Dopo il sold out del 29 luglio al Castello San Giorgio della Spezia, “Le Troiane” arriva a Sarzana. La performance del Teatro Iniziatico, liberamente tratta da Euripide nella traduzione e con la regia di Angelo Tonelli, sarà in scena lunedì 10 agosto nell’ambito di MythosLogos. E per chi ha appena visto “The Odyssey” di Christopher Nolan, l’appuntamento offre un’occasione particolare: guardare la guerra di Troia dalla parte di chi, quando gli eroi hanno già vinto, resta a contare i morti.
Se il viaggio di Odisseo raccontato da Christopher Nolan in The Odyssey porta sul grande schermo il mondo di Omero, “Le Troiane” di Euripide cominciano idealmente dove la guerra di Troia è finita.
Troia è caduta. Gli uomini sono stati uccisi. Le ricchezze vengono saccheggiate e i vincitori si spartiscono ciò che resta della città. Ma soprattutto si spartiscono le donne sopravvissute. Cassandra viene destinata ad Agamennone, Andromaca a Neottolemo, figlio di Achille, mentre Ecuba, l’anziana regina di Troia, viene assegnata proprio a Odisseo.

È il rovesciamento completo della prospettiva epica. Gli eroi non sono più al centro del racconto e la guerra non è più una successione di imprese, duelli e vittorie. Al centro della scena ci sono le donne dei vinti, private della loro casa, della loro famiglia e della loro identità, trasformate in schiave e concubine dei vincitori.
E c’è un’altra tragedia: Andromaca perde anche il figlio Astianatte, il bambino di Ettore, che i Greci decidono di eliminare per impedire che possa un giorno diventare il vendicatore di Troia. È la violenza che non si ferma nemmeno davanti all’infanzia.
È proprio questo il punto di vista che rende ancora oggi potentissima la tragedia di Euripide: quando le armi tacciono, la guerra non è finita per chi l’ha perduta. Rimangono i morti, le deportazioni, la perdita della propria identità, la separazione dagli affetti e la condizione di chi viene consegnato al vincitore.
Dopo il sold out alla Spezia, “Le Troiane” arrivano a Sarzana
La performance proposta dalla Compagnia Teatro Iniziatico diretta da Angelo Tonelli è andata in scena il 29 luglio al Castello San Giorgio della Spezia, nell’ambito di “Notti al Castello 2026”, facendo registrare il sold out.
Ora l’appuntamento si sposta a Sarzana: lunedì 10 agosto, “Le Troiane” saranno protagoniste del programma di MythosLogos Festival, con una proposta scenica che utilizza parola, musica, maschere, canti e presenza fisica per trasformare la tragedia euripidea in un vero e proprio rito teatrale.
In scena Stefania Borzillo, Chiara Cellini, Laura Martorano, Valentina M., Solange Passalacqua, Piermaria Piccini, Davide Ramoretti e Angelo Tonelli.
Le scenografie sono di Giuliano Diofili, le coreografie di Annalisa Maggiani, mentre melodie e canti in greco antico sono affidati a Paola Polito Phoskaiskià.
Euripide, la guerra vista dagli sconfitti
Scritta e rappresentata nel 415 a.C., nel pieno della guerra del Peloponneso, “Le Troiane” non è semplicemente una tragedia ambientata nel mondo mitologico. La scelta di Euripide di raccontare la distruzione di Troia attraverso le sofferenze dei vinti assumeva allora un preciso significato politico e civile.
Il riferimento storico più evidente è all’eccidio di Melo, avvenuto nello stesso periodo: gli Ateniesi, dopo aver conquistato l’isola, uccisero gli uomini e ridussero in schiavitù donne e bambini. Il mito di Troia diventava così uno specchio nel quale la stessa Atene poteva riconoscere la propria violenza.
A più di duemila anni di distanza, la domanda di Euripide conserva una forza difficile da ignorare: che cosa rimane della vittoria quando a parlare sono i vinti?
È una domanda a cui Angelo Tonelli e gli attori e le attrici della compagnia del Teatro Iniziatico rispondono alla fine della rappresentazione. L’opera di Euripide diviene un confronto con l’ombra distruttiva dell’animo umano, e quindi come catarsi di essa. Si assiste a un rito finale liberamente aggiunto alla tragedia, nel quale vengono simbolicamente bruciati i “libri consacrati della violenza”, accompagnando il gesto con un rituale esorcistico e propiziatorio dedicato alla rigenerazione etica e spirituale.
L’obiettivo dichiarato è evocare, attraverso il teatro, “consapevolezza, solidarietà e pace interiore degli individui”, considerata da Tonelli condizione indispensabile per una pace universale.
Da Omero a Euripide: la stessa guerra, un’altra verità
Il fascino dell’appuntamento sarzanese sta anche qui. Omero racconta la guerra degli eroi. Euripide racconta ciò che la guerra lascia dietro di sé.
È una prospettiva che acquista una particolare attualità proprio mentre il pubblico si confronta con il grande racconto cinematografico di Nolan. Se The Odyssey segue Odisseo nel suo viaggio verso casa dopo la guerra di Troia, “Le Troiane” obbligano a fermarsi un passo prima: sulla spiaggia di una città distrutta, davanti alle donne che non torneranno più a casa.
Il grande Ulisse, l’eroe del viaggio e dell’astuzia, qui assume anche il volto del vincitore. Ecuba sa che sarà sua schiava. Ed è proprio questo rovesciamento a rendere Euripide così lontano e, allo stesso tempo, così contemporaneo.
Se Nolan ci fa seguire il viaggio di Odisseo, Euripide ci chiede di guardare chi quel viaggio lo ha reso possibile con il proprio dolore.

Angelo Tonelli e il teatro come rito
Poeta, traduttore, autore e regista teatrale, Angelo Tonelli ha dedicato una parte importante della propria attività alla rilettura dei classici greci. Per Marsilio ha curato e tradotto le tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide e ha portato in scena, tra gli altri, adattamenti da Eschilo, Sofocle ed Euripide.
La sua versione delle “Troiane” non punta quindi a una semplice riproposizione filologica del testo, ma a una contaminazione tra parola poetica, musica, canto, maschera e ritualità.
È una scelta coerente con la sua lettura di Euripide come autore difficile da racchiudere in categorie rigide: un autore capace di mettere in discussione tradizioni e convenzioni e di portare sulla scena personaggi che si confrontano con un mondo sempre più lontano dagli dei e sempre più dominato dalla violenza e dal potere.
A Sarzana, dunque, non sarà soltanto la storia della caduta di Troia a tornare in scena. Sarà soprattutto la storia di ciò che accade dopo la vittoria. Ed è forse proprio questo il modo più interessante per incontrare Euripide oggi: dopo aver guardato gli eroi partire per la guerra, fermarsi ad ascoltare la voce di chi è rimasto indietro.
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Foto dello spettacolo al Castello San Giorgio by Mario Morleo PH
L’evento gratuito previo libero contributo si terrà nel Chiostro San Francesco a Sarzana in Via Agostino Paci, 8, il 10 agosto alle ore 21
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Da Omero a Euripide: la stessa guerra, un’altra verità