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	<title>eventi culturali Archivi - Spezia Mirror</title>
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	<description>by Giuseppe Rudisi</description>
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		<title>LetteralMente: debutta il format culturale di Chiara Santucci con Pinuccia Mazzola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Catia Cidale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 21:43:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La letteratura si fa conviviale. Un nuovo format ideato dall&#8217;attrice Chiara Santucci per riportare letteratura e poesia tra la gente. Giovedì 12 marzo il primo incontro con l’ artista Pinuccia Mazzola. Esiste ancora uno spazio, nella frenesia del quotidiano, per fermarsi ad ascoltare una poesia o un racconto ? La risposta è &#8220;LetteralMente&#8221;, il nuovo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-10140 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/03/2f7dcf70-8a94-4889-897a-029360cc6b4e-200x300.jpg" alt="" width="252" height="378" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/03/2f7dcf70-8a94-4889-897a-029360cc6b4e-200x300.jpg 200w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/03/2f7dcf70-8a94-4889-897a-029360cc6b4e-683x1024.jpg 683w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/03/2f7dcf70-8a94-4889-897a-029360cc6b4e-768x1152.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/03/2f7dcf70-8a94-4889-897a-029360cc6b4e.jpg 1024w" sizes="(max-width: 252px) 100vw, 252px" />La letteratura si fa conviviale.</strong></p>
<p><strong>Un nuovo format ideato dall&#8217;attrice Chiara Santucci per riportare letteratura e poesia tra la gente. Giovedì 12 marzo il primo incontro con l’ artista Pinuccia Mazzola.</strong></p>
<p>Esiste ancora uno spazio, nella frenesia del quotidiano, per fermarsi ad ascoltare una poesia o un racconto ? La risposta è <strong>&#8220;LetteralMente&#8221;</strong>, il nuovo format culturale che debutta nella città ligure con l&#8217;obiettivo di trasformare l’arte della in un’esperienza viva, conviviale e, soprattutto, alla portata di tutti.</p>
<p>Nato da un’intuizione di <strong>Chiara Santucci</strong>, attrice e performer spezzina nota per il suo approccio interdisciplinare tra teatro e performance, il progetto punta a rompere la barriera tra autore e pubblico. &#8220;LetteralMente&#8221; non è una semplice presentazione di libri, ma un laboratorio di dialogo dove la parola torna a essere &#8220;<em>viva e dialogica</em>&#8220;, valorizzando le eccellenze creative del territorio in contesti informali.</p>
<p>Il sipario su questa nuova iniziativa si alzerà <strong>giovedì 12 marzo alle ore 17:00</strong> presso il <strong>Bar Joy</strong> (Via Severino Ferrari 64). A inaugurare il ciclo di incontri sarà <strong>Pinuccia Mazzola</strong>, figura poliedrica che si definisce con disarmante sincerità: <em>«Scrittrice per caso, pittrice per passione, poetessa per necessità»</em>.</p>
<p>L&#8217;autrice arriva a questo appuntamento in un momento di grande grazia creativa, avendo recentemente ricevuto il <strong>Premio di Merito per la Poesia</strong> al <strong>Galà della Poesia</strong> (organizzato da <em>Spezia Mirror Evolution</em>). Il riconoscimento le è stato conferito per un componimento tratto dalla sua quarta silloge, <strong>&#8220;Non avevo capito&#8221;</strong>, un&#8217;opera dedicata al marito Sandro e legata indissolubilmente ai ricordi di una vita condivisa.</p>
<p>Per Pinuccia Mazzola, la scrittura non è un esercizio di stile, ma una forma di liberazione. <em>&#8220;Scrivere poesie è per me come librarmi in aria, staccarmi dalla realtà ed essere sopraffatta da emozioni simili a tasselli colorati&#8221;</em>, spiega l&#8217;artista. Durante l&#8217;incontro, si esplorerà questo mosaico di emozioni dove i colori, a volte vivaci e a volte malinconici, compongono il quadro della sua poetica.</p>
<figure id="attachment_10141" aria-describedby="caption-attachment-10141" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-10141" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/03/9a5f95a5-ca47-4122-9b69-41314dc013c7-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/03/9a5f95a5-ca47-4122-9b69-41314dc013c7-300x300.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/03/9a5f95a5-ca47-4122-9b69-41314dc013c7-150x150.jpg 150w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/03/9a5f95a5-ca47-4122-9b69-41314dc013c7-768x768.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/03/9a5f95a5-ca47-4122-9b69-41314dc013c7.jpg 968w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-10141" class="wp-caption-text">Chiara Santucci</figcaption></figure>
<p>A guidare la conversazione sarà <strong>Chiara Santucci</strong>, che grazie alla sua esperienza teatrale trasformerà l’intervista in un dialogo dinamico e coinvolgente, capace di far vibrare le corde della sensibilità del pubblico presente.</p>
<p><em>&#8220;LetteralMente nasce dal desiderio di rendere la letteratura accessibile e capace di creare connessioni reali,&#8221;</em> spiegano gli organizzatori. <em>&#8220;Vogliamo far incontrare l&#8217;esperienza artistica con la partecipazione collettiva.&#8221;</em></p>
<p>L&#8217;evento è <strong>aperto al pubblico</strong> e si rivolge a tutti gli amanti della bellezza, della scrittura e dell&#8217;arte in ogni sua forma.</p>
<p>L’appuntamento da non perdere di &#8220;LetteralMente&#8221;è Giovedì 12 marzo, ore 17:00 presso il &nbsp;Bar Joy, Via Severino Ferrari 64, La Spezia.</p>
<p><strong>By Catia Cidale</strong></p>
<p>(Riproduzione riservata)</p>
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		<title>Agli Impavidi presentato il dossier della candidatura per Capitale Italiana della Cultura 2028</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Erika Pisacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 09:07:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel Teatro degli Impavidi si è tenuto un incontro di presentazione del dossier sulla candidatura di Sarzana a capitale italiana della cultura 2028. Una città di 22.000 abitanti, crocevia storico tra Europa e Mediterraneo, che affonda le sue radici nella Via Francigena e nel paesaggio fluviale del Magra, che da tempo ha scelto la cultura [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" wp-image-9439 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/Sarzana-finalista-Capitale-Italiana-della-Cultura-2028-240x300.jpg" alt="" width="285" height="356" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/Sarzana-finalista-Capitale-Italiana-della-Cultura-2028-240x300.jpg 240w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/Sarzana-finalista-Capitale-Italiana-della-Cultura-2028-819x1024.jpg 819w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/Sarzana-finalista-Capitale-Italiana-della-Cultura-2028-768x960.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/Sarzana-finalista-Capitale-Italiana-della-Cultura-2028-1024x1280.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/Sarzana-finalista-Capitale-Italiana-della-Cultura-2028.jpg 1080w" sizes="(max-width: 285px) 100vw, 285px" /></p>
<p>Nel Teatro degli Impavidi si è tenuto un incontro di presentazione del dossier sulla candidatura di Sarzana a capitale italiana della cultura 2028. Una città di 22.000 abitanti, crocevia storico tra Europa e Mediterraneo, che affonda le sue radici nella Via Francigena e nel paesaggio fluviale del Magra, che da tempo ha scelto la cultura come motore di trasformazione civile, sociale ed economica.</p>
<p>La candidatura nasce dalla consapevolezza delle sfide attuali: la frammentazione delle risorse culturali, la necessità di reintegrare il fiume Magra nella vita urbana, la crisi delle arti manifatturiere e il rischio di un turismo omologato e poco sostenibile. La risposta di Sarzana è&nbsp;racchiusa in una parola chiave: impavidità. Un tratto identitario che attraversa la storia&nbsp;cittadina – dal Teatro degli Impavidi alla Fortezza Firmafede – e che oggi diventa visione&nbsp;per il futuro.</p>
<h3>Impavidità: identità storica e visione per il futuro</h3>
<p>E&#8217; un progetto articolato che mette al centro la capacità di connettere persone, saperi, patrimonio e ambiente. La candidatura di Sarzana, diretta da <strong>Umberto Croppi</strong>, è guidata da un comitato scientifico multidisciplinare, caratterizzato al contempo da un forte radicamento territoriale e da un’apertura internazionale.</p>
