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	<title>Angelo Tonelli Archivi - Spezia Mirror</title>
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	<title>Angelo Tonelli Archivi - Spezia Mirror</title>
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		<title>Francesco Tonelli, il poeta-fornaio che incantò Lerici: il centenario e il racconto del figlio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Erika Pisacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 06:52:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[The Poets' and Writers' Corner]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Destro]]></category>
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		<category><![CDATA[Arthena]]></category>
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<p><strong>Francesco Tonelli, il poeta-fornaio che ha segnato l’immaginario di una Lerici scomparsa, torna a vivere nel ricordo del suo borgo.</strong> A cent’anni dalla nascita, il Comune celebra una delle figure più popolari del suo Novecento: un uomo capace di unire la durezza del lavoro in bottega alla leggerezza dei versi, consegnando — si racconta — poesie nascoste tra le forme di pane alle clienti che più lo colpivano. Un poeta popolare, istintivo, radicato nei “sentieri” del suo borgo e al tempo stesso già proiettato nel futuro lasciando il testimone poetico al figlio <strong>Angelo</strong> anche lui poeta e tanto altro.</p>
<p>Il <strong>centenario di Francesco Tonelli</strong> verrà celebrato <strong>venerdì 12 dicembre alle ore 17</strong> nella <strong>Sala Consiliare del Comune di Lerici</strong>, in un incontro promosso dalla <strong>Città di Lerici</strong> e dall’<strong>Associazione Culturale Arthena</strong>. L’appuntamento, intitolato <em>“Il Bardo del Golfo dei Poeti”</em>, riunirà amministratori, studiosi, artisti, amici del poeta e tanti lericini.</p>
<p>Interverranno il sindaco <strong>Leonardo Paoletti</strong> e il giornalista <strong>Pierluigi Ghiggini</strong>, seguiti dalle testimonianze di <strong>Antonietta Aprile</strong>, <strong>Eliana Bacchini</strong>, <strong>Raffaele Cavaliere</strong>, <strong>Patrizia Lombardo</strong>, <strong>Rosanna Mattera</strong>, <strong>Isabella Tedesco Vergano</strong> e <strong>Donatella Zanello</strong>.</p>
<figure id="attachment_8851" aria-describedby="caption-attachment-8851" style="width: 291px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class=" wp-image-8851" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/Francesco-Tonelli-1-by-Destro-225x300.jpg" alt="" width="291" height="388" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/Francesco-Tonelli-1-by-Destro-225x300.jpg 225w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/Francesco-Tonelli-1-by-Destro-768x1024.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/Francesco-Tonelli-1-by-Destro-1152x1536.jpg 1152w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/Francesco-Tonelli-1-by-Destro-1024x1365.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/Francesco-Tonelli-1-by-Destro.jpg 1200w" sizes="(max-width: 291px) 100vw, 291px" /><figcaption id="caption-attachment-8851" class="wp-caption-text">Francesco Tonelli By Angelo Destro</figcaption></figure>
<p>La serata sarà arricchita dalla proiezione del video di <strong>Mario Tamberi</strong>, <em>“Francesco Tonelli, poeta di sentiero”</em>, e dalle letture dei testi del poeta affidate a <strong>Angelo Tonelli</strong>, accompagnate dagli interventi musicali di <strong>Enrico Bardellini</strong>.</p>
<p>In esposizione anche fotografie e ritratti dedicati a Tonelli, firmati dagli amici pittori <strong>Angelo Destri</strong>, <strong>Vittorio Sopracase</strong>, <strong>Giancarlo Testa</strong>, <strong>Mirelle Ribaud</strong> e <strong>Mario Tamberi</strong>.</p>
<h3><span style="font-size: 12pt;">Il ricordo del figlio Angelo Tonelli: il poeta e l’uomo</span></h3>
<p><strong>Abbiamo chiesto proprio al figlio, Angelo, di raccontarci suo padre poeta:</strong></p>
<p><em>“Mio padre nasce come poeta in maniera spontanea, scrivere in versi è stata sin da bambino la sua passione, il suo rifugio. Mi raccontava che, già da piccolino, mentre andava a raccogliere le olive, portava con sé il suo taccuino su cui tracciare versi. La radice di tutto, probabilmente, è stata sua mamma che cantava la Divina Commedia di Dante. Con il tempo, affina la sua tecnica leggendo i Poeti maledetti che avevano una sorta di rifugio nel panificio di suo padre che era conosciuto come il poeta fornaio: aveva il panificio a Lerici ed era diventato un punto di ritrovo per vari artisti, principalmente pittori: Angelo Destri, Vittorio Sopracase, Giancarlo Testa, il Maestro Vaccarone, ma anche intellettuali come: Aldo Rescio”</em></p>
<figure id="attachment_8847" aria-describedby="caption-attachment-8847" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-8847 size-medium" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/copertina-1-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/copertina-1-300x231.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/copertina-1-768x591.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/copertina-1.jpg 998w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-8847" class="wp-caption-text">Angelo Tonelli</figcaption></figure>
<p><strong>Quali sono gli aspetti che ti uniscono a tuo padre?</strong></p>
<p><em>“Fondamentalmente, la figura del land’s poet: il poeta legato alla sua terra, mio padre, infatti, era conosciuto come il poeta di Lerici e ci teneva molto. La figura del bardo, rimanda alla figura del poeta pre-intellettuale, rispetto a quello che si è affermato in seguito. Era proprio questa la figura a cui si rivolgeva il popolo, la gente del paese che andava a lui per farsi scrivere i discorsi nelle feste, nei matrimoni, come nei funerali, cresime, battesimi.”</em></p>
<h3>La sua poesia tra amore, pace e impegno civile</h3>
<p><strong>Quali erano i temi che caratterizzavano la sua poesia?</strong></p>
<p><em>“Principalmente l’amore: lui aveva una Musa speciale a cui ha dedicato molti libri. Il tema della pace era centrale, assoluto rifiuto della guerra. Lui era stato un partigiano, uno di quelli che ha scavallato le linee riuscendo a salvare dalle rappresaglie del dopo guerra, alcune figure di spicco del fascismo lericino particolarmente miti durante l’esercizio del loro potere.”</em></p>
