The Spezziner entra nel mondo del collezionismo con le nuove opere d’arte in formato ACEO firmate dai migliori artisti del Golfo
“La carta ACEO, piccola abbastanza da stare in tasca, grande abbastanza da cambiare una parete.” Così Mauro Baraldi CEO di Spezia Mirror fotografa il nuovo progetto targato The Spezziner.
Nel piccolo formato, massima libertà espressiva: la nuova collezione di opere firmata The Spezziner concentra l’anima illustrata del territorio spezzino nel formato tascabile di una carta da gioco.
Il progetto guidato dal collettivo culturale spezzino incontra infatti il fenomeno internazionale delle ACEO (Art Card Editions and Originals). L’obiettivo è ambizioso e affascinante: condensare sguardi, storie, scorci e visioni della Spezia e del suo golfo all’interno di uno spazio rigorosamente delimitato.
Chiamare queste opere “miniature” sarebbe riduttivo: ogni card è un pezzo unico originale, un micro-mondo in cui l’artista riassume la propria cifra stilistica senza vincoli di tecnica. La restrizione delle dimensioni diventa così un vero e proprio acceleratore di creatività.
Che cosa sono le ACEO: la democrazia dell’arte in 63,5 x 88,9 mm
Per comprendere la portata di questo progetto, occorre fare un piccolo passo indietro e guardare al panorama globale dell’arte contemporanea. Le ACEO nascono all’inizio degli anni Duemila come evoluzione “commerciale” e collezionistica delle Artist Trading Cards (ATC), piccole opere che i pittori e gli illustratori scambiavano tra loro nei circoli d’avanguardia.
La regola d’oro delle ACEO è una sola e incontrovertibile: la dimensione. L’opera deve misurare tassativamente 2,5 x 3,5 pollici (ovvero 63,5 x 88,9 millimetri), lo standard universale delle celebri carte da gioco o da collezione americane. Al di là di questo confine, non esistono limiti alla fantasia.
Nate per rendere il collezionismo d’arte accessibile, democratico e portatile, le ACEO hanno conquistato appassionati in tutto il mondo. Permettono a chiunque di acquistare un pezzo unico e originale firmato da un grande autore, da custodire in un album, incorniciare in una mini-galleria da parete o persino portare sempre con sé nel portafoglio.
I dettagli tecnici della collezione The Spezziner
Le Aceo di Nicola Perucca
Formato standard: 2,5 x 3,5 pollici (63,5 x 88,9 mm).
Supporti: Carta ad alta grammatura, cartone telato, carta cotone.
Firma e garanzia: Ogni opera riporta firma, data ed eventuale titolo sul retro a garanzia di autenticità e di pezzo unico (1/1).
La forza dei linguaggi visivi: quando la materia abbraccia il Golfo
La forza della collezione risiede nella pluralità dei linguaggi visivi. L’assenza di regole sui materiali e sui mezzi espressivi permette agli artisti di The Spezziner di esplorare accostamenti inediti:
Acquerelli e Inchiostri: Trasparenze fluide per catturare la luce del Golfo dei Poeti, le sfumature del mare e le facciate colorate dei borghi liguri.
Olio e Acrilico: Campiture materiche e spesse dove la pennellata o la spatolata mantengono rilievo anche su una superficie così ridotta.
Collage e Misto Tattile: Sovrapposizioni di frammenti di mappe d’epoca, biglietti, carte stampate, elementi tessili e ritagli che stratificano la narrazione urbana.
Pennarelli, Grafite e Matite Colorate: Tratti grafici precisi, illustrazioni contemporanee, dettagli minuziosi a china e sfumature a matita che mettono in risalto l’architettura e la figura umana.
L’arte nel palmo di una mano: le voci degli artisti
2,5 x 3,5 pollici. È questo il confine entro cui gli artisti si sono messi alla prova. Un format nato per la condivisibilità e il collezionismo che si trasforma in un’esperienza visiva concentrata. In queste opere uniche l’olio dialoga con il pennarello, l’acquerello si fonda con il collage, la grafite incide la carta cotone. Ogni ACEO è un frammento di Spezia interpretato da una mano diversa, un’opera d’arte da toccare, custodire e collezionare.