<p>Alla presentazione hanno partecipato: <strong>Cristina Ponzanelli</strong>, sindaca di Sarzana, affiancata dai&nbsp;sindaci delle valli del Vara, del Magra e del Golfo dei Poeti, membri del comitato promotore&nbsp;della candidatura; <strong>Giorgio Borrini</strong>, assessore alla Cultura; <strong>Egidio Banti</strong>, presidente del&nbsp;Comitato Scientifico, storico, giornalista e scrittore; <strong>Andrea Cerri</strong>, direttore artistico del Teatro&nbsp;degli Impavidi e presidente AGIS Liguria (neo direttore del Teatro Stabile di Bolzano), <strong>Luca&nbsp;Vivona</strong> ed <strong>Eleonora Onghi</strong>, storici dell’arte e membri del team di progettazione Pan-Speech.<img decoding="async" class="size-medium wp-image-9812 alignright" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_8015-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_8015-300x225.jpeg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_8015-1024x768.jpeg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_8015-768x576.jpeg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_8015-1536x1152.jpeg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_8015.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h3>Una candidatura che unisce territorio, comunità e innovazione</h3>
<p>Il programma 2028 prende forma grazie alla partecipazione attiva di istituzioni, associazioni,&nbsp;imprese e stakeholder locali, nazionali e internazionali. Accanto a progetti firmati da artisti di&nbsp;rilievo internazionale, il cuore dell’iniziativa sarà costituito da progetti di comunità, espressione&nbsp;di un tessuto culturale diffuso, dinamico e collaborativo.</p>
<h3>I tre pilastri del progetto: vivente, comunità e intelligenza</h3>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;">Verso il vivente,</span> per ricucire cultura e natura e ripensare il rapporto tra città, ambiente e paesaggio fluviale;</li>
</ul>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;">Verso la comunità</span>, per promuovere una cultura della cura, dell’inclusione e della partecipazione attiva degli abitanti;</li>
</ul>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;">Verso l’intelligenza</span>, per valorizzare il pensiero in tutte le sue forme – umane, tecniche e creative – come leva di innovazione.</li>
</ul>
<p>Questi temi si traducono in una strategia articolata in tre direttrici operative: “<em>Esperienze del&nbsp;bello</em>”, con un ampio programma di arti, mostre, festival e produzioni culturali; “<em>Made in Italy &#8211; Laboratorio Sarzana</em>”, dedicato alla formazione e all’incubazione di nuove economie della&nbsp;cultura; “<em>La città che cura</em>”, con interventi di rigenerazione urbana, accessibilità e rafforzamento delle reti sociali.</p>
<figure id="attachment_4644" aria-describedby="caption-attachment-4644" style="width: 245px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class=" wp-image-4644" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/03/Ponzanelli-Sindaco-193x300.jpg" alt="" width="245" height="381" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/03/Ponzanelli-Sindaco-193x300.jpg 193w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/03/Ponzanelli-Sindaco.jpg 385w" sizes="(max-width: 245px) 100vw, 245px" /><figcaption id="caption-attachment-4644" class="wp-caption-text">Cristina Ponzanelli Sindaco</figcaption></figure>
<h3>Le parole della sindaca Cristina Ponzanelli al Teatro degli Impavidi</h3>
<blockquote><p>“O<em>gni amministratore ha il dovere di ascoltare il battito profondo del luogo che rappresenta, di accordare il proprio passo al respiro antico della propria comunità. Siamo al Teatro degli&nbsp;Impavidi, nato secoli fa dalla visione audace di nostri concittadini sarzanesi che, senza&nbsp;esitazione, scelsero di investire nella cultura come seme di crescita e promessa di futuro.&nbsp;Sono quegli Impavidi che hanno dato il nome al nostro teatro. In quel gesto c’era già tutto: coraggio, fiducia, appartenenza. C’era l’idea che un territorio possa fiorire attraverso la bellezza, la conoscenza, l’incontro. Da questa prospettiva avviare la nostra candidatura non è stato solo un atto amministrativo: è stato un richiamo inevitabile. Quasi un destino scritto nelle pietre della Città, nelle sue storie,&nbsp;nelle sue luci. È bastato mettersi in ascolto, connettersi alla sua anima, per comprenderlo fino&nbsp;in fondo. A Roma porteremo questo racconto. Lo faremo con la forza gentile di chi conosce le&nbsp;proprie radici, con l’orgoglio di una comunità che sa da dove viene e con la consapevolezza di&nbsp;essere, qui e ora, gli eredi di quello stesso slancio visionario. Siamo noi, oggi, i nuovi Impavidi.</em>”</p>
<h3>Il sostegno di 25 Comuni e oltre 200 realtà culturali</h3>
</blockquote>
<p>Unica città ligure candidata e unica finalista dell’intero Nord-Ovest, Sarzana si candida&nbsp;per connettere. La candidatura coinvolge venticinque comuni, oltre ottanta grandi&nbsp;istituzioni culturali, cinque università e duecento realtà culturali che hanno contribuito&nbsp;alla redazione del dossier, con il supporto della città di Procida, Capitale Italiana della&nbsp;Cultura 2022. Una rete in continua espansione.</p>
<p><strong>By Erika Pisacco</strong></p>
<p>(riproduzione riservata)</p>
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		<title>Sistema Bibliotecario Urbano 2025: oltre 73 mila utenti, tanti nuovi libri e finanziamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Rudisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 16:03:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Autori del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crescono utenti, prestiti e patrimonio librario: le biblioteche civiche spezzine si confermano un presidio culturale centrale, tra inclusione, scuola, cinema e nuovi riconoscimenti nazionali. Oltre 73mila utenti, più di 220mila volumi, nuovi finanziamenti ministeriali e una rete di biblioteche sempre più centrale nella vita culturale cittadina. Il 2025 si chiude con numeri record per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9339" aria-describedby="caption-attachment-9339" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-9339" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG-bibliotecabeghi-66-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG-bibliotecabeghi-66-300x200.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG-bibliotecabeghi-66-1024x683.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG-bibliotecabeghi-66-768x512.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG-bibliotecabeghi-66-1536x1024.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG-bibliotecabeghi-66.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-9339" class="wp-caption-text">Biblioteca Beghi</figcaption></figure>
<p><strong>Crescono utenti, prestiti e patrimonio librario: le biblioteche civiche spezzine si confermano un presidio culturale centrale, tra inclusione, scuola, cinema e nuovi riconoscimenti nazionali.</strong></p>
<p>Oltre <strong>73mila utenti</strong>, più di <strong>220mila volumi</strong>, <strong>nuovi finanziamenti ministeriali</strong> e una rete di biblioteche sempre più centrale nella vita culturale cittadina. Il <strong>2025 si chiude con numeri record</strong> per il Sistema Bibliotecario Urbano della Spezia, che consolida il proprio ruolo di presidio culturale, educativo e sociale al servizio della comunità.</p>
<p>Nel corso dell’anno, le quattro biblioteche del sistema – la Biblioteca Civica “Ubaldo Mazzini”, la Biblioteca Civica “Pietro Mario Beghi”, la Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” e la Biblioteca di Storia dell’Arte e Archeologia “Giancarlo Marmori” – sono state frequentate da <strong>73.479 utenti</strong>, con <strong>16.146 prestiti librari</strong>, a conferma di un utilizzo attivo e continuativo dei servizi.</p>
<p>Cresce anche il patrimonio: la consistenza complessiva ha raggiunto <strong>220.258 volumi</strong>, grazie all’ingresso di <strong>2.345 nuovi libri</strong> nel solo 2025, frutto di un investimento costante nell’aggiornamento dell’offerta culturale. A questo si aggiunge l’ottenimento, a fine anno, di <strong>quasi 40.000 euro</strong> dal bando ministeriale <em>Fondo Editoria Libraria 2025-2026</em>, che permetterà nel 2026 un ulteriore ampliamento delle collezioni.</p>
<figure id="attachment_9338" aria-describedby="caption-attachment-9338" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-9338" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG-bibliotecadellarte-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG-bibliotecadellarte-1-300x200.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG-bibliotecadellarte-1-1024x683.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG-bibliotecadellarte-1-768x512.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG-bibliotecadellarte-1-1536x1024.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG-bibliotecadellarte-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-9338" class="wp-caption-text">Biblioteca dell&#8217;arte</figcaption></figure>