<p><strong>Quindi Angelo Tonelli oggi, porta avanti questa grande eredità?</strong></p>
<figure id="attachment_8852" aria-describedby="caption-attachment-8852" style="width: 291px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class=" wp-image-8852" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/Francesco-Tonelli-by-Destro-225x300.jpg" alt="" width="291" height="388" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/Francesco-Tonelli-by-Destro-225x300.jpg 225w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/Francesco-Tonelli-by-Destro-768x1024.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/Francesco-Tonelli-by-Destro-1152x1536.jpg 1152w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/Francesco-Tonelli-by-Destro-1024x1365.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/12/Francesco-Tonelli-by-Destro.jpg 1200w" sizes="(max-width: 291px) 100vw, 291px" /><figcaption id="caption-attachment-8852" class="wp-caption-text">Francesco Tonelli by Angelo Destro</figcaption></figure>
<p><em>“Ovviamente io sono nato respirando questo clima di poesia: in casa avevamo una sala piena delle innumerevoli coppe che mio padre vinse un po’ in tutta Italia. Tutti i quadri dei pittori che frequentavano la nostra famiglia. Mio padre era poetante sempre, molto particolare nell’ambito della poesia contemporanea.”</em></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;">Un poeta tra la gente: il legame con la comunità di Lerici</span></h3>
<p><strong>La produzione editoriale di tuo padre?</strong></p>
<p><em>“Mio padre, non ha mai cercato sbocchi editoriali, in realtà, probabilmente non era neppure un mondo confacente alla sua sensibilità, eppure posso affermare che è il poeta che ha venduto più libri di tutti: sono pochi quelli che non possiedono un libro delle poesie di mio padre. Per lui era fondamentale la pubblicazione diretta della poesia. Faceva anche parte di accademie significative come membro onorario delle stesse.”</em></p>
<p><strong>By Erika Pisacco</strong></p>
<p>(riproduzione riservata)</p>
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		<title>EPOPTEIA: il Teatro Iniziatico di Angelo Tonelli rievoca a Lerici i Misteri di Eleusi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Erika Pisacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 06:53:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6925" aria-describedby="caption-attachment-6925" style="width: 288px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-6925 size-medium" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Tonelli-288x300.jpeg" alt="" width="288" height="300" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Tonelli-288x300.jpeg 288w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Tonelli-983x1024.jpeg 983w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Tonelli-768x800.jpeg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Tonelli-1024x1067.jpeg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Tonelli.jpeg 1152w" sizes="(max-width: 288px) 100vw, 288px" /><figcaption id="caption-attachment-6925" class="wp-caption-text">Angelo Tonelli</figcaption></figure>
<h2><span style="font-size: 12pt;">EPOPTEIA: celebrazione eleusina nel mese di Boedromione. Il Teatro Iniziatico di Angelo Tonelli rievoca a Lerici i Misteri di Eleusi</span></h2>
<p><span style="font-size: 12pt;">Sabato <strong>11 ottobre alle ore 18</strong>, nel <strong>Giardino della Scuola Arthena</strong> (via Le Tre Strade 15, Pozzuolo di Lerici), la <strong>Compagnia Teatro Iniziatico</strong>, diretta da <strong>Angelo Tonelli</strong>, propone l’azione rituale <strong>EPOPTEIA. Celebrazione eleusina nel mese di Boedromione</strong>, un’esperienza immersiva che intreccia teatro, mito e rito in una visione collettiva di conoscenza e trasformazione.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Sul palcoscenico naturale del giardino prenderanno parte <strong>Stefania Borzillo, Chiara Cellini, Simona Giorgi, Laura Martorano</strong> e lo stesso <strong>Angelo Tonelli</strong>. Con loro, <strong>Annalisa Maggiani</strong> alla danza, <strong>Mario Morleo</strong> alle videoproiezioni, <strong>Piermaria Piccini</strong> nella danza della pizzica e <strong>Phoskaiskià</strong> con canti e melodie in greco antico.</span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;">I Misteri Eleusini: la sacralità del ciclo vitale</span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">Tra il <strong>XV secolo a.C. e il IV secolo d.C.</strong>, nella città di <strong>Eleusi</strong> presso Atene, si celebravano i celebri <strong>Misteri Eleusini</strong>, riti sacri dedicati a <strong>Demetra</strong>, dea del grano e dell’agricoltura, simbolo dell’eterna alternanza tra <strong>vita e morte</strong> (Samorini G., 2000).</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">I Misteri rappresentavano il cuore spirituale della Grecia antica: vi potevano partecipare tutti coloro che <strong>parlassero la lingua greca</strong> e <strong>non si fossero macchiati di omicidio non espiato</strong>. Attraverso una sequenza di gesti, canti e visioni, l’iniziato attraversava la soglia del visibile per entrare in contatto con il mistero della rigenerazione cosmica.</span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;">Epopteia: la visione suprema</span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">Il termine <strong>EPOPTEIA</strong> (ἐποπτεία, “contemplazione”, “visione”) indicava il <strong>grado supremo di iniziazione</strong> nei Misteri Eleusini. Era il momento della rivelazione, della visione interiore che svela l’unità profonda di tutte le cose.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">L’azione scenica concepita da <strong>Angelo Tonelli</strong> propone una <strong>celebrazione in semplicità dei Misteri</strong>, restituendone il carattere sacro e corale. Il rito è articolato in <strong>cinque quadri principali</strong>, ognuno dedicato a una tappa simbolica del percorso iniziatico.</span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;"><img decoding="async" class=" wp-image-7411 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/10/Eleusinian-Mysteries_0-300x151.jpg" alt="" width="346" height="174" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/10/Eleusinian-Mysteries_0-300x151.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/10/Eleusinian-Mysteries_0-768x387.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/10/Eleusinian-Mysteries_0.jpg 900w" sizes="(max-width: 346px) 100vw, 346px" />I cinque quadri del rito</span></h3>
