Dall’11 al 14 giugno il Santuario di Gaggiola torna a essere il cuore di una comunità che unisce preghiera, convivialità e aiuto concreto ai più fragili. I proventi della festa sosterranno la Mensa Sant’Antonio, le missioni francescane in Burundi e le opere caritative dei frati.
C’è una parola che attraversa il messaggio con cui i frati di Gaggiola invitano la città alla Festa di Sant’Antonio: dignità. La dignità delle persone più fragili, di chi vive ai margini, di coloro che troppo spesso vengono considerati “scarti” della società.
È da qui che prende avvio la tradizionale festa dedicata a Sant’Antonio di Padova, in programma dall’11 al 14 giugno sulla collina di Gaggiola, appuntamento che ogni anno unisce devozione popolare, vita comunitaria e impegno concreto verso chi ha bisogno.
Nella lettera rivolta ai fedeli, fra Almiro Modonesi richiama il saluto francescano che accoglie chiunque salga al Santuario: «Il Signore vi dia pace». Un’espressione che, spiega il frate, non rappresenta soltanto un augurio ma «un dono che la grazia di Dio ripone nei cuori di coloro che lo accolgono», un dono che deve tradursi nella vita quotidiana e nelle relazioni sociali.

Il riferimento all’attualità è esplicito. «Viviamo in un mondo che non sembra ricercare la pace – scrive fra Almiro – dove le persone più deboli sono viste e trattate come problemi collaterali, secondari, da non considerare nei programmi dei potenti e quindi da scartare».
Da qui il richiamo alle parole pronunciate da Papa Leone XIV sul valore delle “pietre scartate” e alla figura di Sant’Antonio, che già nel suo tempo si batté perché i poveri fossero riconosciuti nella loro dignità umana. «Anche Sant’Antonio è stato un operatore di pace impegnandosi perché i potenti trattassero i poveri non da scarti da ignorare, ma persone da aiutare e sostenere», ricorda il frate.
Parole che trovano una traduzione concreta proprio nelle opere che da anni vengono portate avanti dal Santuario di Gaggiola grazie all’impegno della fraternità francescana e da numerosi volontari.
La festa patronale rappresenta infatti uno dei momenti più importanti per sostenere la Mensa Sant’Antonio, la missione francescana in Burundi e la presenza dei frati alla Spezia. Ogni offerta, ogni acquisto al mercatino missionario, ogni pasto consumato al banco gastronomico e ogni biglietto della pesca di beneficenza contribuiscono a finanziare attività che operano quotidianamente accanto alle persone più fragili.
I numeri raccontano una realtà ormai fondamentale per il territorio spezzino. Nel solo 2025 la Mensa Sant’Antonio ha distribuito oltre 17 mila pasti preparati sul posto. Ogni giorno più di sessanta persone sanno di poter trovare un luogo dove mangiare e sentirsi accolte. A questo si aggiungono il servizio guardaroba, le docce settimanali con la distribuzione dei beni essenziali per l’igiene personale e l’accoglienza temporanea per chi si trova senza un riparo.
Lo sguardo di Gaggiola arriva anche molto più lontano. Nel villaggio di Kayongozi, in Burundi, i frati sostengono progetti che garantiscono acqua potabile, energia elettrica, strutture scolastiche e servizi sanitari per la popolazione locale.
È proprio pensando a queste opere che fra Almiro rivolge il suo invito alla città: «Vogliamo coinvolgere anche ciascuno di voi in questa opera di pace e vi aspettiamo sulla collina di Gaggiola dall’11 al 14 giugno, per chiedere l’intercessione di Sant’Antonio perché gli uomini del nostro tempo sappiano ridare dignità a tutti i deboli, i fragili e gli scartati».
Il momento centrale della festa sarà sabato 13 giugno, giorno dedicato a Sant’Antonio di Padova. Le Sante Messe saranno celebrate alle ore 7, 8, 9, 10, 11, 16, 18 e 21. La celebrazione delle 18 sarà presieduta dal vescovo della diocesi, monsignor Luigi Ernesto Palletti, mentre alle 16 celebrerà il parroco di Fossitermi. Durante tutta la giornata si svolgerà inoltre la tradizionale benedizione dei bambini, uno dei momenti più sentiti dalle famiglie spezzine.
La preparazione spirituale inizierà già il 10 giugno con il triduo guidato da fra Alberto Tosini, già ministro provinciale ligure, che proseguirà anche nei giorni 11 e 12 alle ore 18.
Accanto alle celebrazioni religiose, la collina di Gaggiola tornerà a riempirsi dell’atmosfera familiare che da sempre caratterizza questa festa: il banco gastronomico, il mercatino missionario e la pesca di beneficenza offriranno occasioni di incontro e convivialità, mantenendo vivo uno spirito che va ben oltre il semplice intrattenimento.

Last but not least! visitare il Santuario consente anche di ammirare le Beatitudini, opere del pittore spezzino Federico Anselmi all’interno della Chiesa. Clicca qui per saperne di più
Dall’11 al 14 giugno, salire a Gaggiola significa ritrovare il senso profondo del vivere insieme.
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P.S. Perché l’impegno in favore di coloro che sono nel bisogno possa essere efficace, potete sostenere, con il vostro 5×1000 per l’Associazione S.Francesco odv, la nostra opera caritativa.
Santuario Sant’Antonio · Piazzale S.Antonio, 2 · 19123 La Spezia · Tel: 0187 716477
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