<p>Positivi anche i dati relativi alla comunità dei lettori: i <strong>nuovi iscritti</strong> sono stati <strong>1.546</strong>, portando il totale degli iscritti al Sistema Bibliotecario Urbano a <strong>17.322</strong>. Un segnale chiaro della capacità delle biblioteche spezzine di attrarre nuovi pubblici e fidelizzare quelli già esistenti.</p>
<p>Particolare attenzione è stata riservata alle <strong>nuove generazioni</strong>. Nel 2025 hanno partecipato ai laboratori di promozione della lettura <strong>420 bambini</strong>, mentre oltre <strong>1.900 studenti</strong> delle scuole del territorio hanno preso parte a visite guidate in biblioteca e a matinée cinematografiche presso il Cinema Odeon della Mediateca, rafforzando il legame tra scuola, lettura e cinema come strumenti di crescita culturale.</p>
<p>Sul fronte dei <strong>riconoscimenti nazionali</strong>, il Sistema Bibliotecario Urbano ha ottenuto il finanziamento del <strong>Fondo Promozione della Lettura</strong> con un progetto innovativo che ridefinisce la figura del lettore contemporaneo attraverso performance dal vivo, laboratori, tecnologie immersive e linguaggi espressivi ibridi, con l’obiettivo di rendere la lettura un’esperienza collettiva, dinamica e inclusiva.<br />
Un ulteriore finanziamento è arrivato dal bando <strong>“Città che legge”</strong> del Cepell – Centro per il libro e la lettura, con il progetto <strong>“Biblioincludiamo! Leggere nonostante le difficoltà”</strong>, che sarà sviluppato nel 2026 e rivolto a bambini e ragazzi con difficoltà linguistiche, disturbi specifici dell’apprendimento, ADHD, BES e disabilità visive.</p>
<figure id="attachment_9336" aria-describedby="caption-attachment-9336" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-9336" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG_mediatecasergiofregosi-3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG_mediatecasergiofregosi-3-300x200.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG_mediatecasergiofregosi-3-1024x683.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG_mediatecasergiofregosi-3-768x512.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG_mediatecasergiofregosi-3-1536x1024.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2026/01/LG_mediatecasergiofregosi-3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-9336" class="wp-caption-text">Mediateca Fregoso</figcaption></figure>
<p>Tra le iniziative più partecipate del 2025, destinate a proseguire anche nel nuovo anno, figurano la rassegna <strong>“Storie. Incontri d’autore alla Spezia”</strong>, curata da Benedetta Marietti e promossa da Fondazione Carispezia e Comune della Spezia che ha portato alla Spezia tra gli altri autori del calibro di Antonio,Scurati, Andrea De Carlo, Marco Buticchi e MArcello Fois, il calendario <strong>“Succede in biblioteca”</strong>, il&nbsp;<strong>The Book Lovers Club</strong> della Biblioteca Beghi e le visite guidate alla Mazzini e alla Mediateca. Molto lodevole l&#8217;iniziativa gli <strong>“Autori del Golfo” </strong>che permette a scrittori locali anche esordienti di presentare le proprie opere in uno spazio pubblico con la promozione mediatica del Comune.</p>
<p>Un ruolo centrale è stato svolto anche dal <strong>Cinema Odeon</strong>, all’interno della Mediateca Regionale Ligure nel quartiere Umbertino. Nel 2025 sono stati proiettati <strong>88 film</strong>, tra prime nazionali e internazionali e rassegne realizzate in collaborazione con la Cineteca di Bologna e l’Istituto Luce. Le proiezioni si sono svolte in <strong>227 giornate</strong>, coinvolgendo <strong>quasi 9.000 spettatori</strong>, con una significativa partecipazione alle attività educative rivolte alle scuole.</p>
<figure id="attachment_5795" aria-describedby="caption-attachment-5795" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-5795" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_5040-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_5040-300x200.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_5040-1024x683.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_5040-768x512.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_5040-1536x1024.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_5040.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-5795" class="wp-caption-text">Sindaco Pierluigi Peracchini</figcaption></figure>
<p>«<em>Il Sistema Bibliotecario Urbano della Spezia raggiunge nuovi record e continua a crescere – sottolinea il sindaco Pierluigi Peracchini –. Un motivo di orgoglio per l’Amministrazione comunale, che prosegue nel sostegno alla lettura attraverso investimenti, bandi ministeriali ed eventi capaci di coinvolgere persone di tutte le età. I risultati delle biblioteche e del Cinema Odeon confermano che la cultura è un servizio essenziale e accessibile a tutta la cittadinanza</em>».</p>
<p>Sia la Beghi che la Mediateca sono spesso sede di iniziative culturali, sociali e mostre promosse da associazioni, scuole e privati mettendo a loro disposione luoghi, mezzi e strumenti divenendo&nbsp; un <strong>presidio culturale diffuso e </strong>inclusivo capace di generare partecipazione e crescita grazie al lavoro quotidiano degli operatori e alla risposta attiva dei cittadini. che nel 2025 hanno confermato la biblioteca come uno spazio vivo e centrale nella vita spezzina.</p>
<p>(Riproduzione riservata)</p>
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		<title>The Spezziner in mostra al Caffè Cavour: la rivista che non esiste racconta Spezia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Rudisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 16:36:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli, Cinema e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Alba Rifaat]]></category>
		<category><![CDATA[copertine artistiche]]></category>
		<category><![CDATA[copertine d’autore]]></category>
		<category><![CDATA[cultura spezzina]]></category>
		<category><![CDATA[eventi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Massimiliano Logli]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Baraldi]]></category>
		<category><![CDATA[mostra al Caffè Cavour]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Cozzani]]></category>
		<category><![CDATA[Studio18]]></category>
		<category><![CDATA[The Spezziner]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una mostra che è anche un viaggio visivo nell’immaginario spezzino: The Spezziner espone al Caffè Cavour le sue copertine più rappresentative, trasformando una rivista che non esiste in un racconto condiviso della città. Venerdì 19 dicembre, alle ore 18, il Caffè Cavour di Corso Cavour 125 diventa uno spazio espositivo e di incontro per la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt;"><strong><img decoding="async" class=" wp-image-8994 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-6-225x300.jpg" alt="" width="261" height="348" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-6-225x300.jpg 225w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-6-768x1024.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-6-1152x1536.jpg 1152w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-6-1024x1365.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-6.jpg 1440w" sizes="(max-width: 261px) 100vw, 261px" />Una mostra che è anche un viaggio visivo nell’immaginario spezzino: <em>The Spezziner</em> espone al Caffè Cavour le sue copertine più rappresentative, trasformando una rivista che non esiste in un racconto condiviso della città.<br />
</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Venerdì <strong>19 dicembre</strong>, alle <strong>ore 18</strong>, il <strong>Caffè Cavour</strong> di Corso Cavour 125 diventa uno spazio espositivo e di incontro per la città. L’Associazione <strong>The Spezziner – la rivista immaginaria che non esiste</strong> inaugura una <strong>mostra antologica natalizia</strong> che raccoglie alcune delle opere più significative del percorso artistico del progetto, con particolare attenzione alle <strong>copertine più recenti</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">L’esposizione sarà visitabile fino alla fine del 2025, salvo proroghe, e sarà accompagnata – nella stessa giornata inaugurale – da uno <strong>stand allestito all’esterno del locale</strong>, dove sarà possibile ammirare e acquistare le singole copertine firmate dagli autori. Sia nello stand sia all’interno del Caffè Cavour saranno presenti alcuni degli artisti coinvolti.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">L’appuntamento rappresenta un’occasione ideale per avvicinarsi a <strong>The Spezziner</strong>, un progetto creativo che negli ultimi anni ha saputo costruire un racconto originale e condiviso della città.</span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;">Una rivista immaginaria per raccontare l’identità spezzina</span></h3>