<h4><span style="font-size: 12pt;">1. Il mito di Demetra e Kore</span></h4>
<p><span style="font-size: 12pt;">Il viaggio comincia con il <strong>rapimento di Kore</strong> da parte di <strong>Ade</strong> e il <strong>mito di fondazione dei Misteri</strong> da parte di Demetra, così come narrato nell’<strong>Inno omerico a Demetra</strong>. Una <strong>lettura corale dell’Inno orfico a Persefone</strong> accompagna la scena, evocando la ciclicità della discesa e della rinascita.</span></p>
<h4><span style="font-size: 12pt;">2. La hierogamia rituale</span></h4>
<p><span style="font-size: 12pt;">Segue la <strong>hierogamia</strong>, le nozze sacre tra cielo e terra, scandita dal <strong>mantra “hye kye” (piovi! sii gravida!)</strong>. A officiare il rito sono lo <strong>ierofante</strong> e la <strong>ierofantide</strong>, in un momento di unione cosmica ispirato al <strong>frammento E60</strong> tratto dal volume <em>Eleusi, Orfismo</em> di Tonelli (Feltrinelli Editore).</span></p>
<h4><span style="font-size: 12pt;">3. Catarsi nel Telesterion</span></h4>
<p><span style="font-size: 12pt;">Il terzo quadro si svolge nel <strong>Telesterion</strong>, il luogo simbolico delle iniziazioni, dove il pubblico è invitato a partecipare a una <strong>catarsi collettiva</strong>. Attraverso <strong>percorsi labirintici</strong> e il rito della <strong>pizzica tarantata</strong>, erede della musica dionisiaca antica, <strong>Piermaria Piccini</strong> introdurrà la danza, invitando poi chi lo desidera a <strong>sdraiarsi sul lenzuolo bianco</strong> e abbandonarsi alla <strong>trance musicale</strong>.</span></p>
<h4><span style="font-size: 12pt;">4. La mietitura silenziosa</span></h4>
<p><span style="font-size: 12pt;">Il <strong>frammento E62</strong> introduce uno dei momenti culminanti: lo <strong>ierofante miete in silenzio la spiga</strong>, simbolo del ciclo eterno di <strong>morte e rinascita</strong>, e dell’<strong>unità cosmica</strong>. La scena è accompagnata dal <strong>mantra “hieron eteke potnia kouron Brimon Brimo”</strong>, che celebra la <strong>nascita di Dioniso</strong>, emblema della realizzazione mistica.</span></p>
<h4><span style="font-size: 12pt;">5. La visione e la magnificazione</span></h4>
<figure id="attachment_5021" aria-describedby="caption-attachment-5021" style="width: 283px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="wp-image-5021 size-medium" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/04/Annalisa-Maggiani-283x300.jpeg" alt="" width="283" height="300" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/04/Annalisa-Maggiani-283x300.jpeg 283w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/04/Annalisa-Maggiani-965x1024.jpeg 965w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/04/Annalisa-Maggiani-768x815.jpeg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/04/Annalisa-Maggiani-1448x1536.jpeg 1448w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/04/Annalisa-Maggiani-1024x1086.jpeg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/04/Annalisa-Maggiani.jpeg 1776w" sizes="(max-width: 283px) 100vw, 283px" /><figcaption id="caption-attachment-5021" class="wp-caption-text">Annalisa Maggiani</figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 12pt;">Con l’<strong>accensione del braciere</strong>, si apre l’ultimo quadro: la <strong>visione suprema</strong>, o <em>epopteia</em>, evocata attraverso la lettura dei <strong>frammenti E73 ed E87</strong>, seguita dalle parole di <strong>Pindaro</strong> e <strong>Sofocle</strong> (fr. E88, E89, E90), che magnificano il mistero della conoscenza iniziatica.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">La <strong>danza di Annalisa Maggiani</strong>, le <strong>videoproiezioni epoptiche di Mario Morleo</strong> e il <strong>canto in greco antico di Phoskaiskià</strong> sigillano il momento conclusivo in un’atmosfera di intensa contemplazione.</span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;">Il rito della gioia</span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">Come nei riti dionisiaci, la celebrazione si chiuderà con un <strong>brindisi bacchico</strong>, simbolo di comunione, gratitudine e ritorno alla vita.</span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;">Informazioni e prenotazioni</span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">La partecipazione è <strong>su prenotazione</strong> al numero <strong>338 3153159</strong>.</span></p>
<blockquote><p><span style="font-size: 12pt;"><em><strong>Angelo Tonelli</strong>, grecista, poeta e regista teatrale, è tra i maggiori studiosi italiani di <strong>filosofia e spiritualità greca antica</strong>. Traduttore dei Presocratici e dei grandi testi orfici, ha dedicato la sua ricerca artistica e saggistica al recupero della <strong>dimensione sacra del teatro</strong>, inteso come esperienza conoscitiva e catartica. </em></span><span style="font-size: 12pt;"><em>Con la <strong>Compagnia Teatro Iniziatico</strong>, Tonelli porta avanti da anni un percorso di <strong>teatro rituale</strong> in cui gesto, parola e suono diventano strumenti di rivelazione e di contatto con l’arcaico. Le sue azioni sceniche, spesso ambientate in spazi naturali o simbolici, uniscono la <strong>tradizione orfico-dionisiaca</strong> alla riflessione contemporanea sull’uomo e sul divino.</em></span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;">Informazioni e prenotazioni</span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">La partecipazione è <strong>su prenotazione</strong> al numero <strong>338 3153159</strong>.</span></p>
<p>(Riproduzione riservata)</p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/epopteia-teatro-iniziatico-angelo-tonelli-lerici/">EPOPTEIA: il Teatro Iniziatico di Angelo Tonelli rievoca a Lerici i Misteri di Eleusi</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Prometheus al Castello San Giorgio: il mito di Eschilo nelle “Notti al Castello”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2025 07:01:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli, Cinema e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Tonelli]]></category>
