
Paolo Bertini, una vita dedicata alla scuola e agli studenti
Oggi la città e l’istituzione scolastica della Spezia piangono un grande esponente culturale: Paolo Bertini. Per 41 anni docente e per 34 anni professore ordinario di latino e greco al Liceo Classico “L. Costa” spendendo la sua vita a servizio dei ragazzi.
Quest’anno, appena terminati gli esami di maturità è stato colpito da ictus e ricoverato all’ospedale San Martino di Genova dove si è spento il 17 settembre.
Il “Dante d’Argento” e il riconoscimento per la sua attività culturale
Per sei anni è stato segretario dell’Associazione Italiana di Cultura Classica spezzina e accademico dell’Accademia Ligure Apuana, con il numero 60. Nel 2008 era stato insignito del “Dante d’Argento” dalla Dante Alighieri. Nel corso degli anni aveva inoltre tenuto gratuitamente incontri e interventi per diverse associazioni culturali spezzine, tra cui la Delegazione della Dante Alighieri, dedicati a temi e figure della cultura classica, da Omero a Ovidio e Catullo, fino agli studi sull’anima in Omero, Cassiodoro e Feuchtersleben.
Alla sua attività di docente e studioso Bertini aveva affiancato quella di scrittore e poeta. Nel 2014 era uscita la raccolta poetica “Lettere dalla città sul mare”, pubblicata da Il Pentagramma Edizioni Cinqueterre. Si era dedicato anche alla pubblicazione online di romanzi attraverso il blog “Il commissario Borachia”, che ospitava anche suoi studi di linguistica, antropologia e metrica. Tra i materiali pubblicati figurava inoltre il testo integrale dell’intervento “Indoeuropei o no”, tenuto a Lerici su richiesta di Angelo Tonelli nell’ambito di Mythoslogos 2017. Bertini era anche autore di brani musicali per chitarra acustica, tra cui “Enarchèenologos” e “Primovere”, disponibili online. Due suoi studi, dedicati rispettivamente alla letteratura di autori spezzini nel Seicento e alla critica letteraria degli studiosi spezzini nel Novecento, sono inoltre presenti nella “Letteratura della Lunigiana storica”, curata da Giovanni Bilotti.
Abbiamo incontrato due suoi colleghi ai quali abbiamo chiesto di raccontarci il loro Paolo Bertini.

La testimonianza di Cinzia Forma: «Una persona speciale, fuori dagli schemi. Un insegnante geniale, rigoroso e sempre disponibile.
“Negli anni ’80 all’Università di Pisa, iscritti alla Facoltà di Lettere classiche, c’erano tanti spezzini, una vera colonia, maturati al Liceo Lorenzo Costa, appassionati di Letteratura, Lingua e Cultura greca, latina ed italiana, che avevano professori speciali; assistenti, veri fratelli e sorelle maggiori, che studiavano gomito a gomito con noi studenti e studentesse entusiasti, fra cui c’era chi scrive queste poche righe in ricordo del nostro caro Paolo Bertini, che ci ha lasciati troppo presto ed era sicuramente in questo gruppo uno dei più brillanti, dei migliori, dei più motivati. Paolo ed io, nel corso della nostra vita di studio, di insegnamento, di impegno culturale condivisi e sui quali non sempre eravamo d’accordo, ma sempre siamo stati sorretti da stima reciproca, non ci siamo mai persi di vista: ci siamo laureati con lo stesso professore, Maurizio Bettini, in Grammatica greco-latina, come anche la moglie di Paolo, Emilia; abbiamo insegnato per anni nel nostro Liceo, quello in cui siamo stati studenti, l’amato Costa; abbiamo collaborato nei laboratori di traduzione per trasmettere agli alunni la nostra stessa passione per le lingue classiche; ci siamo confrontati riguardo al laboratorio di teatro, seguito con impegno e capacità da “vero attore” di suo figlio Niccolò; abbiamo seguito e/o tenuto le conferenze sul mondo antico dell’ AICC (Associazione Italiana di Cultura Classica);ci siamo occupati delle pubblicazioni di poesie e saggi critici, di cui siamo stati autori, sulla rivista La Nuova Eroica; abbiamo organizzato le presentazioni dei suoi libri, per esempio il suo saggio sull’ Odissea di Omero La lunga notte di Alcinoo.
Come e perché è fatta l’ Odissea. Pubblicato dalla spezzina Casa Editrice Il Filo di Arianna.
Ora Paolo ci ha lasciati, non sentiremo più la sua voce che argomenta, scherza, discute di arte, scrittura, critica da vero esperto, ma rimane fra noi con il suo spirito arguto, la sua intelligenza brillante, la sua cultura profonda. Ciao Paolo, non ci dimenticheremo di te, χαῖρε”
Che tipo di insegnante era?
“Geniale e molto disponibile. Una persona speciale, fuori dagli schemi: preparato rigoroso spiritoso intelligente. Ha lasciato molta cultura divulgata con capacità di non banalizzare mai contenuti profondi maneggiati con leggerezza”
Qual è il ricordo più caro che ti rimane di lui?
Il nostro esame di Latino scritto, con il prof. Maurizio Bettini un vero scoglio che faceva paura. Mi ha offerto un pocket coffee perché noi spezzini dobbiamo rimanere svegli. Abbiamo passato l’esame, grazie al cioccolatino o alla spezzinità?
Giorgio Di Sacco Rolla: «Era uno studioso, un classicista»
“Paolo Bertini era uno studioso, un classicista. Il suo modo di insegnare nasceva dal suo amore per la classicità. Da un certo punto di vista uno degli ultimi “professori” non contaminati dalle mode tecnodidattiche oggi dominanti. Amore per la conoscenza che si riverberava nel rapporto con gli studenti, mirato più alla qualità che alla quantità. Mancherà, strappato troppo presto alla comunità, dal fulmine di un dio come un eroe greco.”
Particolarmente significativo il ricordo del nostro autore Paolo Luporini che ha ospitato Bertini nei suoi Incontri di Lettura in Piazza Brin: “C’è un lutto per il centro anziani di piazza Brin: un suo illustre ospite, il professor Paolo Bertini del Liceo classico Lorenzo Costa, è mancato. Lo ricordano tutti per la sua preparazione profonda dei classici greci e latini, come scrittore, studioso, anche musicista. Noi lo ricordiamo per questa sua conferenza che farà piacere riascoltare. È un video amatoriale in cui la sua voce si sente appena, perché garbata e rispettosa, pur dall’autorevolezza della profondità dei suoi studi. Un grazie per essere stato quel momento con noi a parlarci dell’Odissea. In quell’incontro, come gli dissi, ci sembrava di essere tutti dei re, come in quella notte di Alcinoo, privilegiati del suo ascolto. Condoglianze alla famiglia, agli alunni e ai colleghi e a quanti hanno avuto la fortuna di averlo conosciuto, a quanti ne ricordano il sorriso.“
L’ultimo saluto a Paolo Bertini alla Spezia
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere un’etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sur giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina, che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Queste persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.
J.L. Borges
I funerali saranno celebrati lunedì ore 11 presso la Chiesa dei Salesiani Madonna della neve in Via Garibaldi
By Erika Pisacco