<figure id="attachment_8995" aria-describedby="caption-attachment-8995" style="width: 257px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="wp-image-8995 " src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-2-215x300.jpg" alt="" width="257" height="359" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-2-215x300.jpg 215w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-2-733x1024.jpg 733w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-2-768x1073.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-2-1099x1536.jpg 1099w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-2-1024x1431.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-2.jpg 1145w" sizes="(max-width: 257px) 100vw, 257px" /><figcaption id="caption-attachment-8995" class="wp-caption-text"><strong><span style="font-size: 10pt;">La finestra sul porto by Alba Rifaat</span></strong></figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 12pt;"><em>The Spezziner</em> è una <strong>rivista immaginaria che non esiste</strong>, perché non pubblica articoli ma <strong>solo copertine</strong>. Ideato nel 2022 da <strong>Mauro Baraldi</strong> e sviluppato con l’<strong>Associazione Culturale Studio18 della Spezia</strong>, il progetto coinvolge un collettivo di artisti con l’obiettivo di <strong>valorizzare, attraverso l’illustrazione, gli usi, i costumi, i luoghi e le storie della città</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Ogni copertina diventa un atto narrativo autonomo: personaggi iconici, scorci urbani, monumenti, eventi, leggende, abitudini quotidiane e simboli della spezzinità vengono reinterpretati con linguaggi che spaziano dal <strong>sarcasmo alla satira</strong>, dall’ironia alla dimensione più intimista. Un mosaico visivo che racconta La Spezia e il suo territorio attraverso stili, sensibilità e sguardi differenti.</span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;">L’ispirazione del <em>New Yorker</em></span></h3>
<figure id="attachment_3499" aria-describedby="caption-attachment-3499" style="width: 264px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class=" wp-image-3499" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/01/Maur-Baraldi-200x300.jpeg" alt="" width="264" height="397" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/01/Maur-Baraldi-200x300.jpeg 200w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/01/Maur-Baraldi-682x1024.jpeg 682w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/01/Maur-Baraldi-768x1153.jpeg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/01/Maur-Baraldi.jpeg 909w" sizes="(max-width: 264px) 100vw, 264px" /><figcaption id="caption-attachment-3499" class="wp-caption-text">Mauro Baraldi</figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 12pt;">L’idea affonda le radici nella tradizione del <strong>The New Yorker</strong>, storico magazine statunitense fondato nel 1925, celebre anche per la forza iconica delle sue copertine. Proprio come accade per la grande metropoli americana, <em>The Spezziner</em> sublima i caratteri identitari della città, affidandoli allo sguardo di illustratori, grafici, pittori e fotografi, capaci di trasformare un’immagine in racconto.</span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;">Un progetto che cresce e si diffonde</span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">Nato alla Spezia, il format si è rapidamente esteso a oltre 70 città italiane, dando vita a una costellazione di progetti locali. <em data-start="676" data-end="691">The Spezziner</em> prevede l’uscita settimanale di una copertina sul sito ufficiale e la stampa su carta martellata delle opere, con passepartout, ma anche su supporti alternativi come legno, forex o plexiglas. Il progetto, già dal suo primo anno di attività, ha partecipato a numerose iniziative culturali anche internazionali in collaborazione con associazioni, istituzioni pubbliche e artisti del territorio, costruendo una presenza riconoscibile sia online sia nello spazio pubblico, anche oltre lo sguardo di chi lo ha trattato con sufficienza e dal suo appartamento ne misura il valore culturale con criteri autoreferenziali e distanti dalla vita reale della città.</span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;">L’arte come racconto del Golfo dei Poeti</span></h3>
<h3><span style="font-size: 12pt;"><img decoding="async" class=" wp-image-8997 alignright" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-3-205x300.jpg" alt="" width="245" height="359" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-3-205x300.jpg 205w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-3-699x1024.jpg 699w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-3-768x1126.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/The-spezziner-3.jpg 1011w" sizes="(max-width: 245px) 100vw, 245px" /></span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">Una sola immagine per evocare un panorama, un sentimento, un personaggio o un modo di dire: questa è la sfida raccolta dagli artisti di <em>The Spezziner</em>. Il porto e le sue infinite variazioni, le facciate Liberty, le borgate marinare e le loro leggende, i paesaggi delle Cinque Terre, i muscolai, il Vespucci e il Palinuro, i 100 anni del Palio  e tanto altro: <strong>simboli riconoscibili al primo sguardo</strong>, che rivivono nelle illustrazioni attraverso stili grafici e poetici completamente diversi.</span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;">Un invito alla città</span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">La mostra natalizia al <strong>Caffè Cavour</strong> si inserisce in questo percorso come un momento di sintesi e di apertura alla città. Come sottolineano <strong> Mauro Baraldi</strong> e <strong>Paolo Cozzani</strong>, anche quest’anno le copertine diventano un&#8217;idea di <strong>regalo natalizio “cult”</strong>, nella scia di una tradizione che guarda al <em>New Yorker</em> ma parla il linguaggio della Spezia. </span><span style="font-size: 12pt;">Tra gli organizzatori dell’esposizione anche <strong>Massimiliano Logli</strong>, che vede nel connubio tra <em>The Spezziner</em> e il Caffè Cavour l’inizio di una serie di attività future dedicate alla creatività e all’innovazione culturale.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Un invito, dunque, a fermarsi <strong>tra un cappuccino e un aperitivo</strong>, per scoprire come una rivista che non esiste sia riuscita a raccontare, con immagini e immaginazione, l’identità viva del nostro territorio.</span></p>
<p>(Riproduzione Riservata)</p>
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		<title>La Prof.ssa Rina Gambini racconta il suo Boccaccio: presentato il nuovo libro.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Feltrinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 21:16:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Certaldo]]></category>
		<category><![CDATA[critica letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Boccaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Ibiskos Ulivieri]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Rina Gambini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovanni Boccaccio, il mercante mancato. Presentato alla Fondazione Carispezia il nuovo libro di Rina Gambini. Un racconto biografico per avvicinare Boccaccio ai lettori Mercoledì 26 novembre è stato presentato nella sala stampa della Fondazione Carispezial’ultimo libro di Rina Gambini: Giovanni Boccaccio. Il mercante mancato, edito da Ibiskos Ulivieri. Non si tratta di un saggio accademico, ma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img decoding="async" class=" wp-image-8558 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/63d57d2f-44c1-4530-961a-93a880f09330-195x300.jpg" alt="" width="258" height="397" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/63d57d2f-44c1-4530-961a-93a880f09330-195x300.jpg 195w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/63d57d2f-44c1-4530-961a-93a880f09330.jpg 500w" sizes="(max-width: 258px) 100vw, 258px" />Giovanni Boccaccio, il mercante mancato. </strong><strong>Presentato alla Fondazione Carispezia il nuovo libro di Rina Gambini. </strong><strong>Un racconto biografico per avvicinare Boccaccio ai lettori</strong></p>
<p>Mercoledì 26 novembre è stato presentato nella sala stampa della Fondazione Carispezial’ultimo libro di <strong>Rina Gambini</strong>: <em>Giovanni Boccaccio. Il mercante mancato</em>, edito da Ibiskos Ulivieri. Non si tratta di un saggio accademico, ma di un racconto biografico pensato per avvicinare i lettori odierni alla figura di Boccaccio, a 650 anni dalla sua morte avvenuta il 21 dicembre 1375. L’impostazione del libro fa sì che il personaggio risalti più della sua opera e sia collocato con precisione nel suo periodo storico, il Trecento, epoca di profondi cambiamenti destinati a sfociare nell’Umanesimo.</p>