		<category><![CDATA[Annalisa Maggiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NOTTI AL CASTELLO 2025 &#8211; Giovedì 28 agosto ore 21.30 Teatro Greco: Prometheus a cura della Compagnia Teatro Iniziatico diretta da Angelo Tonelli. (In caso di maltempo lo spettacolo andrà comunque in scena all&#8217;interno del castello) Il prossimo appuntamento di “Notti al Castello”, la rassegna culturale dell’estate spezzina al Castello San Giorgio, è previsto per giovedì [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/prometheus-angelo-tonelli-castello-san-giorgio-laspezia/">Prometheus al Castello San Giorgio: il mito di Eschilo nelle “Notti al Castello”</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<figure id="attachment_6974" aria-describedby="caption-attachment-6974" style="width: 265px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-6974 " src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/3d79fd05-5859-4c16-80d0-800536e68574-225x300.jpeg" alt="" width="265" height="353" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/3d79fd05-5859-4c16-80d0-800536e68574-225x300.jpeg 225w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/3d79fd05-5859-4c16-80d0-800536e68574-768x1024.jpeg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/3d79fd05-5859-4c16-80d0-800536e68574-1152x1536.jpeg 1152w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/3d79fd05-5859-4c16-80d0-800536e68574-1024x1365.jpeg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/3d79fd05-5859-4c16-80d0-800536e68574.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 265px) 100vw, 265px" /><figcaption id="caption-attachment-6974" class="wp-caption-text">Angelo Tonelli</figcaption></figure>
<p><b>NOTTI AL CASTELLO 2025 &#8211; </b><b>Giovedì 28 agosto ore 21.30 Teatro Greco: Prometheus a cura della Compagnia Teatro Iniziatico diretta da Angelo Tonelli. </b><em>(In caso di maltempo lo spettacolo andrà comunque in scena all&#8217;interno del castello)</em></p>
</div>
<div>Il prossimo appuntamento di “Notti al Castello”, la rassegna culturale dell’estate spezzina al Castello San Giorgio, è previsto per giovedì 28 agosto ore 21.30 con il teatro greco. Andrà <span style="font-size: 12pt;">in scena <em>Prometheus. Ovvero il trionfo della Natura sulla tecnica</em>, evento teatrale organizzato dalla <strong>Compagnia Teatro Iniziatico</strong> diretta da <strong>Angelo Tonelli</strong>. Lo spettacolo, a ingresso libero, è liberamente tratto dall’opera di Eschilo nella traduzione dello stesso Tonelli. <em>(In caso di maltempo lo spettacolo andrà comunque in scena all&#8217;interno del castello)</em></span></div>
<h3><span style="font-size: 12pt;">Una rilettura radicale del mito</span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">L’opera non si limita a riproporre il <em>Prometeo incatenato</em>, ma lo attraversa con un taglio radicalmente contemporaneo. Se nella vulgata moderna Prometeo è stato esaltato come il paladino del progresso, l’eroe che dona il fuoco e le arti agli uomini, in realtà il mito eschileo racconta qualcosa di diverso: un atto di hybris, di tracotanza, compiuto contro Zeus, garante dell’ordine naturale e del sacro.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">La conoscenza tecnica, simboleggiata dal fuoco, nasce dunque come gesto di rottura e di squilibrio: apre la strada a un uso sregolato delle risorse e a un dominio sulla Natura che oggi, come avverte lo spettacolo, si manifesta nel rischio di deflagrazione globale, con armi atomiche e chimiche, e in una deriva tecnologica sempre più invasiva.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Il <em>Prometeo</em> messo in scena da Tonelli si configura quindi come un dramma dell’attualità: da un lato l’archetipo della tecnica, con la sua voce metallica e riverberata, simbolo di un’umanità robotizzata e priva di emozioni; dall’altro, il corpo sensibile, mascherato ma fragile, a ricordare la dimensione spirituale, creativa ed emozionale che rischia di essere soffocata dal delirio tecnocratico.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">In apertura, la figura di un “propagandista transumanista*” robotizzato irrompe sulla scena, incarnando la tentazione moderna di un’ibridazione tra uomo e macchina. A questa disumanizzazione fa da contraltare la catarsi finale: la caduta di Prometeo nel Tartaro e la successiva riconciliazione con Zeus, recuperata dai frammenti del <em>Prometeo liberato</em>, segna il ritorno all’equilibrio e il riconoscimento della necessità di rispettare il limite naturale.</span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;"><img decoding="async" class=" wp-image-6975 alignright" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/525b3b59-52f7-4a6f-8c79-8847bc9115ae-300x169.jpeg" alt="" width="355" height="200" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/525b3b59-52f7-4a6f-8c79-8847bc9115ae-300x169.jpeg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/525b3b59-52f7-4a6f-8c79-8847bc9115ae-1024x576.jpeg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/525b3b59-52f7-4a6f-8c79-8847bc9115ae-768x432.jpeg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/525b3b59-52f7-4a6f-8c79-8847bc9115ae-1536x864.jpeg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/525b3b59-52f7-4a6f-8c79-8847bc9115ae-1280x720.jpeg 1280w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/525b3b59-52f7-4a6f-8c79-8847bc9115ae.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 355px) 100vw, 355px" />La trama</span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">L’azione prende avvio in Scizia, tra lande desolate e aspri monti. Prometeo viene incatenato a una rupe da Efesto, con l’aiuto del Potere e della Violenza, per volere di Zeus, punito per aver donato il fuoco e molte arti agli uomini. Attorno a lui si avvicendano le Oceanine, Oceano e la sventurata Io, vittima delle persecuzioni divine. Prometeo, pur nel tormento, custodisce un segreto che potrebbe rovesciare il dominio olimpico: il futuro figlio di Teti e Zeus, che minaccerebbe l’ordine divino. Hermes, inviato da Zeus, tenta invano di strappargli il segreto, e Prometeo viene scagliato nel Tartaro. In questa messa in scena, però, la vicenda si apre a un esito riconciliativo: la riammissione tra gli dei, a patto di rispettare il principio di armonia naturale.</span></p>