L’arte nel palmo di una mano: la parola agli autori
Ma come si affronta la sfida di racchiudere l’infinito del mare e la storia di un territorio in appena otto centimetri per cinque? Per capirlo meglio, abbiamo chiesto direttamente ai protagonisti di questo viaggio creativo di raccontarci la loro esperienza. Sentiamo cosa ne pensano gli artisti:
Nicola Perucca
«Le mie carte sono lampi e fermo immagini di un incessante viaggio immaginario, un cammino visionario che incontra il nostro golfo e si sposta su alti sentieri, monti, paesaggi formati da colori, e nient’altro.»
Alba Rifaat
Alba Rifaat
«L’arte in miniatura: così racconto il mio Golfo in pochissimi centimetri. Racchiudere la maestosità del Golfo dei Poeti, la poesia del mare e l’anima della nostra terra nello spazio intimo di un palmo di mano. È da questo desiderio che nasce la mia nuova serie speciale all’interno del progetto “The Spezziner”: una collezione di ACEO, vere e proprie miniature d’arte.
In un’epoca spesso dominata dalla riproducibilità digitale, abbiamo voluto, noi del team di The Spezziner, rimettere al centro la matericità e il valore del gesto artistico. Ogni singola carta che realizzo è un’opera rigorosamente unica e irripetibile (1/1), creata interamente a mano attraverso una costante ricerca di stili e tecniche differenti: dalle trasparenze dell’acquerello ai tratti essenziali a linea continua, fino ad arrivare alle applicazioni di ricami a filo su carta, che donano rilievo e tridimensionalità al disegno.
Tra queste piccole tessere prende vita il mio racconto visivo della città e del suo territorio: gli skyline integrati (il profilo continuo che abbraccia in un unico tratto tutto il nostro territorio), i micro-scorci del paesaggio (dalle scogliere a picco sulle onde alle vedute del Faro del Tino), e i simboli della nostra tradizione: le celebri acciughe spezzine, fino ai nostri vogatori e ai colori delle borgate del Palio.
La cura del dettaglio è fondamentale: sul retro di ogni opera riporto firma, data, numerazione e certificazione di pezzo unico. L’idea è creare un legame viscerale e portatile con il nostro territorio: in un formato così piccolo si può custodire un grande sentimento.»
Gloria Giuliano
«Questa serie di ACEO nasce dall’incontro tra memoria, territorio e materia. Sono piccoli collage realizzati con frammenti di antichi manoscritti, ritagli di vecchie pellicole radiografiche (RX) e interventi di colore acrilico, attraverso i quali trasformo la materia in una personale interpretazione del litorale spezzino.
Gloria Giuliano
Le opere raccontano il paesaggio del nostro Golfo, dove le tracce del passato si fondono con il presente. In primo piano emergono i vivai di muscoli, simbolo autentico della tradizione e della cultura marinara del territorio, rappresentati attraverso pali, corde e filari che diventano segni grafici e compositivi. Ogni ACEO è un piccolo pezzo unico di memoria spezzina, in cui storia, mare e arte si incontrano in una visione contemporanea e originale.»
Gaetano Amato
«Piccole istantanee del bugiardo, che si aggira per il golfo dei poeti, alla scoperta dei suoi luoghi più suggestivi»
Gaetano Amato
Un nuovo capitolo per “The Spezziner”
Con questo progetto, The Spezziner dimostra ancora una volta la sua capacità di rinnovarsi senza mai smarrire le proprie radici. Nata come rivista immaginaria capace di raccontare la città attraverso copertine iconiche, oggi scende fisicamente nelle tasche e nelle case degli spezzini (e dei collezionisti anche d’oltremare), ricordandoci che l’arte non ha bisogno di enormi cornici per essere gigante: a volte, basta lo spazio di una carta da gioco per racchiudere tutto l’incanto del Golfo dei Poeti.