
Spezia, il ritorno di D’Angelo non basta: derby amaro a Carrara, la salvezza sempre più difficile
Dopo la pausa per le nazionali, lo Spezia era chiamato a riprendere il proprio cammino nel momento più delicato della stagione. A sei giornate dal termine del campionato di Serie B, la squadra ligure si presentava alla 33ª giornata con l’obbligo di fare punti per restare agganciata alla lotta salvezza.
Il turno si è rivelato però ancora più complicato del previsto. Lo Spezia è sceso in campo nel posticipo, conoscendo già i risultati delle dirette concorrenti: la vittoria della Sampdoria sull’Empoli e i successi di Bari e Pescara hanno accorciato ulteriormente la classifica nelle zone basse. Solo le sconfitte di Reggiana, Entella e Padova hanno evitato un quadro ancora più drammatico.
La situazione resta comunque critica: Spezia ultimo a quota 30 punti, posizione che condivide con la Reggiana. I playout distano però quattro lunghezze, margine ancora recuperabile ma che richiede un cambio di passo immediato nelle prossime due partite al Picco: Mantova diretta concorrente e Sudtirol quasi salva e apparentemente in crisi di risultati.
Il ritorno di D’Angelo
La novità più importante è stata il ritorno in panchina di Luca D’Angelo, richiamato dopo l’esonero di Roberto Donadoni, a sua volta subentrato senza riuscire a dare la svolta sperata. Per D’Angelo si tratta di una nuova missione salvezza, dopo il miracolo compiuto due stagioni fa. Il tecnico si è ritrovato però una squadra profondamente cambiata e con pochissimo tempo per incidere. E il calendario non ha aiutato: subito un derby ad alta tensione contro la Carrarese, senza il supporto dei tifosi, ai quali è stata vietata la trasferta. I tre cartellini rossi nel finale di partita odierno assegnati a Valoti, Adamo e Bonfanti complicano ulteriormente la situazione.
Carrarese più concreta: derby deciso in dieci minuti
La partita di Carrara si è rivelata subito in salita. Dopo un buon approccio iniziale e una grande occasione sprecata da Aurelio al 15°, lo Spezia ha subito il colpo nel momento chiave del primo tempo. Tra il 16’ e il 26’, la Carrarese ha piazzato un uno-due micidiale: prima il gol di testa di Calabrese su calcio piazzato, poi il raddoppio di Finotto in contropiede a cui si aggiunge un rigore fallito dai padroni di casa e un goal annullato per fuori gioco che avrebbero potuto chiudere la gara già nella prima frazione. Dunque un primo tempo thriller che sembrava mostrare una condizione mentale e fisica troppo fragile e irreparabile.
Illusione e crollo

Nella ripresa D’Angelo ha provato a cambiare volto alla squadra inserendo La Padula e aumentando il peso offensivo. Dopo un palo colpito dai padroni di casa nei primi minuti lo Spezia ha accorciato le distanze con Valoti riaccendendo le speranze.
Ma è stata solo un’illusione. La Carrarese ha ristabilito subito le distanze con il gol di Abiuso, spegnendo definitivamente la rimonta. Nel finale, nervosismo e frustrazione hanno preso il sopravvento: tre espulsioni tra le fila dello Spezia rendono il passivo ancora più pesante in vista delle prossime gare.
Una sconfitta che pesa
Il 3-1 finale è una mazzata durissima, sia per la classifica sia per il morale. Lo Spezia resta in fondo, con sempre meno margine di errore e un calendario che non concede tregua. Restano cinque partite per provare a cambiare il destino di una stagione che, al momento, appare compromessa. D’Angelo è chiamato all’ennesima impresa, ma servirà una reazione immediata, concreta e soprattutto collettiva. 👍
Spezia Mirror ha eletto come miglior giocatore della partita odierna: NG.
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