<h3><span style="font-size: 12pt;">Le parole di Angelo Tonelli<img decoding="async" class=" wp-image-6973 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/afddb11c-8170-4c60-a6e5-d90153cba154-300x169.jpeg" alt="" width="421" height="237" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/afddb11c-8170-4c60-a6e5-d90153cba154-300x169.jpeg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/afddb11c-8170-4c60-a6e5-d90153cba154-1024x576.jpeg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/afddb11c-8170-4c60-a6e5-d90153cba154-768x432.jpeg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/afddb11c-8170-4c60-a6e5-d90153cba154-1536x864.jpeg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/afddb11c-8170-4c60-a6e5-d90153cba154-1280x720.jpeg 1280w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/afddb11c-8170-4c60-a6e5-d90153cba154.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 421px) 100vw, 421px" /></span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">Filosofo, scrittore, grecista e traduttore delle principali opere del mondo antico per i più prestigiosi editori italiani, Tonelli chiarisce le ragioni di questa scelta:</span></p>
<blockquote><p><span style="font-size: 12pt;">«Abbiamo deciso di mettere in scena <em>Prometeo</em> proprio perché viviamo un momento di pericolosissima intensificazione del dominio della tecnica nei confronti della specie umana, una tecnica nelle mani di un’élite non certo illuminata né scrupolosa nel difendere i popoli, la loro salute e la loro libertà».</span></p></blockquote>
<p><span style="font-size: 12pt;">In questa chiave, lo spettacolo diventa una critica radicale alle derive del transumanesimo*:</span></p>
<blockquote><p><span style="font-size: 12pt;">«Il transumanesimo* è un delirio sostenuto da potentati economici dotati di risorse innumerevoli. È un delirio psicopatico che punta all’ibridazione tra uomo e macchina, a una robotizzazione sempre più spinta della società e degli animi. Prometeo rappresenta proprio colui che dona la tecnica contro il volere di Zeus, ma viene punito e, dopo la catarsi, redento e riammesso tra gli dèi, a condizione che rispetti Zeus, ossia l’ordine naturale».</span></p></blockquote>
<p><span style="font-size: 12pt;"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-6971 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/308d4350-8f15-47af-8906-3ebd665321e4-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/308d4350-8f15-47af-8906-3ebd665321e4-300x225.jpeg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/308d4350-8f15-47af-8906-3ebd665321e4-1024x768.jpeg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/308d4350-8f15-47af-8906-3ebd665321e4-768x576.jpeg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/308d4350-8f15-47af-8906-3ebd665321e4-1536x1152.jpeg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/308d4350-8f15-47af-8906-3ebd665321e4.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Ma perché tornare oggi a Eschilo? La risposta di Tonelli è netta:</span></p>
<blockquote><p><span style="font-size: 12pt;">«Per lo stesso motivo per cui si ripropone la filosofia dei sapienti greci — da Pitagora a Parmenide, da Eraclito a Empedocle e Platone. Quelle opere hanno molto più da dire, in maniera più profonda e intelligente, di tanto teatro e tanta filosofia contemporanea. Esse mettono in scena gli archetipi fondamentali del comportamento umano e offrono soluzioni ai contrasti e alle sofferenze con un valore universale e una raffinatezza artistica incomparabile».</span></p>
<figure id="attachment_154" aria-describedby="caption-attachment-154" style="width: 264px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="wp-image-154" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/05/Annalisa.jpg" alt="" width="264" height="352" /><figcaption id="caption-attachment-154" class="wp-caption-text">Annalisa Maggiani coerografa</figcaption></figure></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="font-size: 12pt;">Il cast e la produzione</span></h3>
<p><span style="font-size: 12pt;">Gli interpreti saranno <strong>Stefania Borzillo, Laura Martorano, Solange Passalacqua, Piermaria Piccini, Davide Ramoretti e Angelo Tonelli</strong>.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">La regia porta la firma di Tonelli, mentre le scenografie sono realizzate da <strong>Giuliano Diofili</strong>, le coreografie da <strong>Annalisa Maggiani</strong> e le melodie e i canti in greco antico da <strong>Phoskaiskià</strong>.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">Contribuiscono alla messa in scena le maschere di <strong>Amal Fasairy</strong>, i costumi di <strong>Atelier Arthena</strong>, le musiche di <strong>Federico Cappa</strong> (violino dal vivo), <strong>Piermaria Piccini</strong>, <strong>Arthuan Rebis</strong> e altri.</span><br />
<span style="font-size: 12pt;">Il sound design e la voce di Prometeo sono affidati a <strong>Gabriele Gasparotti</strong>. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Si ringraziano inoltre <strong>Pietro Balestri</strong> e <strong>Francesco Millepiedi</strong> per i consigli scenografici, mentre il design della locandina è curato da <strong>Verbaurea</strong>.</span></p>
<blockquote><p><em>Da Wikipedia: *Il <b>transumanesimo</b> (o <b>transumanismo</b>, a volte abbreviato con <b>&gt;H</b> o <b>H+</b> o <b>H-plus</b>) è un movimento culturale che sostiene l&#8217;uso delle scoperte scientifiche e tecnologiche per aumentare le capacità fisiche e cognitive e migliorare quegli aspetti della condizione umana che sono considerati indesiderabili, come la malattia e l&#8217;invecchiamento, in vista anche di una possibile trasformazione post umana.</em></p></blockquote>
<p>(Riproduzione riservata)</p>
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		<title>🔍Adriana Beverini con Angelo Tonelli presenta a Tellaro: “L’Oltre”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2025 09:27:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<category><![CDATA[Alessandro Zaccuri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Oltre di Adriana Beverini approda a Tellaro: poesia, scienza e un’amicizia speciale Venerdì 16 agosto, alle ore 21, l’ex Oratorio di Tellaro ospiterà la presentazione di L’Oltre: Eugenio Montale tra filosofia, fisica e religione, l’ultimo saggio di Adriana Beverini. L’incontro si svolge nell’ambito della rassegna Libi ’n Selàa e vedrà l’autrice dialogare con Angelo Tonelli, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" wp-image-6912 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/locandina-beverini-tellaro-212x300.jpeg" alt="" width="266" height="376" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/locandina-beverini-tellaro-212x300.jpeg 212w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/locandina-beverini-tellaro.jpeg 596w" sizes="(max-width: 266px) 100vw, 266px" /></p>