<p><strong>Perché un libro su Boccaccio?</strong></p>
<p>L’idea, racconta l’autrice, è nata durante la stesura del volume precedente dedicato a Dante. Boccaccio studiò infatti a lungo il poeta fiorentino, di cui ammirava tanto la sapienza quanto l’arte poetica, e fu il primo a copiare la <em>Commedia</em> a centro pagina, un privilegio fino ad allora riservato alle opere latine.</p>
<p><em>&#8220;&#8230;Mi è sembrato giusto dedicargli un lavoro divulgativo, che aiuti a chiarirne la personalità e le motivazioni dei suoi interessanti scritti</em>. <em>Protagonista del libro non è soltanto Boccaccio; con lui ci  sono Dante, il suo mito poetico, e l’amico Petrarca, totalmente diverso ma legato da vero affetto. E ci sono molti personaggi della sua opera maggiore, il Decameron, un’opera ricca di spunti storico-culturali, di note di costume, di intenti moraleggianti mascherati dalla scrittura fluida e piacevole del grande Certaldese. Ci sono due città, Napoli e Firenze, nelle loro caratteristiche trecentesche di mutamenti sociali, e c’è la sua Certaldo, il rifugio di pace e e di attaccamento alla terra dei suoi avi</em>…”</p>
<figure id="attachment_8556" aria-describedby="caption-attachment-8556" style="width: 305px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class=" wp-image-8556" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_3132-240x300.jpg" alt="" width="305" height="381" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_3132-240x300.jpg 240w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_3132-819x1024.jpg 819w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_3132-768x960.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_3132.jpg 853w" sizes="(max-width: 305px) 100vw, 305px" /><figcaption id="caption-attachment-8556" class="wp-caption-text">Prof.ssa Rina GAmbini By Mari Pia Pozzi PH</figcaption></figure>
<p><strong>Il percorso umano e culturale di Rina Gambini</strong></p>
<p>L’autrice aveva pubblicato nel novembre 2024 <em>Dante e Ulisse: due uomini in viaggio</em> e, nell’ottobre 2023, <em>Alla mensa di&#8230; poeti, scrittori, artisti, personaggi illustri</em>. Nata alla Spezia, ha vissuto l’adolescenza a Buenos Aires, studiando per due anni al Ginnasio della scuola italiana C. Colombo, per poi trasferirsi a Milano, dove si è laureata in Filosofia della Storia all’Università Statale.</p>
<p>Rientrata alla Spezia, ha insegnato materie letterarie e Scienze umane nelle scuole medie e superiori, dedicandosi al tempo stesso alla promozione culturale e alla critica letteraria. Nel 1999 ha fondato il Centro culturale <em>Il Porticciolo</em> con il desiderio di creare un centro aggregativo di carattere non solo locale, ma nazionale, con una propria rivista culturale omonima, creata anche per dare impulso alla lettura. Significativo il nome scelto da Rina Gambini: <em>il porticciolo</em>, luogo di ritrovo dei pescatori che mentre riparano le reti si scambiano racconti, commenti, impressioni, in linea con l’idea di cultura della nostra autrice: un patrimonio di messaggi da condividere nel comune intento di preservare valori e conoscenze della nostra civiltà.</p>
<figure id="attachment_8559" aria-describedby="caption-attachment-8559" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-8559 size-medium" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_5354-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_5354-300x169.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_5354-1024x576.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_5354-768x432.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_5354-1536x864.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_5354-1280x720.jpg 1280w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_5354.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-8559" class="wp-caption-text">Palazzo Comunale di Certaldo</figcaption></figure>
<p>Ma Rina Gambini non si è fermata qui: ha ideato due premi letterari – <strong>Città di Salò</strong> e <strong>Città di Pontremoli</strong>, capitale dell’amata Lunigiana – accogliendo e premiando per ben dieci anni autori e autrici provenienti da tutta Italia. Nel contempo a Salò ha curato una serie di conferenze con grandi personaggi: Oliviero Beha, Marisa Laurito, Aldo Forbice, Ernesto Ferrero&#8230;</p>
<p><strong>Una vita dedicata alla diffusione della cultura</strong></p>
<p class="Standard">Tuttora promuove eventi culturali e tiene conferenze su autori e tematiche letterarie, storiche e di cultura generale sia in Italia che all’estero, conduce presentazioni di libri e convegni con illustri personaggi della cultura e dello spettacolo; cura molte antologie letterarie per alcune case editrici italiane allo scopo di diffondere la produzione letteraria contemporanea e stimolare l’interesse per la cultura; numerosi i suoi interventi critici, pubblicati su riviste e opere monografiche.<strong><img decoding="async" class=" wp-image-8557 alignright" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/61TuNcq4VL._SY466_-196x300.jpg" alt="" width="273" height="418" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/61TuNcq4VL._SY466_-196x300.jpg 196w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/11/61TuNcq4VL._SY466_.jpg 304w" sizes="(max-width: 273px) 100vw, 273px" /></strong></p>
<p><strong>La lingua come patrimonio da preservare</strong></p>
<p>Nonostante la sua intensa attività di scrittrice e di critica letteraria, non trascura  l’organizzazione di reading, molto graditi ad autori ed autrici spezzini e non, provenienti da tutta Italia, che lei da affabile padrona di casa riceve sempre con gentilezza e premura, sempre pronta ad accogliere nel Porticciolo nuove persone dedite alla scrittura, narrativa, poetica o saggistica che sia.</p>
<p>A questo punto appare chiaro che Rina Gambini è fortemente motivata da una grande passione per la cultura e per la sua diffusione e anche da un vero amore per la scrittura che, insieme alla lettura, raccomanda soprattutto ai giovani affinché non venga disperso il nostro patrimonio linguistico, minacciato dall’uso dei dispositivi elettronici, con gli inevitabili emoticon, le abbreviazioni, i termini di origine straniera. “Una volta conosciuta la ricchezza della lingua italiana, si ottiene una maggiore consapevolezza civile e sociale.” E siamo certi che da instancabile promotrice e divulgatrice della nostra lingua, Rina Gambini continuerà a dare un grande contributo.</p>
<p><strong>By Daniela Feltrinelli</strong></p>
<figure id="attachment_4713" aria-describedby="caption-attachment-4713" style="width: 111px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class=" wp-image-4713" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/03/feltrinelli-260x300.jpeg" alt="" width="111" height="128" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/03/feltrinelli-260x300.jpeg 260w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/03/feltrinelli.jpeg 395w" sizes="(max-width: 111px) 100vw, 111px" /><figcaption id="caption-attachment-4713" class="wp-caption-text">Daniela Feltrinelli</figcaption></figure>
<p><em><span style="font-size: 10pt;"><strong>Daniela Feltrinelli</strong>, nata e residente alla Spezia, poetessa, ex insegnante della scuola primaria. Ha pubblicato tre sillogi poetiche: Isole vicine, ed. Agorà&amp;co 2018 e L’incanto dell’onda, ed. Helicon 2020 e<span style="color: #33cccc;"> <a style="color: #33cccc;" href="https://speziamirror.it/daniela-feltrinelli-tutto-merita-un-canto/">Tutto merita un canto</a></span> Ed. Termanini  2025. E’ iscritta a diversi circoli culturali e partecipa attivamente a reading e concorsi letterari. Considera la scrittura un potente mezzo di introspezione psicologica e di comunicazione interpersonale. E’ particolarmente sensibile ai temi dell’educazione, dell’ambiente e dei diritti umani. Ritiene la scrittura il luogo più idoneo e sicuro ove riporre idee, sentimenti ed emozioni</span>.</em></p>
<p>(Riproduzione riservata)</p>
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		<title>Pontremoli, show di Corona al Salotto d’Europa: ritardi, offese sessiste e fake news</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2025 21:27:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Bassioni]]></category>
		<category><![CDATA[eventi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Corona]]></category>
		<category><![CDATA[fake news]]></category>
