Prestazione travolgente delle Aquile: sei gol, Lapadula protagonista e una vittoria che riaccende la speranza salvezza a tre giornate dalla fine.
“A ne ghe credo.” È forse la frase che meglio racconta una serata che nessuno si aspettava. Lo Spezia, dato per spacciato dopo la sconfitta con il Mantova, sorprende tutti e travolge il Sudtirol con un clamoroso 6-1. Una vittoria larga, pesante, che vale molto più di tre punti: vale una settimana in più di speranza.
Una partita che cambia subito
L’approccio è quello giusto, quello che si chiedeva da settimane. All’8’ arriva il vantaggio: Valoti si procura e trasforma il rigore dell’1-0. Era fondamentale sbloccarla, perché costringeva il Sudtirol a cambiare atteggiamento. Il pareggio arriva al 20’ con un gran gol da fuori di Pecorino, un copione già visto e temuto. Ma stavolta qualcosa cambia davvero.
Due minuti dopo l’episodio che gira la partita: rosso a Zedadka. Superiorità numerica e, subito dopo, il nuovo vantaggio: palo di Valoti e tap-in vincente di Di Serio per il 2-1. Lo Spezia prende fiducia, spinge, domina. Al 34’ arriva anche il 3-1 con Beruatto che devia in rete un goal quasi fatto di Lapadula. La vittoria sembra cosa fatta, va solo amministrata.
Lapadula trascinatore, squadra in fiducia
Nella ripresa è un monologo. Lo Spezia sfrutta gli spazi, gioca con leggerezza e finalmente con qualità. E sale in cattedra Gianluca Lapadula, autore di una prova straordinaria: movimento, sacrificio, gol. Il 4-1 è suo al 70’, poi arrivano anche le reti di Sernicola e Aurelio a completare un 6-1 che entra tra le vittorie più larghe della storia aquilotta in Serie B. 👉 Sei gol, sei marcatori diversi: il segnale più forte possibile.
Una vittoria che cambia tutto (o quasi)👉 lo Spezia è ancora vivo
Dopo tre sconfitte consecutive, lo Spezia torna a vincere e sale a quota 33 punti. Una boccata d’ossigeno, ma soprattutto un segnale: la sconfitta del Bari accorcia ulteriormente la classifica e ora tutto dipende dai risultati delle altre: Pescara, Reggiana, Entella, Empoli e Padova. Se le rivali rallentano, questi tre punti possono davvero valere doppio.
Il Picco tra silenzio e riscatto

Strano il clima in Curva Ferrovia: niente bandiere, niente tifo organizzato dopo i fatti del Ferdeghini. Eppure, in questo silenzio polemico, lo Spezia trova forse la sua miglior prestazione stagionale. Una squadra che, finalmente, non si scioglie dopo aver subito gol. Una squadra che reagisce, sfrutta gli episodi e chiude la partita. Una squadra che va a raccogliere l’applauso solo della Curva Piscina e Distinti Ferrovia nel momento in cui pubblico, ragazzi e Società devono essere un tutt’uno.
Ora i punti a disposizione solo nove.

La vittoria di oggi pomeriggio è fondamentale, ma non basta. Servono almeno altri 6 punti. Che sia salvezza diretta o play out non importa. Si vive di partita in partina ma l’allenatore D’Angelo può ripetere il miracolo di due anni fa. Peccato non averlo richiamato prima! Peccato averlo esonerato così presto! Ora arriva la trasferta di Catanzaro: squadra tranquilla in zona playoff, forte ma forse con meno pressione. Anche lo scorso anno era in zona play off e proprio lo Spezia l’aveva facilmente eliminata. Speriamo se lo siano dimenticato. Poi il Venezia al Picco, con la speranza che possa arrivare già promosso.
Per Spezia Mirror il miglior giocatore odierno dello Spezia è: Gianluca Lapadula
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