<h2><span style="font-size: 12pt;"><em>L’Oltre</em> di Adriana Beverini approda a Tellaro: poesia, scienza e un’amicizia speciale</span></h2>
<p><strong>Venerdì 16 agosto, alle ore 21</strong>, l’ex Oratorio di Tellaro ospiterà la presentazione di <em>L’Oltre: Eugenio Montale tra filosofia, fisica e religione</em>, l’ultimo saggio di <strong>Adriana Beverini</strong>. L’incontro si svolge nell’ambito della rassegna <em>Libi ’n Selàa</em> e vedrà l’autrice dialogare con <strong>Angelo Tonelli</strong>, poeta, attore, regista, traduttore delle tragedie greche e filosofo: un amico che Beverini stima profondamente e con cui condivide da anni un’intesa culturale e umana.</p>
<p>«<em>Sarà un dialogo denso e aperto</em> – racconta Beverini – c<em>apace di spaziare dalla poesia alla fisica, dalla filosofia alla percezione della realtà, con lo spirito di chi cerca di spingersi sempre… oltre</em>».</p>
<h3>Tellaro, luogo dell’anima</h3>
<p>Per <strong>Adriana Beverini,</strong> Tellaro non è solo la cornice di questa nuova tappa: è un luogo dell’anima, dove ha trascorso molte estati nella casa di famiglia, ancora oggi di sua proprietà. «<em>Camminando nei suoi vicoli</em> – confida – l<em>a sento mia. Rivedo mia sorella, che viveva in simbiosi con il mare, mentre scende tra gli scogli. Non esiste un solo tempo, come dice Montale: ce ne sono tanti che scorrono, slittano anche in senso inverso e, a volte, si incrociano, anche solo per un attimo»</em>.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-6469 alignright" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-5116-300x169.jpg" alt="" width="343" height="193" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-5116-300x169.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-5116-1024x576.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-5116-768x432.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-5116-1536x864.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-5116-1280x720.jpg 1280w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/07/Giuseppe-Rudisi-5116.jpg 1920w" sizes="(max-width: 343px) 100vw, 343px" /></p>
<p>«<em> </em>Quella casa “a picco sulla scogliera”, citando <em>La casa dei doganieri</em>, d<em>a un anno non la godo più io. </em><em>Chi veniva a trovarmi restava affascinato dalla vista che si gode dalla terrazza e dalle opere d&#8217;arte in legno di mio marito che raffigurano delle Sirene. Ma per me e per i miei cani le scale per raggiungerla sono ormai troppo faticose. La amo da lontano</em> ».</p>
<h3>Un Montale “oltre” la letteratura</h3>
<p><em>L’Oltre</em> propone una lettura originale di Eugenio Montale, andando oltre l’interpretazione puramente letteraria. Beverini esplora le possibili connessioni tra la poetica del Premio Nobel e le rivoluzioni scientifiche del Novecento, in particolare la fisica quantistica, campo di cui approfondisce con passione e umiltà i fondamenti.</p>
<figure id="attachment_6925" aria-describedby="caption-attachment-6925" style="width: 288px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-6925 size-medium" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Tonelli-288x300.jpeg" alt="" width="288" height="300" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Tonelli-288x300.jpeg 288w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Tonelli-983x1024.jpeg 983w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Tonelli-768x800.jpeg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Tonelli-1024x1067.jpeg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Tonelli.jpeg 1152w" sizes="(max-width: 288px) 100vw, 288px" /><figcaption id="caption-attachment-6925" class="wp-caption-text">Angelo Tonelli</figcaption></figure>
<p>Il libro intreccia poesia, filosofia e spiritualità, aprendo prospettive di riflessione che spaziano dal pensiero di Schopenhauer alla teologia negativa, fino al concetto di vuoto e di tempo. Non è un saggio tecnico, ma un testo accessibile e stimolante, nato da oltre dieci anni di studio e amore per Montale.</p>
<h3>Un incontro di stima reciproca</h3>
<p>Beverini descrive Tonelli come «<em>uno dei più importanti studiosi di letteratura greca, traduttore di tutta la tragedia greca, poeta e uomo libero, un “Prometeo liberato” che ha indicato una strada importante: la corrispondenza profonda tra miti, filosofie e religioni d’Oriente e d’Occidente, negata per troppo tempo</em>». E aggiunge: «<em>Sono onorata del suo giudizio positivo sul mio libro e di essere presentata da lui</em>».</p>
<p>L’autrice desidera che Tonelli racconti  del suo ultimo libro su Pitagora, &#8220;il Maestro segreto&#8221; come lo ha definito, da cui Platone e i neoplatonici hanno preso l&#8217;ispirazione. Un Sofos, che richiedeva ai suoi seguaci cinque anni di ascolto e di silenzio prima di poter parlare con lui e poterlo vedere. Dovevano accontentarsi di ascoltare la sua voce ma la sua figura non potevano vederla. «<em>Oggi purtroppo parlano tutti&#8230;» </em>e conclude: « Pitagora e il pitagorismo  è presente anche nel mio libro dal momento che analizzando la Poesia &#8221; Il Tuffatore&#8221; di Montale faccio riferimento alla tomba ritrovata a Paestum e nota proprio con il nome de &#8221; Il Tuffatore&#8221;<em>.»</em></p>
<figure id="attachment_6929" aria-describedby="caption-attachment-6929" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-6929" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Beverini-Tonelli-300x300.jpeg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Beverini-Tonelli-300x300.jpeg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Beverini-Tonelli-1024x1024.jpeg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Beverini-Tonelli-150x150.jpeg 150w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Beverini-Tonelli-768x768.jpeg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2025/08/Beverini-Tonelli.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-6929" class="wp-caption-text">Adriana Beverini Angelo Tonelli</figcaption></figure>
