“Ecco, il viaggio è iniziato. Speriamo di centrare gli appuntamenti più immediati e, insieme, di poter raggiungere gli obiettivi culturali e sociali che sono alla base di questo progetto.” Con queste parole, il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, ha concluso oggi in Sala Dante la presentazione ufficiale del Dossier di candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2027. Un evento importante che ha coinvolto associazioni, autorità, esperti e cittadini, mettendo in evidenza la centralità del mare come tema portante di un progetto ambizioso e inclusivo.
La Spezia, città “figlia del mare”, ha presentato un programma articolato, frutto di una lunga riflessione sul potenziale culturale e ambientale del suo territorio. Come ha spiegato Rosanna Ghirri, responsabile dei servizi culturali del Comune, il percorso è stato ben strutturato. “Tutto il lavoro fatto in passato era già coerente con questa valorizzazione del potenziale della città. Abbiamo individuato un tema principale: il mare, che da sempre ci ha forgiati e definiti. Gli spezzini sono figli del mare, e da qui nasce il focus della candidatura.”
A dare corpo a questa visione è stata poi Irene Panzani tra le consulenti del progetto, che ha delineato le 4 direttrici che strutturano il Dossier: Correnti, Venti, Onde e Maree, ognuna delle quali rappresenta un aspetto diverso della cultura spezzina, sempre in stretta relazione con il mare. Ogni direttrice ha un progetto faro attorno al quale ruotano tutti gli altri.
– Correnti è il capitolo simbolico, che rappresenta l’incontro tra cultura e mare. Il progetto faro di questa direttrice è Giona, un nuovo spazio multifunzionale che sorgerà nell’ex deposito Fitram, destinato a diventare un centro culturale permanente, oltre il 2027.
– Venti si concentra sulla creatività ispirata dal mare, con il rilancio del Premio del Golfo, che sarà rinnovato guardando alle nuove tecnologie e all’incontro tra arte e innovazione, pur rispettando lo statuto originale del 1933.
– Onde è dedicato alla rigenerazione culturale, con l’obiettivo di rendere la cultura inclusiva e accessibile. Il progetto faro, Arcipelago Spezia, mira a coinvolgere i quartieri cittadini, attraverso la partecipazione attiva dei residenti, in particolare dei giovani, per riscoprire e valorizzare il territorio.
– Maree si focalizza sulla stabilizzazione dell’offerta culturale esistente. Il progetto faro è un percorso formativo volto a rafforzare le competenze culturali già presenti in città, rendendo più solide e durature le iniziative avviate.
Alla conclusione della presentazione, il Sindaco Peracchini ha accennato ai “33 progetti” che, ancorati alle quattro direttrici, formano il cuore del dossier. Essendo La Spezia in competizione con altre 16 città agguerrite e speranzose, il Dossier presentato al Ministero non è stato reso pubblico, dei 33 progetti è stato letto soltanto l’elenco senza svelarne i dettagli attualmente sotto esame dalla Commissione, ma alcuni riguardano:
– la creazione di un nuovo centro culturale nell’ex deposito Fitram,
– Cinemare,
– la celebrazione dei 130 anni della Lega Navale Italiana partita dalla Spezia,
– il progetto “La Spezia blu”, che coinvolge i musei civici,
– eventi culturali come “Adunanza”, “Festival Forti di Pace”, “Spinacker” e “Festival dell’enogastronomia mediterranea”,
– Libriamoci, per promuovere la lettura in ogni contesto,
– il Festival internazionale del jazz, , La Spezia lirica Festival 2027
– Mare Libera, un festival della vela solidale,
– e numerosi altri progetti legati alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale spezzino.
L’infrastruttura culturale sarà anch’essa protagonista, con interventi mirati per rendere pronte strutture come l’ex deposito Fitram entro il 2027 e le altre sedi.
I dossier delle 17 città partecipanti sono ora al vaglio della commissione ministeriale, entro il 12 dicembre sapremo se La Spezia farà parte delle 10 città che accederanno alla fase finale della selezione, che si concluderà con la designazione ufficiale della Capitale Italiana della Cultura 2027.
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