A Villa Marigola un incontro dedicato al dialogo tra arte e musica attraverso le opere di Carlo Bacci e il confronto con protagonisti della cultura
L’uomo-pesce, il mare e il significato simbolico dell’acqua
Nella magica atmosfera di Villa Marigola si è svolto un incontro sulle connessioni arte/musica con l’artista Carlo Bacci, Gianluca Marciano’ Direttore Artistico del Lerici Music Festival, Leonardo Paoletti e Marta Medicina.
Le opere di Carlo Bacci innervano i caratteri estetico-culturali dei territorio dove è nato e che ama profondamente. La “Forma Golfo dei Poeti” del 2021 in marmo bardiglio collocata nella rotonda di San Terenzo ha premiato l’artista con uno dei suoi simboli più conosciuti: l’uomo-pesce, nato da un osmosi tra vita e acqua che unisce elementi biotici e abiotici dell’ecosistema, dove l’acqua è simbolo di purezza e salda la distanza liquida tra materia e ambiente.
La connessione tra l’uomo e il pesce è uno degli archetipi più antichi e complessi della storia umana, strutturato su livelli mitologici, psicologici, religiosi e culturali.

Il pesce non è solo un animale ma la personificazione del mistero dell’acqua, l’elemento primordiale dal quale nasce la vita. Il personaggio mitologico di Oannes è l’essere metà uomo e metà pesce emerso dal mare per insegnare agli uomini le arti, la scrittura e la scienza, rappresenta la conoscenza che emerge dalle profondità per guidare la civiltà.
Nella simbologia religiosa il pesce era il messaggio di riconoscimento tra i Cristiani perseguitati dai Romani. Gesù chiama i suoi discepoli “pescatori di uomini” definendo i credenti come piccoli pesci nati nella Fonte Battesimale.
Il legame tra uomo e pesce assume una forte valenza salvifica e spirituale dalla nascita alla morte. Per Jung l’acqua è l’inconscio nascosto nelle profondità dell’essere, dall’acqua nasciamo già nel grembo materno. Nell’arte antica il pesce esprime anche il terrore dell’acqua, dove Tritoni e Sirene hanno un fascino seducente ma letale della natura. Il mare è specchio dell’umanità e ci mostra il suo impatto ecologico sulla terra, indicandoci la strada da percorrere per preservarlo e farlo sopravvivere.
Per Bacci il pesce si trasforma in uomo, ne trasla il senso, diventando verticale, eretto, testimone dei più antichi essere viventi vertebrati. Il pesce è l’animale del silenzio, è la parte dell’animo umano che tace, che vive oltre le parole, immanente, fenomenico. Il legame uomo-pesce rappresenta il desiderio di una libertà senza peso, la capacità di muoversi nell’acqua senza la costrizione della gravità.
La ricerca artistica tra memoria, identità e armonia del cosmo
Esposta la scultura dei Liguri Apuani risalenti all’Italia preromana che combatterono con forza per difendere i loro territori. In ferro, arrugginita dal tempo e dal mare, un totem simbolo potente e misterioso dell’antropologia, incarnazione di un legame spirituale, sociale e di parentela tra l’uomo e la natura. Capostipite, antenato comune della tribù discendente e segno di appartenenza territoriale.
Bacci prosegue un percorso di ricerca coerente col suo pensiero e la sua visione dell’essere umano, lente attraverso il quale osserviamo la nostra natura, la nostra collocazione nel cosmo, dal greco antico kósmos, “ordine”, “armonia”, dove le “cose” sono in continua evoluzione ed espansione. Un “panta rei” dove tutto scorre e fluisce, tra passato, presente e futuro.
By Paolo Cozzani
Paolo Cozzani: laureato in Conservazione dei Beni Culturali, appassionato d’arte contemporanea, collezionista, scrive su CulturaIdentità dell’editore Sylos Labini, sul sito web del Comites Washington DC e sulla pagina personale di fb articoli su eventi e mostre.
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