<h3>Montale e i due anniversari</h3>
<p>L’appuntamento di Tellaro sarà anche l’occasione per ricordare due ricorrenze speciali: i cento anni dalla pubblicazione di <em>Ossi di seppia</em> e i cinquant’anni dal conferimento del Premio Nobel a Montale. Un doppio anniversario che rende ancora più significativo un incontro in cui letteratura, filosofia e scienza si intrecceranno con la forza dei ricordi e l’energia del pensiero condiviso.</p>
<p>(Riproduzione riservata)</p>
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		<title>Giancarlo Fusco: La Spezia celebra un narratore e giornalista senza tempo all&#8217;Accademia Capellini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 14:40:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Accade in Accademia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A quarant’anni dalla sua scomparsa, la figura di Giancarlo Fusco continua a risuonare nel cuore della Spezia. Venerdì 8 novembre alle ore 15, l’Accademia Lunigianese di Scienze Capellini nell’ambito della rassegna &#8220;Accade in Accademia&#8221; celebrerà il grande giornalista e scrittore spezzino con un nuovo convegno intitolato “Per Fusco, mezzo secolo dopo”, patrocinato dal Dipartimento di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2291" aria-describedby="caption-attachment-2291" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-2291 size-medium" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/11/Il_generale_dorme_in_piedi-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/11/Il_generale_dorme_in_piedi-300x224.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/11/Il_generale_dorme_in_piedi-768x573.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/11/Il_generale_dorme_in_piedi.jpg 1014w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-2291" class="wp-caption-text">Foto Francesco Massaro/Dario Di Palma-film Il generale dorme in piedi</figcaption></figure>
<p>A quarant’anni dalla sua scomparsa, la figura di Giancarlo Fusco continua a risuonare nel cuore della Spezia. Venerdì 8 novembre alle ore 15, l’Accademia Lunigianese di Scienze Capellini nell’ambito della rassegna &#8220;Accade in Accademia&#8221; celebrerà il grande giornalista e scrittore spezzino con un nuovo convegno intitolato “Per Fusco, mezzo secolo dopo”, patrocinato dal Dipartimento di Italianistica e Comparatistica dell&#8217;Università Cattolica di Milano.</p>
<p>Lo scorso settembre si era tenuto nella sede di TLS un importante convegno dal titolo “Percorso Giancarlo Fusco: il giornalista affabulatore” organizzato dall’Ordine dei giornalisti della Liguria e delle Toscana. Con relatori Filippo Paganini, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Liguria, Raffaele Capparelli, Umberto Guidi, Adolfo Lippi e Marco Ferrari. L’appuntamento di Venerdì prossimo riprende idealmente quanto era già emerso in quella sede con l’intento di sottolineare il fascino duraturo che l’indimenticabile giornalista esercita ancora sulla comunità spezzina e versiliese, rinnovando l’interesse per una personalità avventurosa e irriverente, capace di raccontare l’Italia e Spezia dagli anni 30 ai 70 del secolo scorso con un’ironia e una verve uniche.</p>
<p>Nato alla Spezia nel 1915, Giancarlo Fusco era figlio di un ammiraglio della Marina Militare, ma scelse una vita ben diversa dalle rigide istituzioni militari. Fin da giovane, Fusco era attratto dalla Spezia “dall’altra parte della medaglia”: una città notturna e vivace, fatta di bordelli, palestre di boxe, bettole frequentate da marinai e giocatori d’azzardo. A questi ambienti, di cui divenne assiduo frequentatore, si ispirerà nei suoi racconti e articoli.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-2286 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/11/41ajdmaxt-L._SY445_SX342_-227x300.jpg" alt="" width="295" height="390" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/11/41ajdmaxt-L._SY445_SX342_-227x300.jpg 227w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/11/41ajdmaxt-L._SY445_SX342_.jpg 336w" sizes="(max-width: 295px) 100vw, 295px" /></p>
<p>La carriera giornalistica di Fusco iniziò alla Spezia nella sua città natale, dove collaborò con l’editore locale Gastozzi (pseudonimo dietro cui si celava il vero Talozzi per celarsi al fascio), pubblicando negli anni 30 opere provocatorie come “I pensieri di un maniaco” e “Biancheria”, quest’ultimo censurato dal regime fascista per i suoi contenuti “antisolari e distruttivi”. La sua vita prese poi una piega drammatica e avventurosa durante la Seconda guerra mondiale: Fusco servì nel Genio Telegrafisti, fu prigioniero in Grecia e Germania, e riuscì a fuggire per unirsi alla Resistenza. Questa esperienza lo segnò profondamente e divenne materiale per molti dei suoi scritti, tra cui “Le rose del Ventennio” e “La guerra d&#8217;Albania”.</p>
<p>Campione italiano di boxe nei pesi gallo, ballerino di tip-tap e frequentatore della mondanità notturna, Fusco costruì attorno a sé un’aura di leggenda che affascinava chiunque lo incontrasse. Nel dopoguerra, dominava la scena culturale versiliese come presentatore e cantante nei locali più in voga, mentre lavorava per i giornali più prestigiosi come Il Mondo, L&#8217;Europeo, Il Giorno e L’Espresso. Tra le sue opere più note, “Duri a Marsiglia” racconta la vita di strada con un realismo crudo e disinvolto, confermando Fusco come narratore acuto delle pieghe più oscure e affascinanti della società.</p>
<p>Il convegno dell’Accademia Capellini si propone di esplorare ogni sfumatura del mondo di Fusco, con interventi di esperti come Filippo Paganini, che analizzerà Fusco come giornalista, e Marco Ferrari, che rifletterà sul suo percorso personale e sulle radici familiari. Si parlerà anche delle influenze storiche sulla sua produzione, con Alberto Scaramuccia e Paolo Bertini, mentre Alice Girotto approfondirà il suo esordio letterario e Antonio Zollino rievocherà gli anni romani. Ecco il palinsesto del convegno:</p>
<p>Angelo Tonelli: Letture Fuschiane<br />
Filippo Paganini: Fusco giornalista affabulatore<br />
Marco Ferrari: Affari di famiglia<br />
Alberto Scaramuccia: Le rose del ventennio, motivazione ed esegesi<br />
Paolo Bertini: Le mani in pasta fra ventenni e ventennio<br />
Alice Girotto: La biancheria, appesa fuori, è un&#8217;umanità intera: l&#8217;esordio letterario di Fusco<br />