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		<category><![CDATA[verità e social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Salotto d’Europa 2025, prima serata: la verità arriva in ritardo (su un SUV) Pontremoli, 24 luglio 2025 — La nuova edizione del Salotto d’Europa, curata dall&#8217;Avvocato Alfredo Bassioni, si apre in una sera tiepida nella piazza centrale di Pontremoli. I posti a sedere non mancano, eppure la platea resta lontana dal “tutto esaurito”. È l’effetto «Corona», [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6607" aria-describedby="caption-attachment-6607" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-6607 size-medium" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6044-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6044-300x200.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6044-1024x683.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6044-768x512.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6044-1536x1024.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6044.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-6607" class="wp-caption-text">Fabrizio Corona raggiunge il palco</figcaption></figure>
<h3>Salotto d’Europa 2025, prima serata: la verità arriva in ritardo (su un SUV)</h3>
<p><strong>Pontremoli, 24 luglio 2025 —</strong> La nuova edizione del <em>Salotto d’Europa</em>, curata dall&#8217;Avvocato Alfredo Bassioni, si apre in una sera tiepida nella piazza centrale di Pontremoli. I posti a sedere non mancano, eppure la platea resta lontana dal “tutto esaurito”. È l’effetto «Corona», magnete di curiosi ma non sempre di appassionati. Accanto a lui, il giornalista Moreno Pisto, fresco di stampa con <em><strong>Resistenza intellettuale – Invettive contro il degrado contemporaneo</strong></em>, e la collega Sonia Cassiani, chiamata a fare domande insieme a Alfredo Bassioni, Manuela Arrighi, Francesco Corsi, David De Filippi e Orsola Palladino.</p>
<h4>L’entrata in scena</h4>
<p>Alle 21:00 tutto è pronto. O quasi. Fabrizio Corona si materializza a bordo di un SUV come un sipario abbassato. Parcheggia in bella vista nella Piazza, resta a bordo, accampa a chi lo accoglie «ho da fare». Gli organizzatori gli bussano al finestrino, la piazza attende paziente; niente, l’auto rimane il suo camerino su ruote. Sono le 21:30 quando decide di scendere, ma solo per rifugiarsi al Caffè degli Svizzeri: un espresso, qualche selfie, altre chiacchiere. Alle 21:40 – quaranta minuti dopo l’orario previsto – finalmente prende posto sul palco. Il pubblico e gli organizzatori e l&#8217;altro relatore? Pazienti, forse troppo.</p>
<figure id="attachment_6606" aria-describedby="caption-attachment-6606" style="width: 277px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class=" wp-image-6606" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6030-200x300.jpg" alt="" width="277" height="416" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6030-200x300.jpg 200w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6030-683x1024.jpg 683w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6030-768x1152.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6030-1024x1536.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6030.jpg 1280w" sizes="(max-width: 277px) 100vw, 277px" /><figcaption id="caption-attachment-6606" class="wp-caption-text">Sonia Cassiani</figcaption></figure>
<h4>Pisto: la <em>resistenza</em> delle idee</h4>
<p>Moreno Pisto rompe gli indugi e, microfono alla mano, risponde alle domande della Cassiani denunciando «il degrado intellettuale che si nutre di like», spronando a un giornalismo più rigoroso: «Se non so di cosa parlo, non la tocco» e spiegando cosa intende per &#8220;lucidismo&#8221;.</p>
<h4><em>E poi arrivò lui</em></h4>
<p>Corona esordisce con un laconico «Buonasera a tutti» e, appena Sonia Cassiani gli chiede conto della celebre (falsa) notizia sulla morte di papa Francesco, dà il peggio di sé. <em>Segue estratto testuale del battibecco</em>:</p>
<blockquote><p><strong>Sonia Cassiani</strong>: «…abbiamo qui Corona, spesso preso in giro sui social perché ha detto che papa Bergoglio era morto…»<br />
<strong>Corona</strong>: «Non credo di essere venuto qui per rispondere a una <em>showgirl</em> dai capelli rossi che mi chiede del Papa».<br />
<strong>Cassiani</strong> <em>(sorridendo, ma visibilmente a disagio)</em>: «Non faccio la <em>showgirl</em>».<br />
<strong>Corona</strong>: «Hai il look da <em>showgirl</em>, sei tutta rifatta».</p>
<p>Il battibecco prosegue, lui non risponde alla domanda e trattandola da &#8220;oca giuliva&#8221; cerca  di far credere che lei non sia aggiornata sui fatti più recenti<br />
<em>(…)</em></p></blockquote>
<h4>«Chi ti credi di essere, Corona?»</h4>
<figure id="attachment_6608" aria-describedby="caption-attachment-6608" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-6608" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6048-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6048-300x240.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6048-1024x819.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6048-768x614.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6048-1536x1229.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6048.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-6608" class="wp-caption-text">Salotto d&#8217;Europa Pontremoli 2025</figcaption></figure>
<p>Ora, chiediamolo apertamente: con quale diritto un invitato può bullizzare una giornalista colpevole di avergli posto legittimamente una domanda certamente coerente con il tema del dibattito? In una serata intitolata alla <em>verità</em> nell’era dei social, il gesto appare quanto meno paradossale. O forse perfettamente coerente con il culto delle interazioni facili: l’insulto fa virale e la verità può aspettare.</p>
<h4>Un silenzio assordante</h4>
<p>Più imbarazzante della sceneggiata è il vuoto intorno: né Pisto né Bassioni né alcuna voce dal palco prende le distanze dalle parole di Corona. È l’ennesimo esempio di complicità per omissione, quella che trasforma l&#8217;arroganza in spettacolo e la conversazione pubblica in <em>reality</em>.</p>
<h4>Solidarietà a Sonia Cassiani</h4>
<p>A Sonia Cassiani, «soubrette» solo nella fantasia di chi non sa reggere un contraddittorio, va la nostra solidarietà. Perché la ricerca della verità – tema dichiarato della rassegna – passa anche dal rispetto di chi fa domande, non dalle passerelle in SUV o dagli insulti a microfono aperto.</p>
<figure id="attachment_6609" aria-describedby="caption-attachment-6609" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-6609" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6054-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6054-300x169.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6054-1024x576.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6054-768x432.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6054-1536x864.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6054-1280x720.jpg 1280w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6054.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-6609" class="wp-caption-text">Salotto d&#8217;Europa pontremoli</figcaption></figure>
<h4>Postilla: quando l&#8217;ego cancella i fatti</h4>
<p>Nel proseguimento della serata, Fabrizio Corona è stato in parte brillante e originale, nonostante  abbia più volte chiesto al suo intervistatore di ripetere la domanda perché intento a scrollare il cellulare, ma ha collezionato una serie di affermazioni discutibili. Ha dichiarato che &#8220;&#8230;che il giornalismo sia completamente morto cioè non esiste, non esiste un giornalista, non esiste un direttore di giornale, non esiste un editorialista&#8230;&#8221;. Se lo dice lui, verrebbe da chiedersi se dobbiamo prenderlo per oracolo: sinceramente, non è così. Il giornalismo esiste, resiste (anche quando viene insultato) e, a volte, fa anche domande scomode.</p>
<p>Non pago, Corona ha attaccato Roberto Saviano, accusandolo di incoerenza perché pubblica con Mondadori invece che con Amazon. Forse, nonostante abbia firmato dieci libri, ignora la differenza tra self-publishing e pubblicazione con una prestigiosa casa editrice. Inoltre, Saviano non &#8220;prende i soldi dalla Mondadori&#8221;, ma dai lettori che comprano in libreria e su Amazon ciò che lui scrive.</p>
<figure id="attachment_6611" aria-describedby="caption-attachment-6611" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-6611" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6069-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6069-300x169.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6069-1024x576.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6069-768x432.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6069-1536x864.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6069-1280x720.jpg 1280w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-6069.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-6611" class="wp-caption-text">Salotto d&#8217;Europa Pontremoli 2025</figcaption></figure>
