sono molteplici.
La Neuroscienza definirebbe questo con il differente spessore del corpo calloso: più sottile nel maschio e più spesso nella donna. Da questa simpatica ed oggettiva differenza biologica scaturisce anche una diversa capacità/sensibilità di fare impresa.
Ma la donna, nel suo fare impresa, lascia un segno che attraversa la storia e la Prof.ssa Dal Degan ha sottolineato le figure di Luisa Spagnoli e, forse meno nota, Iris Cutting Origo, in un tempo, come anche evidenziato dalla Presidente Tartarini, in cui il sessismo e l’impronta prettamente maschile nel mondo del lavoro erano molto più pesanti di oggi.
Imprese femminili: primato italiano e sfide ancora aperte
Per quanto riguarda le imprese a conduzione femminile, la Dott.ssa Sara Filippetti ha dato un quadro ottimistico, sottolineando come l’Italia si qualifichi in prima posizione persino rispetto a Francia e Germania. In particolare, la Regione Liguria può vantare ottime posizioni per le imprese in rosa.

Uno degli scogli ancora resistenti che sembrano contrapporsi all’ascesa della donna è la difficoltà di ottenere credito bancario, un ostacolo che incide sulla possibilità di assunzione femminile, soprattutto per le madri.
“Quando l’impresa è donna” è stato un convegno all’insegna dell’operativa bellezza della volontà femminile e, se volessimo portarci a casa un motto di questo evento, sarebbe interessante riassumerlo con: “L’impresa è donna”, dove quel particolare accento che trasforma una congiunzione in un verbo di estrema potenza denota tutta la volontà dell’universo femminile di creare futuro!
By Erika Pisacco
Foto By Daniela Feltrinelli

Erika Pisacco: Scrittrice, editor e grafica editoriale collabora con la Casa Editrice Il Filo di Arianna, di cui è anche responsabile sez. fiere e autori. Fa parte del direttivo A.I.D.E.A., dove tiene corsi di scrittura creativa e public speaking. Socio fondatore e vc. presidente dell’associazione filodrammatica: Il Filo di Arianna “Comme çi comme ça”

Quando l’impresa è donna