Antonio Zollino: A Roma con Bubù</p>
<figure id="attachment_2288" aria-describedby="caption-attachment-2288" style="width: 275px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-2288 " src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_3213-300x225.jpeg" alt="" width="275" height="206" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_3213-300x225.jpeg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_3213-1024x768.jpeg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_3213-768x576.jpeg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_3213-1536x1152.jpeg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_3213.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 275px) 100vw, 275px" /><figcaption id="caption-attachment-2288" class="wp-caption-text">Riconoscimento postumo Ordine Giornalisti</figcaption></figure>
<p>Per il pubblico spezzino, l’evento sarà un&#8217;occasione imperdibile per immergersi nella vita e nell’opera di un uomo che, come disse Vittorio Gassman, “inventava la verità”. Fusco non fu solo uno scrittore e giornalista, ma un personaggio complesso e poliedrico, capace di raccontare le contraddizioni dell’Italia del Novecento con autenticità e sarcasmo. Nonostante il suo indiscusso valore giornalistico non fu mai iscritto all’ordine dei giornalisti. Proprio nel convegno di Settembre il Presidente ha consegnato simbolicamente ad una nipote di Fusco una targa con una particolare iscrizione postuma all’Ordine dei Giornalisti Liguria.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Applausi per &#8220;L&#8217;Ombra del Sole&#8221; con la danzatrice Annalisa Maggiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2024 08:25:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli, Cinema e Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Tonelli]]></category>
		<category><![CDATA[Annalisa Maggiani]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Alioto]]></category>
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		<category><![CDATA[Mario Morleo]]></category>
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<p>&#8220;Prima di tutto, il luogo è bellissimo. La sua forma rettangolare ha una forza particolare, perfetta per questo tipo di performance. Abbiamo integrato la danza con l&#8217;ambiente circostante, il prato, le colonne e tutto ciò che c&#8217;era. Il pubblico è stato molto attento e silenzioso, e ho sentito una forte connessione con loro. Stiamo lavorando per esplorare, attraverso le immagini in movimento e altre tecniche video, aspetti che normalmente non sono visibili all&#8217;occhio umano. L&#8217;obiettivo è canalizzare queste percezioni nel corpo, offrendo una visione diversa del nostro pianeta, come se lo osservassimo da una prospettiva completamente nuova.&#8221;</p>
<p>Puoi parlarci dei video proiettati nello spettacolo?</p>
<p>&#8220;I video sono stati realizzati da Mario Morleo. Ad esempio, c&#8217;era un video di una contadina delle Cinque Terre che indossava i vestiti della sua nonna per la ripresa. Questi legami con la terra e le memorie antiche sono molto forti e ci possono insegnare molto.&#8221;</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-1033 alignleft" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_1239-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_1239-300x169.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_1239-1024x576.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_1239-768x432.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_1239-1536x864.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_1239-1280x720.jpg 1280w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_1239.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />E le musiche?</p>
<p>Sono eseguite e improvvisate da Cristina Alioto con vari strumenti musicali. Collaboriamo da oltre vent&#8217;anni, quindi c&#8217;è una grande intesa tra di noi. La musica nasce spontaneamente dal movimento, creando un&#8217;armonia istantanea con la danza.</p>
<p>Pensate di replicare lo spettacolo in altri luoghi?</p>
<p>Sicuramente sì. Tuttavia, ogni performance sarà diversa perché è in continua evoluzione, come la natura stessa. Lavoro molto sull&#8217;improvvisazione, adattandomi al pubblico, al luogo e a quel che sento al momento. Questo rende la danza non solo espressiva, ma anche impressiva.</p>
<p>Parlaci della  collaborazione con Mythoslogos.<img decoding="async" class=" wp-image-1029 alignright" src="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_1222-300x300.jpg" alt="" width="200" height="200" srcset="https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_1222-300x300.jpg 300w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_1222-1024x1024.jpg 1024w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_1222-150x150.jpg 150w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_1222-768x768.jpg 768w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_1222-1536x1536.jpg 1536w, https://speziamirror.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_1222.jpg 1920w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p>Collaboro da molti anni con il Direttore Artistico Angelo Tonelli e sono la coreografa della sua compagnia di teatro iniziatico. Questa collaborazione è molto stimolante perché affrontiamo temi arcaici e mitici, ma anche il logos, ovvero il momento in cui rappresentiamo e mostriamo qualcosa al pubblico.</p>
<p>Cos&#8217;è la danza Butoh?</p>
<p>È una forma di danza contemporanea nata in Giappone come reazione alla bomba di Hiroshima. Si concentra sull&#8217;autenticità del corpo, cercando di sentire ogni cellula e comunicare la memoria dell&#8217;universo. È una danza performativa molto interessante, legata alla natura e al cosmo, che permette di far emergere questa memoria corporea attraverso il movimento.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="L`ombra del sole - Performance" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/bm_wH_RqqWU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>L'articolo <a href="https://speziamirror.it/intervista-annalisa-maggiani-performance-danza-butoh-ombra-del-sole/">Applausi per &#8220;L&#8217;Ombra del Sole&#8221; con la danzatrice Annalisa Maggiani</a> proviene da <a href="https://speziamirror.it">Spezia Mirror</a>.</p>
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