<p>E per non farsi mancare nulla, ha riservato un&#8217;affermazione infelice anche al magistrato Nicola Gratteri, sostenendo che &#8220;il 90% delle sue inchieste finisce in assoluzioni&#8221;. Una cifra priva di fondamento, sparata con la consueta sicumera, nella speranza che nessuno controlli. SpeziaMirror lo ha fatto, risulta che  molte inchieste condotte da Gratteri hanno portato a condanne storiche confermate anche in Cassazione.</p>
<p>(Riproduzione Riservata)</p>
<p>Salotto d&#8217;Europa Pontremoli 2025</p>
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		<title>Presentazione del libro &#8220;Sessant’anni dopo&#8221; di Roberto Quber all&#8217;Urban Center il 10 gennaio 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 18:45:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[comune della spezia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi La Spezia]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione libro]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Quber]]></category>
		<category><![CDATA[Sessant’anni dopo]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco Pierluigi Peracchini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 10 Gennaio 2025 alle ore 17:30, presso l&#8217;Urban Center (entrata laterale Teatro Civico Via Carpenino) si terrà la presentazione del libro &#8220;Sessant’anni dopo&#8221; di Roberto Quber. L’evento sarà moderato da Paolo Ardito (Caporedattore del Secolo XIX) che presenterà l’opera e intervisterà l’autore.  L&#8217;incontro è patrocinato dal Comune della Spezia ed è annunciato il saluto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/presentazione-del-libro-sessantanni-dopo-di-roberto-quber-urban-center/">Presentazione del libro &#8220;Sessant’anni dopo&#8221; di Roberto Quber all&#8217;Urban Center il 10 gennaio 2025</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img decoding="async" class="size-medium wp-image-3297 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/01/queber-Urban-center-300x265.jpeg" alt="" width="300" height="265" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/01/queber-Urban-center-300x265.jpeg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/01/queber-Urban-center-768x679.jpeg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/01/queber-Urban-center.jpeg 892w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Venerdì 10 Gennaio 2025 alle ore 17:30</strong>, presso l&#8217;Urban Center (entrata laterale Teatro Civico Via Carpenino) si terrà la presentazione del libro &#8220;Sessant’anni dopo&#8221; di <strong>Roberto Quber</strong>. L’evento sarà moderato da <strong>Paolo Ardito </strong>(Caporedattore del Secolo XIX) che presenterà l’opera e intervisterà l’autore.  L&#8217;incontro è patrocinato dal Comune della Spezia ed è annunciato il saluto del <strong>Sindaco Pierluigi Peracchini</strong>.</p>
<p><strong>Il libro</strong></p>
<p>*Sessant’anni dopo* è un viaggio nel tempo che racconta i profondi mutamenti avvenuti in una città di provincia e nel suo quartiere popolare di periferia dagli anni Sessanta a oggi. Attraverso uno stile che alterna nostalgia e ironia, Roberto Quber dipinge un affresco di vita quotidiana che spazia dal boom economico del dopoguerra alla crisi strutturale contemporanea.</p>
<p>Negli anni Sessanta, la città viveva un periodo di espansione: negozi affollati, cinema pieni, un forte senso di comunità, e una società polarizzata tra democristiani e comunisti. I bambini giocavano per strada, le cambiali permettevano l’acquisto dei primi elettrodomestici e il Totocalcio scandiva i fine settimana. Sessant’anni dopo, il panorama è profondamente cambiato: negozi deserti, cinema chiusi, una partecipazione elettorale dimezzata e l’avvento della tecnologia che ha trasformato il modo di vivere e interagire. Nel libro, <strong>Quber</strong> esplora queste trasformazioni con uno sguardo che non giudica ma osserva, raccontando storie realmente accadute, scandali, e i cambiamenti sociali ed economici che hanno caratterizzato questo periodo.</p>
<p><strong><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2992 alignright" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/12/quber-foto-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/12/quber-foto-300x300.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/12/quber-foto-150x150.jpg 150w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/12/quber-foto-768x768.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/12/quber-foto.jpg 920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />L’autore</strong></p>
<p><strong>Roberto Quber</strong>, nato alla Spezia nel 1956, è laureato in giurisprudenza e ha avuto una carriera come dirigente d’azienda prima di dedicarsi alla professione di avvocato, specializzato in diritto del lavoro. Dopo aver vissuto tra La Spezia, Milano e la Spagna, è tornato a vivere nella sua città natale. È sposato e padre di due figli.</p>
<p>Con &#8220;Sessant’anni dopo&#8221;, <strong>Roberto</strong> <strong>Quber</strong> giunge al suo terzo libro. La sua prima opera, &#8220;Un Orologio Zenith del 1956&#8221;, è stata premiata con una targa al “Premio Montefiore 2022”, mentre il secondo libro, &#8220;L’Omicidio di Via del Poggio&#8221;, ha ricevuto un Premio di Merito allo &#8220;Switzerland Literary Prize 2023”.</p>
<p><strong>Dettagli dell’evento</strong></p>
<p>L’incontro del 10 gennaio fa seguito a quello del 19 dicembre, svoltosi presso la sede dei Ragazzi della Chiappa, quartiere natale di Roberto Quber, figura centrale nel racconto. In quell’occasione, di fronte a un numeroso pubblico, sono state affrontate le tematiche del libro, dialogando con l’autore su un periodo storico che ha profondamente segnato un’intera generazione.</p>
<p>(Riproduzione riservata)</p>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/presentazione-del-libro-sessantanni-dopo-di-roberto-quber-urban-center/">Presentazione del libro &#8220;Sessant’anni dopo&#8221; di Roberto Quber all&#8217;Urban Center il 10 gennaio 2025</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
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		<title>Presentazione del libro &#8220;Sessant’anni dopo&#8221; di Roberto Quber alla Chiappa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2024 13:13:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[eventi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione libro]]></category>
		<category><![CDATA[Ragazzi della Chiappa]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Quber]]></category>
		<category><![CDATA[Sessant’anni dopo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 19 dicembre alle ore 17:30, presso la sede dei “Ragazzi della Chiappa” in Via Genova n. 159, vicino al monumento ai Caduti, si terrà la presentazione del libro &#8220;Sessant’anni dopo&#8221; di Roberto Quber. L’evento sarà moderato da Marco Tarabugi, che presenterà l’opera e intervisterà l’autore. Il libro *Sessant’anni dopo* è un viaggio nel tempo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/presentazione-del-libro-sessantanni-dopo-di-roberto-quber-alla-chiappa/">Presentazione del libro &#8220;Sessant’anni dopo&#8221; di Roberto Quber alla Chiappa</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giove<img decoding="async" class=" wp-image-2991 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/12/locandina-quber-222x300.jpg" alt="" width="305" height="412" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/12/locandina-quber-222x300.jpg 222w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/12/locandina-quber.jpg 526w" sizes="(max-width: 305px) 100vw, 305px" />dì 19 dicembre alle ore 17:30</strong>, presso la sede dei “Ragazzi della Chiappa” in Via Genova n. 159, vicino al monumento ai Caduti, si terrà la presentazione del libro &#8220;Sessant’anni dopo&#8221; di <strong>Roberto Quber</strong>. L’evento sarà moderato da <strong>Marco Tarabugi</strong>, che presenterà l’opera e intervisterà l’autore.</p>
<p><strong>Il libro</strong></p>
<p>*Sessant’anni dopo* è un viaggio nel tempo che racconta i profondi mutamenti avvenuti in una città di provincia e nel suo quartiere popolare di periferia dagli anni Sessanta a oggi. Attraverso uno stile che alterna nostalgia e ironia, Roberto Quber dipinge un affresco di vita quotidiana che spazia dal boom economico del dopoguerra alla crisi strutturale contemporanea.</p>
<p>Negli anni Sessanta, la città viveva un periodo di espansione: negozi affollati, cinema pieni, un forte senso di comunità, e una società polarizzata tra democristiani e comunisti. I bambini giocavano per strada, le cambiali permettevano l’acquisto dei primi elettrodomestici e il Totocalcio scandiva i fine settimana. Sessant’anni dopo, il panorama è profondamente cambiato: negozi deserti, cinema chiusi, una partecipazione elettorale dimezzata e l’avvento della tecnologia che ha trasformato il modo di vivere e interagire. Nel libro, <strong>Quber</strong> esplora queste trasformazioni con uno sguardo che non giudica ma osserva, raccontando storie realmente accadute, scandali, e i cambiamenti sociali ed economici che hanno caratterizzato questo periodo.</p>
