Martedì 18 agosto alle ore 21.15, nell’ambito della rassegna “Notti al Castello 2026”, Alessandra Del Monte racconterà l’avventura del poeta-inventore che alla fine dell’Ottocento sfidò i fondali del Golfo della Spezia con l’antenato del batiscafo.

C’è una storia, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, che intreccia la grande poesia dialettale, la visione scientifica e le acque del Golfo dei Poeti. È la storia di Pietro Corzetto Vignot (1851-1921), figura singolare e affascinante – al contempo poeta, scienziato e visionario – che martedì 18 agosto alle ore 21.15 sarà protagonista della conferenza “Pietro Corzetto Vignot e la sfera metidrica”, ospitata nella cornice del Castello San Giorgio.
L’incontro, curato da Alessandra Del Monte in collaborazione con la Società Storica Spezzina, si inserisce nel programma estivo di “Notti al Castello 2026”, il ciclo di eventi promosso dai Servizi Culturali del Comune della Spezia. La serata, ad ingresso libero, sarà l’occasione per riscoprire importanti documenti resi noti a partire dalla mostra itinerante del 1998 a Rueglio (TO) e riemersi attraverso ricerche d’archivio che toccano da vicino la memoria della Spezia, di Lerici e di Portovenere.
Chi era Pietro Corzetto Vignot: genio, poeta e precursore del batiscafo
Originario di Rueglio, in Valchiusella, e rimasto presto orfano di padre, Pietro Corzetto si distinse fin da giovane per un ingegno fuori dal comune. Dopo gli studi al liceo di Ivrea e l’iscrizione a Fisica a Torino – interrotta a causa del suo carattere indomito e insofferente alle ingiustizie –, Corzetto cercò rifugio in Svizzera e, dopo che un incendio devastò i suoi beni, giunse alla Spezia. Qui aggiunse al proprio cognome il soprannome materno, Vignot, e diede forma a due grandi passioni: la poesia e l’esplorazione subacquea.
Sul fronte letterario, Vignot è ricordato per la silloge Stil Alpin (pubblicata prima alla Spezia nel 1889 e poi nel 1911), scritta in un dialetto ruegliese dalla grafia fonetica del tutto originale da lui inventata. La sua opera poetica ricevette il plauso di figure illustri della letteratura dell’epoca, dal Rettore dell’Università di Torino Francesco Ruffini – che lo accostò per forza espressiva a Giosuè Carducci – al Premio Nobel provenzale Frédéric Mistral, fino all’interesse di Guido Gozzano e Arturo Graf.
L’avventura della “Sfera Metidrica” nelle acque del Golfo

Ma è il legame con il mare spezzino a rendere la vicenda di Corzetto Vignot un vero e proprio romanzo storico. Brevettata nel 1893, la sua Sfera Metidrica (o “bala”, come veniva chiamata popolarmente) era una struttura metallica sferica progettata per l’esplorazione dei fondali sulla verticale e considerata a tutti gli effetti un antesignano del batiscafo di Auguste Piccard.
A partire dal giugno 1895, Vignot effettuò numerosi collaudi nelle acque del Golfo. Tra luci e ombre – compreso un affondamento sospetto imputato a un sabotaggio –, la vicenda toccò il culmine il 1° agosto 1896 al largo di Lerici. Durante la tredicesima immersione a 20 metri di profondità, un’avaria al serbatoio dell’aria immobilizzò la Sfera sul fondo. Per circa 15 ore l’equipaggio rimase imprigionato negli abissi, finché i soccorsi coordinati dall’Arsenale e dall’ammiraglio Candiani non riuscirono a riportare la struttura a galla, tra l’esultanza della folla radunata sulla costa.
Nonostante le potenzialità della macchina – che anticipava persino concetti di ascolto idrofonico subacqueo –, difficoltà economiche, controversie giudiziarie e l’incomprensione dei contemporanei travolsero l’inventore, costringendolo anni dopo a smantellare la Sfera e a far ritorno al paese natio, dove si spense nel 1921.
Perché parlarne oggi
Raccontare oggi Pietro Corzetto Vignot significa rendere omaggio a quell’ingegno fecondo e ostinato che ha caratterizzato la storia della sperimentazione marina e tecnologica del nostro territorio. La sua è una figura complessa che dimostra come scienza e slancio poetico possano fondersi nella ricerca dell’ignoto, lasciando un’eredità di documenti, intuizioni e versi che ancora oggi meritano di essere riscoperti.
L’appuntamento al Castello San Giorgio offrirà dunque una preziosa opportunità di approfondimento per tutti gli appassionati di storia locale, marineria e cultura.
In copertina foto Alessanndra Del Monte by Stefania Acquaviva PH
Informazioni utili:
- Evento: Pietro Corzetto Vignot e la sfera metidrica – Conferenza a cura di Alessandra Del Monte
- Quando: Martedì 18 agosto 2026, ore 21.15
- Dove: Museo del Castello San Giorgio, via XXVII Marzo 36, La Spezia
- Ingresso: Libero
- Contatti: 0187 751142 | sangiorgio.segreteria@comune.sp.it
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