Mar 11 Ago 2026
Sabrina Mugnos e Simona Ferro

La divulgatrice scientifica spezzina si racconta a SpeziaMirror nell’attesa della cerimonia di premiazione: il legame con la città, la passione per la ricerca, i prossimi viaggi tra eclissi e vulcani e un nuovo libro dedicato alle civiltà più antiche.

Essere la trentesima donna a entrare nell’albo d’oro del Premio Porto Venere Donna rappresenta per Sabrina Mugnos un riconoscimento dal valore speciale. Non soltanto perché il suo nome si affianca a quello di personalità che hanno scritto pagine importanti della cultura, della scienza e dell’impegno civile italiano, ma anche perché il premio arriva dalla città dove tutto è cominciato.

L’intervista che pubblichiamo nasce in un momento di particolare cordialità, nell’attesa della cerimonia di premiazione. La Consulta Provinciale Femminile della Spezia ha infatti accolto la premiata con un aperitivo sulla splendida terrazza dell’Hotel Paradiso di Porto Venere, affacciata sul suggestivo panorama del canale e del borgo patrimonio mondiale UNESCO.

Attorno a Sabrina Mugnos si sono ritrovate le componenti della Consulta e numerose autorità che avrebbero poi preso parte alla cerimonia in Sala Dante: la sindaca di Porto Venere Francesca Sturlese, la vicepresidente e assessore della Regione Liguria Simona Ferro, la deputata e vicesindaco della Spezia Maria Grazia Frijia, l’Assessore del Comune della Spezia Manuela Gagliardi e le appassionate consultrici  provinciali.

M.G. Frijia e Sabrina Mugnos

È stato in questa atmosfera rilassata, con il mare di Porto Venere a fare da sfondo, che SpeziaMirror ha avuto l’opportunità di dialogare con Sabrina Mugnos. Ne è nata una conversazione che ha spaziato dai ricordi della sua infanzia spezzina alle nuove frontiere della ricerca, fino ai prossimi viaggi e ai progetti editoriali che la porteranno ancora una volta a esplorare il mondo e la storia dell’umanità.

«Questo premio vale doppio»

Che effetto fa entrare a far parte di un albo d’oro che comprende donne come Margherita Hack, Rita Levi Montalcini, Dacia Maraini e Simona Gabanelli senza dimenticare un’altra spezzina famosa come Donatella Bianchi?

La risposta arriva senza esitazioni.

«Sono doppiamente lusingata. Da una parte perché entro a far parte di una storia composta da donne di grandissimo livello culturale e umano. Dall’altra perché questo riconoscimento arriva nella mia terra, quella che mi ha visto crescere e dove sono nate le mie passioni. È su queste colline, intorno alla Spezia, che ho iniziato a camminare, a guardare il cielo e a esplorare la natura. Per questo il Premio Porto Venere Donna ha per me un valore ancora più grande.»

Dalle vie della Spezia ai vulcani del mondo

Il legame con la città non si è mai interrotto.

Mugnos ricorda con affetto gli anni trascorsi prima in via dei Mille, nel centro della Spezia, e successivamente nel quartiere di Mazzetta, gli studi superiori in città e il successivo trasferimento all’Università di Pisa, dove si è laureata in Geologia con indirizzo geochimico-vulcanologico con tesi di laurea sperimentale sul vulcano della Tanzania dalla lava bianca.

Oggi continua a tornare spesso nella sua città natale, collaborando con l’Associazione Astrofili Spezzini e partecipando a incontri e iniziative dedicate alla divulgazione scientifica.

«Più impariamo, più scopriamo quanto ci resta da conoscere»

Per Sabrina Mugnos la conoscenza è un percorso senza fine.

«Più conosciamo e più ci rendiamo conto di quanto rimanga ancora da conoscere. La tecnologia non va demonizzata: va utilizzata, perché oggi ci permette di esplorare ambiti che fino a pochi anni fa ci erano preclusi. Pensiamo alle nuove osservazioni dello spazio, agli studi sulla genetica, all’archeologia e all’antropologia: ogni nuova scoperta ci costringe a rivedere quelle che sembravano certezze consolidate. La scienza, e più in generale la conoscenza, hanno ancora tantissimo da offrirci.»

Tra eclissi, Artico e vulcani

Il calendario dei prossimi mesi è già ricco di nuove spedizioni.

«Il 12 agosto partirò per osservare e documentare un’eclissi totale di Sole. L’anno prossimo tornerò invece a Luxor, dove assisteremo a oltre sei minuti di oscurità totale. Poi ci sono gli Aurora Tour nell’Artico e, naturalmente, l’Islanda. Se un vulcano entra in eruzione, difficilmente riesco a resistere: quella è una tappa quasi obbligata.»

Un nuovo libro sulle origini dell’umanità

Tra una spedizione e l’altra prende forma anche il prossimo progetto editoriale.

«Sto lavorando a un libro dedicato alle civiltà antiche, anzi ancora precedenti a quelle che siamo abituati a conoscere. Ci sono aspetti della preistoria umana che meritano di essere osservati con maggiore attenzione e che potrebbero portarci a rileggere alcuni passaggi della nostra storia da una prospettiva diversa.»

«Quando il vento chiama, apro le ali e parto»

La sua agenda sembra quella di più persone messe insieme. Le chiediamo come riesca a conciliare libri, scuola, televisione, ricerca, viaggi ed esplorazioni.

Sorride.

«Non è semplice. Quando il sipario si chiude c’è anche tanta stanchezza e, come tutti, ho i miei acciacchi. Forse la mia particolarità è quella di muovermi contemporaneamente su tanti fronti: l’archeologia, l’Artico, i vulcani, l’astronomia. Ma quando sento che la natura mi chiama, io apro le ali e parto.»

Consulta Provinciale Femminile della Spezia

Nemo propheta in patria»: quando la propria terra riconosce il percorso compiuto

Negli ultimi anni la Spezia ha dedicato a Sabrina Mugnos diversi riconoscimenti, dal Premio Montale Fuori di Casa – Sezione Ambiente al Premio Donna Città della Spezia, fino al Premio Porto Venere Donna 2026. Un percorso di attenzione da parte del territorio che sembra quasi smentire il celebre detto latino nemo propheta in patria.

Ma per la divulgatrice spezzina non si tratta di un riconoscimento arrivato tardi: è piuttosto il naturale approdo di un percorso maturato lontano dalla propria città.

«In realtà credo che ogni cosa abbia il suo tempo. Prima sono dovuta andare fuori, costruire il mio percorso, fare esperienza, trovare la mia strada e affermarmi professionalmente. Oggi torno alla mia città con un bagaglio di conoscenze e di esperienze che sono felice di mettere a disposizione del territorio. Negli ultimi anni sono arrivati diversi riconoscimenti: sono molto grata per questo affetto e per questa attenzione. Evidentemente era arrivato il momento giusto per ritrovarsi anche con la propria terra.»

(Riproduzione riservata)

Panoramica privacy
Spezia Mirror

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie Policy

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari.

Mantenere questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito Web.