<p><strong>L’autore</strong></p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2992 alignright" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/12/quber-foto-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/12/quber-foto-300x300.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/12/quber-foto-150x150.jpg 150w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/12/quber-foto-768x768.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/12/quber-foto.jpg 920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><strong>Roberto Quber</strong>, nato alla Spezia nel 1956, è laureato in giurisprudenza e ha avuto una carriera come dirigente d’azienda prima di dedicarsi alla professione di avvocato, specializzato in diritto del lavoro. Dopo aver vissuto tra La Spezia, Milano e la Spagna, è tornato a vivere nella sua città natale. È sposato e padre di due figli.</p>
<p>Con &#8220;Sessant’anni dopo&#8221;, <strong>Quber</strong> giunge al suo terzo libro. La sua prima opera, &#8220;Un Orologio Zenith del 1956&#8221;, è stata premiata con una targa al “Premio Montefiore 2022”, mentre il secondo libro, &#8220;L’Omicidio di Via del Poggio&#8221;, ha ricevuto un Premio di Merito allo &#8220;Switzerland Literary Prize 2023”.</p>
<p><strong>Dettagli dell’evento</strong></p>
<p>L’incontro del 19 dicembre rappresenta un’occasione per approfondire le tematiche del libro e dialogare con l’autore su un periodo storico che ha segnato un’intera generazione. Questo appuntamento inaugura la promozione del libro, con <strong>Quber</strong> che ha scelto di iniziare dal quartiere in cui è nato e cresciuto, luogo che riveste un ruolo centrale nel racconto.</p>
<p>(Riproduzione riservata)</p>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/presentazione-del-libro-sessantanni-dopo-di-roberto-quber-alla-chiappa/">Presentazione del libro &#8220;Sessant’anni dopo&#8221; di Roberto Quber alla Chiappa</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
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		<title>Street Photography a Tellaro: Le Foto di Silvano Labanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2024 06:59:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli, Cinema e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Salvadeo]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Lerici]]></category>
		<category><![CDATA[eventi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Fregoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Silvano Labanti, preferisce definire il genere della sua produzione fotografica con il termine &#8220;straight&#8221;, (dritto) anziché il più generico &#8220;street photography&#8221;. I soggetti delle sue opere sono persone comuni che generano situazioni che, pur essendo sotto gli occhi di tutti, non vengono colte nella loro singolarità, se non dall&#8217;occhio attento del fotografo. La mostra comprende [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/street-photography-a-tellaro-le-foto-di-silvano-labanti/">Street Photography a Tellaro: Le Foto di Silvano Labanti</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-880 aligncenter" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/labanti-1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/labanti-1-300x300.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/labanti-1-1024x1024.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/labanti-1-150x150.jpg 150w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/labanti-1-768x768.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/labanti-1-1536x1536.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/labanti-1.jpg 1599w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Silvano Labanti, preferisce definire il genere della sua produzione fotografica con il termine &#8220;straight&#8221;, (dritto) anziché il più generico &#8220;street photography&#8221;.</p>
<p>I soggetti delle sue opere sono persone comuni che generano situazioni che, pur essendo sotto gli occhi di tutti, non vengono colte nella loro singolarità, se non dall&#8217;occhio attento del fotografo. La mostra comprende 36 fotografie in bianco e nero raccolte nell’arco di quarant’anni, dal 1984 fino al 2024, in giro per il mondo, per l’Italia, ma principalmente a La Spezia. Sono esposte con un allestimento progettato direttamente dall’artista fino al 7 luglio nell’ex Oratorio In Selaà, con il patrocinio del Comune di Lerici e della Società di Mutuo Soccorso di Tellaro.<img decoding="async" class="size-medium wp-image-882 alignright" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/labanti-3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/labanti-3-300x200.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/labanti-3.jpg 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-884 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/labanti-5-240x300.jpg" alt="" width="222" height="278" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/labanti-5-240x300.jpg 240w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/labanti-5.jpg 689w" sizes="(max-width: 222px) 100vw, 222px" /></p>
<p>Silvano Labanti, spezzino, classe 1958, è architetto per professione e fotografo per passione. Il suo interesse per la fotografia inizia da giovanissimo, scattando le prime foto con una Zeiss Ikon avuta in prestito. Con quella macchina riesce a produrre e vendere fotografie. Da quelle prime esperienze, Labanti ha continuato a esplorare la fotografia, spostando il suo interesse dalle documentazioni universitarie alla vita di strada, creando una collezione progressiva di immagini che catturano persone nei loro ambienti quotidiani.</p>
<p>L&#8217;incontro nel 1984 con il maestro Sergio Fregoso e l&#8217;attività del Centro della Comunicazione della Spezia è stato poi determinante, avviandolo alla conoscenza dei grandi fotografi di &#8220;street&#8221;, del loro linguaggio e della tecnica.</p>
<p>Negli anni seguenti, Labanti ha partecipato alle manifestazioni estive del Comune di Lerici, tra cui le più recenti nel 2008, in concomitanza con l&#8217;iniziativa &#8220;Eventi di poesia e di vele latine&#8221;, nel 2010 con &#8220;Venti volte Tellaro&#8221; e nel 2014 con la ricerca sul paesaggio &#8220;ImmaginARTellaro&#8221;, basata sulla post-produzione di immagini oniriche dei luoghi del borgo. Nel 2015 ha esposto al Centro Multimediale del Comune della Spezia i suoi scatti di street photography, raccolti nell&#8217;arco di oltre vent&#8217;anni, sotto la supervisione critica del fotografo Cesare Salvadeo. Più recentemente, nel 2021, ha prodotto le fotografie raccolte nella pubblicazione &#8220;Teàe en ter chee&#8221; (Tellaro nel cuore), un fotolibro destinato a contribuire al risanamento della sede della Società di Mutuo Soccorso. Infine, nel 2023, ha esposto le proprie immagini in bianco e nero dedicate al borgo di Tellaro nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa di raccolta fondi per il restauro della storica e preziosa chiesa<img decoding="async" class=" wp-image-882 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/labanti-3-300x200.jpg" alt="" width="225" height="150" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/labanti-3-300x200.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/labanti-3.jpg 720w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /> di San Giorgio.</p>
<p><strong>Dettagli della Mostra</strong></p>
<ul style="list-style-type: circle;">
<li><strong>Quando</strong>: Fino al 7 luglio</li>
<li><strong>Dove</strong>: Ex Oratorio In Selaà, Tellaro<img decoding="async" class="wp-image-885 alignright" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/313429871_1152073685435334_5038542268301833529_n-295x300.jpg" alt="" width="195" height="198" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/313429871_1152073685435334_5038542268301833529_n-295x300.jpg 295w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/313429871_1152073685435334_5038542268301833529_n-768x780.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/313429871_1152073685435334_5038542268301833529_n.jpg 945w" sizes="(max-width: 195px) 100vw, 195px" /></li>
<li><strong>Orari: </strong>ore 16-20</li>
<li><strong>Patrocinio</strong>: Comune di Lerici e Società di Mutuo Soccorso</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/street-photography-a-tellaro-le-foto-di-silvano-labanti/">Street Photography a Tellaro: Le Foto di Silvano Labanti</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
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